Grande successo per il Granducato alla 48a edizione del Festival internazionale dei film d’animazione di Annecy che si è tenuto lo scorso week end in Francia. Su 5 opere presentate targate Lussemburgo, 3 si aggiudicano ben 5 premi, tra cui spicca il Cristallo come Migliore Lungometraggio d’animazione, premio più importante della competizione, assegnato a Funan. Il film, diretto da Denis Do e coprodotto da Bac Cinema, narra le vicende di una giovane madre alla ricerca del figlio di 4 anni, strappato alla famiglia durante la rivoluzione dei Khmer. Il Premio della Giuria, il Premio del Pubblico e il Premio alla Miglior Musica Originale vanno invece a The Breadwinner di Nora Twomey coprodotto da Melusine Productions. Il film narra la storia, ambientata in Afganistan, della piccola Parvan costretta a tagliarsi i capelli e fingersi maschio per poter lavorare e comprare cibo alla sua famiglia dopo l’arresto del padre. Il Premio GAN Foundation per la Diffusione va invece a Les Hirondelles de Kaboul, diretto da Eléa Gobbé-Mévellec e Zabou Breitman, che narra le vicende di due giovani innamorati in una Kabul in rovina ed occupata dai talebani. La filmografia d’animazione lussemburghese, quindi, mette a segno un altro bellissimo colpo dopo aver ricevuto l’Oscar come migliore cortometraggio nel 2014 con “Mr Hubolt”.

Stella Emolo 

Potrebbe interessarti anche questo

Palazzo granducale: la prevendita dei biglietti è (quasi) aperta

Oggi residenza ufficiale del Granduca e sede di parte delle funzioni di capo di Stato, questo edificio che ha attraversato oltre cinque secoli di storia, cambiando volto e funzione più volte prima di diventare il simbolo che conosciamo oggi, è…

L’armonia collettiva di Gaho e Kave: l’onda coreana tra Parigi, Milano e Amsterdam

Gaho, all’anagrafe Kang Dae-ho, non è solo la voce celestiale dietro i successi planetari delle serie TV coreane, ma un artista poliedrico che ha saputo evolversi da compositore “dietro le quinte” a icona del pop-rock.  Insieme alla sua band, i…

Oltre l’algoritmo: l’indagine sul sacro come atto di resistenza

In un’epoca dominata dal “pensiero computazionale” e dalla fredda logica delle Big Tech, l’essere umano rischia di smarrire la propria identità, scivolando da soggetto libero a oggetto statistico. È in questo scenario di “eclissi della ragione” che si inserisce “Indagine…

L’ascolto come viaggio: contro la dittatura della performance

Qual è la distanza tra il rumore del mondo esterno e la voce della nostra anima? Simone Cislaghi, filosofo e docente, affronta questa domanda nel suo ultimo lavoro “Partire. Il viaggio come metafora dell’esistenza” (Ugo Mursia editore, 2026). In questa…