Una baguette abbandonata in una stazione e una ragazza affrontano un destino simile dinanzi all’indifferenza dei passanti

Era un pezzo di pane bianco, una mezza baguette ed era immobile, lì, tra la gente, nella Gare di Lussemburgo, tra mille gambe e tra mille occhi. Nessuno le degnò di uno sguardo e nessuno osò nemmeno calpestarla. La ignoravano e basta. Eppure era incredibile, perché ognuno aveva il collo piegato e la spina dorsale ricurva come un fresbee. In mano, il cellulare. E allora niente avrebbe attirato la loro attenzione se quel rettangolo di metallo segnava anche solo 1% di carica. Nemmeno quel pezzo di pane, solo e abbandonato. Nemmeno quella ragazza, anche lei sola ma immobile tra i binari. E il treno fischiava in lontananza. In quel mondo di gobbi, nessuno badava a lei. E nessuno badò a lei quando di lei restò una macchia rossa. Ora era come quel pezzo di pane. Peccato, avrebbe potuto sperare di nascere rettangolare e allora di certo avrebbe avuto gli occhi addosso.

Erlond

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