I cantanti presentano i cantanti, ovvero il conduttore presenta la co-conduttrice che presenta il cantante che presenta il cantante che canta

Come fosse uno scioglilingua che conferma, ancora una volta di più, se ce ne fosse bisogno, che Amadeus in fatto di co-conduzioni “ama” fare ‘a muina, come direbbero a Napoli, nella meravigliosa lingua partenopea così ben rappresentata quest’anno sul palco dell’Ariston.

Giorgia festeggia i trent’anni di E poi e cerca battute umoristiche da copione che non divertono affatto. Nei rari momenti in cui le è concesso di fare la Giorgia non ce n’è per nessuno.

Serata complessivamente un po’ sottotono che sembra non decollare mai, con poco ritmo, rari acuti e moltissimi momenti trash, come il siparietto ridicolo di Amadeus con John Travolta: divertimento vicino allo zero, disagio prossimo a cento, colpo di spugna sul ricordo dei suoi tempi migliori.

Il momento più emozionante della serata è stato vedere di nuovo sul palco il maestro Giovanni Allevi e la standing ovation del pubblico dell’Ariston è stato il giusto tributo alla sua battaglia. “All’improvviso mi è crollato tutto – ha detto trattenendo a stento le lacrime. Non suono più il pianoforte davanti a un pubblico da quasi due anni. Nell’ultimo concerto il dolore era così forte che all’applauso finale non riuscivo ad alzarmi dallo sgabello”. Allevi racconta dell’inferno attraversato ma il suo finale è pieno di speranza, proprio come il titolo del brano che esegue al pianoforte: “Tomorrow”.

Ascolta, accogli, accetta, impara, verità, accanto, no, insieme sono le parole dell’amore, snocciolate dai ragazzi del cast di Mare Fuori per sensibilizzare tutti a condividere il rapporto in maniera matura, senza prevaricazioni. Bastasse una fiction e un elenco di parole per cambiare il trend dei drammatici numeri dei femminicidi saremmo disposti a guardare la serie in loop.

La musica, quella della gara della settantaquattresima edizione del Festival di Sanremo, ha fatto capoccella tra uno skecht, un siparietto simil comico, una nave e una piazza ed è stata talmente spalmata da perdere la bussola. La combinazione di televoto e giuria delle radio spariglia le carte rispetto alla classifica della Sala Stampa e la top five diventa la seguente: 1) Geolier 2) Irama 3) Annalisa 4) Loredana Bertè 5) Mahmood con ben due new entry – Geolier e Irama – assolute sorprese da tenere d’occhio.

Gilda Luzzi

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