Virginia Rossello https://www.virginiarossello.com/
Virginia Rossello
https://www.virginiarossello.com/

Quasi impossibile, nemmeno per una cornice di (finto) argento!

Esistono delle domande che resistono al passare del tempo e te le ritrovi, lì, sempre attuali: c’è vita nell’universo? Berlusconi si ritirerà dalla politica? perché la Juventus vince solo in Italia?

In campo sentimentale una di queste è sicuramente: si può rimanere amici della propria “ex-metà”? Spoilo (neo-logismo per dire che si rivela in anticipo la fine di un film o di una serie tv, ndr) subito la risposta, così mi vendico di quelli che in questo periodo hanno fatto lo stesso con Gomorra e il Trono di Spade: è cosa molto rara e difficile. Rovinata la sorpresa, per chi volesse ancora leggere questa (im)perdibile rubrica, andiamo a suffragare i motivi di questa mia dichiarazione.

Innanzitutto, nell’universo dei nuovi ex, il primo caso da escludere è quello che contempla coloro che si lasciano in malo modo, di solito a seguito della formazione di protuberanze ossee sul capo di uno dei due. D’altronde, si sa che quando una storia finisce non è mai colpa di una persona sola, bensì di tutti e tre (o quattro, nei casi più movimentati).

Nei (rari) casi in cui non interviene il terzo incomodo, l’amicizia tra i due resta comunque molto difficile. Alla parte “lasciata” serve sempre un periodo di lontananza forzata, perché, come dice il cantautore mono-accordo, ossia Ligabue: “che non è il male né la botta, ma purtroppo è il livido”. A quella “lasciante” serve invece un po’ di tempo per schiarire le idee, essere sicuri di non ferire il proprio ex-partner, o magari per capire se quello nuovo è effettivamente migliore… Anche dopo possono accadere una serie di situazioni che rendono difficile creare un’amicizia.

C’è il rischio di “stalkeraggi” vari per cercare di tornare insieme, si può litigare per riavere una cornice in silver plate che nemmeno Mastrota regala più, rinfacciare una battuta poco felice fatta nel 2003 o perfino scambiarsi cattiverie sulle nuove fiamme. Insomma, come dicevamo, riuscire a ripensare un nuovo rapporto è difficile e alla base ci devono essere delle solide basi di amicizia. Qui però un altro cantautore, celebre per gli occhialoni a doppio ponte (Antonello Venditti, ndr), direbbe: “amici mai, per chi si ama come noi…”.

  Steve M. Scarz

Potrebbe interessarti anche questo

Le persone che non vediamo

Mario Calabresi dialoga con Marco Missiroli al Teatro Parenti: storie di gentilezza, perdono e ascolto in un mondo che corre Il libro “Le voci degli altri” (Mondadori, 2026) lascia spazio ad una serie di racconti che danno voce a persone…

Legge sulla tassa di successione: una scelta politica che si può rivedere

La Chambre des Salarié,  tramite il suo periodico Econews di settembre, torna alla carica sul tema della tassa di successione ai grossi patrimoni. Un caso tanto straordinario quanto inatteso ha offerto allo Stato un margine di manovra di bilancio eccezionale…

Il Granduca Guillaume all’ONU: «Dobbiamo ricostruire la fiducia»

Nel suo primo discorso davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, il Granduca Guillaume ha lanciato un appello a rafforzare la cooperazione internazionale in un mondo segnato da guerre, divisioni e crescente sfiducia. Il messaggio centrale è stato…

Conoscete Lorenzo Da Ponte?

Torna in scena a metà ottobre il gruppo Teatrolingua con un nuovo spettacolo in un teatro davvero eccezionale dedicato a una delle figure più affascinanti e rocambolesche del Settecento europeo: poeta, avventuriero, sacerdote mancato e librettista geniale, la cui vita…