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In vista delle prossime elezioni europee, lo scorso venerdì 12 aprile ha avuto luogo nella sala riunioni del Circolo “Eugenio Curiel” un incontro organizzato dalla sezione lussemburghese del Partito Democratico con la senatrice Laura Garavini.

L’incontro è iniziato con un filmato molto angosciante e triste, ossia le riprese delle proteste contro il centro di accoglienza di sfollati Rom a Roma, avvenuto qualche giorno fa e di cui si è molto parlato in Italia, con commenti veramente feroci espressi con la massima naturalezza da persone apparentemente normali, ma piena di rabbia e rancore. Molto sconcerto, inoltre, hanno procurato le immagini che mostrano cittadini che  hanno calpestato il pane destinato alle persone che dovevano occupare il centro, che poi la sindaca Raggi ha deciso di spostare altrove.

Di seguito Marco Onorato, segretario del circolo PD, ha presentato Laura Garavini evidenziando che in politica è anche possibile praticare la coerenza, la trasparenza e lo scopo del bene comune.

Nel suo intervento la senatrice ha messo in risalto l’arroganza delle destre che sfruttano le paure suscitate di proposito per ottenere consensi elettorali. Ma non bisogna trascurare i diversi fattori che provocano simili reazioni, tanti sono i problemi irrisolti, il degrado delle periferie, l’integrazione insufficiente. Occorre prendere sul serio le paure della gente, ma nel contempo favorire la cultura, lottare contro l’abbandono scolastico, tentare di creare lavoro.

“L’attuale governo – ha detto la Garavini –  non riserva alcuna attenzione alla questione del lavoro, al punto che negli ultimi tempi alle manifestazioni indette dai sindacati partecipano perfino le imprese, perché l’economia soffre per la sua pusillanime passività. I partiti di governo vincono le elezioni fomentando la paura e nel contempo nascondono i loro fallimenti: stasi degli investimenti, controllo quasi stalinista dell’informazione, per mettere in sordina le liti continue”.

Il PD deve essere presente, anche a livello di Europa, unica risposta per le sfide attuali: l’economia è talmente globalizzata che ha ridimensionato il ruolo dello Stato nazionale. Senza dubbio ora l’Europa è in crisi, gli antieuropeisti divulgano bugie a tutto spiano. Occorre invece metter in risalto i benefici dell’Europa che sono unici al mondo, precisamente standard elevatissimi in diversi campi: assistenza sanitaria, sicurezza alimentare, libera circolazione delle persone e dei beni, moneta unica, ma soprattutto la pace. Per secoli i popoli europei si sono scannati tra loro, solo grazie all’Europa si riesce a risolvere in via diplomatica contrasti che in altre epoche avrebbero portato a conflitti armati.

“Occorre puntare all’Europa sociale. Queste elezioni  – ha continuato la senatrice – sono decisive, bisogna, quindi, formulare una proposta politiche chiare: ambiente, giovani, istruzione, diritti. Il milione e mezzo di votanti alle primarie è un segnale incoraggiante, il paese ha bisogno del PD”.

Laura Garavini ha proposto un sondaggio tra i presenti: indicare con una parola un tema centrale, visto che il PD è plurale e non è appiattito solo su un’ideologia. I presenti hanno indicato una serie di temi: coraggio, solidarietà, pari apportunità, ambiente, giovani, lavoro, istruzione, donne, Europa, ecologia, diritti individuali.

Un altro spettro incombe sull’Italia, la povertà sempre più diffusa, i bassi livelli di istruzione, il crollo delle nascite con conseguente invecchiamento, il progresso bloccato dall’inazione del governo. Il PD resta un partito necessario per l’Italia, anche se deve riempire tanti vuoti e di conseguenza non può dara una unica risposta.  “Siamo plurali  –  ha infine concluso la senatrice – e assumiamo la responsabilità di essere presenti con proposte concrete. Non bisogna abbandonarsi alla sfiducia. Quando questo governo cadrà sotto il peso delle sue incongruenze, dovremo essere pronti ad assumere le nostre responsabilità, per il bene comune. Molto probabilmente la situazione sarà a tal punto comprimessa che solo un governo tecnico potrà varare le necessarie misure di lacrime e sangue”.

Antonio Dellagiacoma

 

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