orsi

Il film d’animazione di Lorenzo Mattotti è una sorta di “Nemo” all’italiana, che  racconta ai ragazzi, con allegria, temi importanti della vita. La coproduzione italo-francese di Indigo Film con Rai Cinema (che verrà distribuito da Bimè, ndr)  – è stata presentata in anteprima a Cannes, unica opera italiana nella sezione Un Certain Regard.

Ispirata all’omonimo romanzo per ragazzi di Dino Buzzati (1945), l’avventura si svolge in tempi passati con la la ricerca di Tonio, figlio di Leonzio, re di una comunità di orsi che vive sulle montagne della Sicilia.

Un inizio che ci ricorda un po’ quanto accade nel cartone di Disney Alla ricerca di Nemo (2003): uscendo a pesca con suo padre, Tonio viene trascinato via dal fiume e catturato dagli esseri umani locali durante una battuta di caccia nei paraggi. La cosa accade proprio in un momento di grande intesa ed empatia nella relazione padre-figlio, che viene interrotta da una separazione accidentale e sfortunata.

Nell’ambito della categoria Un Certain Regard, Lorenzo Mattotti, artista grafico e illustratore nato in Lombardia, con questo disegno animato scandisce in modo vigoroso il passare del tempo, con variazioni di colori, temperatura e luce proveniente dal sole e dalla luna, spaziando da una stagione all’altra, il viaggio delle ombre attraverso spazi naturali e achitettonici che danno allo spettatore una carezza visuale.

La struttura della narrazione fa perno su due capitoli principali: il primo, raccontato da due circensi, è sulla ricerca del figlio, che conduce a una guerra tra esseri umani e orsi; il secondo, raccontato da un orso pronto per l’ibernazione, è sull’impero della sua comunità, la convivenza con gli esseri umani e su come questa convivenza ha avuto una fine.

Un film che è, sì per ragazzi, ma che utilizza l’innocenza per risolvere conflitti senza creare complicazioni, la fantasia per creare immagini piene di colori e di forme; e la colonna sonora che ci fa capire con musica mediterranea le tradizioni e il mondo degli orsi.

Armando Sosa Gil (traduzione di Stefano Bottani)

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