Nasce la Fondazione italiana per il contrasto alla violenza sulle donne. UNA. Come “Ni una Màs”, il grido di dolore e ribellione delle donne messicane che denunciarono per la prima volta al mondo il reato di femminicidio. NESSUNA. Come “nessuna donna merita di essere violentata”, non importa com’è vestita, non importa se ha bevuto, non importa se ha detto sì e poi ha cambiato idea. CENTOMILA. Come “infiniti, moltissimi, innumerevoli” sono le donne e gli uomini che contrastano la violenza sulle donne

A un anno di distanza dall’omonimo concerto a Campovolo (RE), per il quale avevamo intitolato “Aggiungete un capitolo ai libri di storia“, perché quell’11 giugno 2022 ha segnato una pagina indimenticabile a sostegno dei diritti delle donne e della gender equality, Una Nessuna Centomila diventa la Fondazione Italiana per il contrasto alla violenza sulle donne. L’iniziativa nasce dalla ferma volontà delle quattro fondatrici, quattro donne dall’entusiasmo travolgente e la forza di chi ce la mette davvero tutta: Fiorella Mannoia (presidentessa onoraria), Giulia “caterpillar” Minoli (presidentessa e vera anima del progetto), Celeste Costantino e Lella Palladino (vicepresidentesse) ed è stata presentata oggi presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma, un luogo “storico” per la città e per tutte le donne del mondo.

Da sinistra Celeste Costantino, Fiorella Mannoia, Lella Palladino, Giulia Minoli

Obiettivo della nuova Fondazione, inquadrata come Ente del Terzo Settore è promuovere la prevenzione e il contrasto della violenza maschile sulle donne, sostenendo l’educazione all’affettività nelle scuole – lItalia è l’unico Paese europeo, insieme alla Grecia, a non adottare questo tipo di formazione – il superamento di stereotipi e pregiudizi culturali che legittimano la violenza, e supportare i centri antiviolenza e le case rifugio, contribuendo al riconoscimento della professionalità altamente specialistica delle operatrici che accompagnano ogni anno migliaia di donne fuori dalla violenza.

Dall’esperienza di Campovolo del 2022 si è voluto lanciare un modello di intervento culturale capace di veicolare un cambiamento effettivo nella società e, grazie agli oltre 100.000 biglietti venduti ha permesso di destinare a sette centri antiviolenza italiani situati a Reggio di Calabria, Latina, Potenza, Casal di Principe, Conversano, Palermo e Olbia donazioni pari a oltre 200.000 euro ciascuno.

“Il concerto di Campovolo – afferma con emozione Fiorella Mannoia – è stato un primo risultato straordinario, non solo dal punto di vista materiale ma anche per il patrimonio culturale che porta con sé. “Uscire dal silenzio” non è solo un invito da fare alle donne vittime di violenza, ma è soprattutto un incoraggiamento rivolto a tutta la cultura italiana. Perché la violenza è un problema culturale ed è fondamentale che chi fa cultura in Italia si faccia portatrice e portatore di un percorso per eliminare la violenza contro le donne. Vogliamo allargare il coinvolgimento di chi può contribuire al cambiamento, con l’ambizione di moltiplicare i momenti di solidarietà e diffusione del racconto e del fenomeno”.

I numeri, non possiamo negarcelo, fanno ancora paura. “In Italia si conta un femminicidio ogni tre giorni. Secondo l’Istat (Istituto Superiore di Statistica, ndr) una donna su tre non ha autonomia economica, il 37% delle donne italiane non ha un conto corrente intestato, oltre il 67% del lavoro di cura è a carico delle donne. In questo quadro desolante in cui la risposta istituzionale continua da essere inefficace noi proviamo a fare la nostra parte – spiega la presidentessa Giulia Minoli. Per questo nasce la Fondazione. Ci impegneremo, come già avviene a livello internazionale, per far sì che il linguaggio universale dell’arte, dalla musica al teatro al cinema e alle mostre possa contribuire al cambiamento culturale e per sostenere i centri antiviolenza, i percorsi di empowerment delle donne ad essi collegati e i progetti nelle scuole sull’educazione all’affettività”.

“Dobbiamo ricordare – aggiunge Lella Palladino – che a fronte di circa 120 donne che ogni anno continuano a morire per mano di un uomo, ce ne sono decine di migliaia che rinascono a nuova vita nei tanti centri antiviolenza e nelle case rifugio accompagnata con abnegazione e passione da migliaia di operatrici. Con la nostra Fondazione vogliamo anche sostenere percorsi di autonomia e reinserimento lavorativo delle donne che hanno subito violenza perché l’indipendenza economica è fondamentale per sottrarsi a relazioni violente”.

“Tutte noi concordiamo che la violenza maschile contro le donne ha una radice culturale – afferma Celeste Costantino – E tuttavia troppo spesso non ci si interroga su chi fa la culturale. Nel nostro Paese la cultura è prevalentemente appannaggio degli uomini. Per questo Una Nessuna Centomila ha deciso di coinvolgere direttamente le donne e gli uomini che fanno cultura in Italia. Non come semplici testimonial della Fondazione ma come protagonisti attivi nella costruzione di un’idea di società in cui non ci sia più spazio per la violenza”.

L’impegno e la forza della musica a sostegno di questa causa partirà con il grande appuntamento Una Nessuna Centomila in Arena quando martedì 26 settembre grandi protagonisti si alterneranno sul palco prestigioso dell’Arena di Verona. I primi nomi – ai quali se ne aggiungeranno altri nei prossimi giorni – sono Alessandra Amoroso, Annalisa, Samuele Bersani, Brunori Sas, Elodie, Emma, Fiorella Mannoia, Francesca Michielin, Tananai.

I proventi dei biglietti, che saranno in vendita da domani martedì 4 luglio alle ore 11,00, verranno erogati, come in passato, a strutture individuate sulla base di criteri di trasparenza e tracciabilità. Durante il concerto e nei giorni successivi sarà possibile anche donare attraverso un sms solidale o attraverso l’Iban della Fondazione. Il sito internet della Fondazione è www.unanessunacentomila.net. C’è ancora tanta strada da percorrere, ma con il contributo di tutti e di ciascuno e con l’entusiasmo che si respira alla Fondazione, si possono raggiungere davvero grandi traguardi, per fare la storia ancora una volta!

Gilda Luzzi

Video: unanessunacentomila.net/wp-content/uploads/2023/06/video_def.mp4

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