Chissà se il premio della Giuria del Festival di Cannes 2018 e il lungo applauso ricevuto (10 minuti), possano lanciare “Dogman”, il film di Matteo Garrone (regista di Gomorra, 2008), verso altri prestigiosi premi. La cosa certa è che l’Italia porta a casa la Palma d’Oro, come Migliore Attore con il nostro Marcello Fonte (calabrese di Melito Porto Salvo -RC), il quale dopo una lunga carriera di parti più o meno note, diventa per caso e anche per il suo physique du rôle, protagonista insieme a Edoardo Pesce, del film di Garrone.

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Marcello Fonte “vive una favola” e dedica questa grande emozione a suo padre,”che non c’è più” e nel ringraziare, durante il lungo applauso tributatogli in sala, ha associato quel suono al ricordo di quando era bambino nella periferia di Reggio Calabria e ascoltava in silenzio la pioggia che batteva sulle lamiere del tetto dove viveva.

Dogman, dal 17 maggio nei cinema italiani, trae ispirazione dalla storia del canaro della Magliana e sembra ancora un pugno nello stomaco al controverso “mondo” cosiddetto “civile”.

Francesco Mind Fiorentino

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