lussemburghese lingua

Promuovere la lingua lussemburghese in Europa e potenziarne l’uso nel Granducato: questo il progetto proposto dal governo e passato alla Camera dei deputati all’unanimità. Dopo il successo di due petizioni lanciate lo scorso anno per migliorare e ampliare l’insegnamento e l’uso del “Lëtzebuergesch” nelle istituzioni pubbliche, il governo ha deciso di mettere in pratica i suggerimenti dei cittadini. L’obiettivo è chiaro: la lingua nazionale deve avere regole precise e una struttura ben definita per renderla più forte, senza mettere in discussione il multilinguismo del Paese. Due le novità: la nomina di un commissario della lingua lussemburghese, il cui compito sarà di centralizzare ed aggiornare le informazioni sulla lingua e che garantirà che il lussemburghese sia insegnato sufficientemente nel paese; e la creazione di un Centro per la lingua lussemburghese che avrà il compito di definire con precisione le regole ortografiche e grammaticali. L’obiettivo è anche centralizzare in un unico punto i diversi strumenti e dizionari del tipo “lod.lu” o “spellchecker.lu”, in modo che i cittadini possano scoprire più facilmente e rapidamente la corretta scrittura del lussemburghese. Inoltre si prevede l’istituzione di un premio letterario in lingua lussemburghese e la possibilità di tradurre i siti web dello stato in lussemburghese. Infine il Ministro dell’Istruzione Claude Meisch vorrebbe far riconoscere il “Lëtzebuergesch” come una lingua ufficiale dell’Unione Europea. Oltre all’aspetto simbolico, l’azione permetterebbe di rivolgersi alle istituzioni europee in lussemburghese, ma il tutto dovrà passare attraverso i negoziati. 

Stella Emolo

Potrebbe interessarti anche questo

“Pluralismo sotto pressione: tra crisi dei media, intelligenza artificiale e il ruolo chiave dell’Europa”

Chiara Genisio, vicepresidente vicario della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC) e Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana intervistano Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria Informazione, democrazia e sfida digitale. In un tempo in cui…

Apertura e trasparenza: la Corte di giustizia dell’Unione europea modernizza la sua comunicazione digitale

La Corte ha lanciato tre importanti novità per una migliore informazione del pubblico e dei professionisti del diritto: un sito web ripensato, un motore di ricerca modernizzato e una nuova piattaforma audiovisiva al servizio dei cittadini europei Questa evoluzione si…

Comitato Lussemburgo per il NO al referendum costituzionale

Nasce anche nel Granducato di Lussemburgo il Comitato Lussemburgo per il NO al referendum costituzionale sulla Magistratura che si terrà in Italia tra il 22e 23 marzo. Il comitato denominato “Società civile per il NO nel referendum costituzionale” è composto…

“Madonnas” tra l’Ilva e l’incomunicabilità: intervista alla regista Pola Kapuste

Presentato al Filmfestival Max Ophüls Preis di Saarbrücken, “Madonnas”(2025) un grido visivo che arriva da Taranto. Il film si muove su un confine sottile tra finzione e documentario, portando sullo schermo una realtà nuda e viscerale. Un ritratto familiare dove…