Riceviamo e volentieri pubblichiamo

LA LIBRERIA ITALIANA A LUSSEMBURGO costituisce, per chi vivendo lontano dall’Italia si sente un po’ tagliato fuori dalla cultura italiana, l’equivalente di quelle bombole ad ossigeno che all’aeroporto di La Paz in Bolivia ti offrono appena fuori dall’aereo per premetterti di evitare lo choc di altura. Certo qualche volta – vedi il caso di Francoise Sagan – la manovra a La Paz non riesce. Ma riesce, invece, sempre alla rue Ulrich, al Grund, grazie all’amabilità e al professionalismo di Cristina e Ornella nel proporti un testo nuovo o un vivificante incontro culturale. Come l’ultimo del 17 dicembre dedicato al “Lessico famliare” di Natalia Ginzburg.

Per chi sente un po’ così, un po’ fuori quadro – in lussemburghese si direbbe nët gutt drop – niente di meglio che entrare in Libreria. Per respirare libri e quel senso primaverile di cultura che aleggia semplicemente nell’aria.
E guai a chi dice che la Libreria è un po’ lontana dal centro. La Place du Saint Esprit è piena di posti auto e un comodo ascensore vi porta praticamente sulla porta. Quindi, a Cristina e Ornella o se volete a Ornella e Cristina il più affezionato augurio di un felice 2025 per la LIL che è loro ma che sentiamo un po’ anche nostra.

Un lettore della LIL

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