Ultimo giorno di programmazione al Festival del cinema dell’Europa centrale e orientale per il film Renovation, diretto dalla regista Gabrielė Urbonaitė. Si tratta di una coproduzione lituano–estone–belga che affronta il divario tra aspettative e realtà con cui i millennial si trovano spesso a fare i conti

Il film comincia con i due protagonisti, Ilona e Matas, che vanno a vivere insieme nel
loro primo nido d’amore. Immediatamente Ilona si accorge di questi lavori di
ristrutturazione nel suo palazzo, rumorosi, invadenti e soprattutto, inaspettati.
Da qui tutta una serie di vicende, come l’incontro con Oleg, che lavora come operaio
edile sul suo palazzo, la porterà ad interrogarsi sulle proprie aspettative e sulla sua
idea di felicità, come metafora per esprimere il senso di inadeguatezza e disillusione che caratterizza Ilona nella sua nuova vita con Matas. L’abitazione diventa così una
proiezione del suo stato interiore: l’intonaco che si sgretola riflette la frantumazione
delle sue certezze e delle sue visioni idilliache di felicità.
Il film non manca di dare spunti sulla situazione politica contemporanea,
introducendo la possibilità di uno scontro della Lituania con la Russia e da una
prospettiva esterna di impotenza sulla guerra attuale in Ucraina, grazie all’ingresso
di Oleg nella vita dei protagonisti.

Monica Bertino

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