antonia

Ogni giorno ascoltiamo notizie riguardanti la salute degli alberi del Salento – tacco estremo della Regione Puglia – da quando il batterio della xylella ha attentato la vita degli alberi secolari, considerati patrimonio mondiale dell’umanità. Molti i protagonisti coinvolti nella vicenda : dalla Regione Puglia ai Comuni,  dalla Commissione europea alle associazioni e ai cittadini che hanno presidiato le terre contro gli eradicamenti iniziati in aprile.

Ne parliamo con Antonia Battaglia, rappresentante di Peacelink, nota ambientalista pugliese, che ha da anni porta in Europa le battaglie dei cittadini tarantini contro l’ILVA. E’ di ieri (13 maggio, 2015) infatti, l’incontro tra lei e il Capo di Gabinetto del Commissario europeo alla Salute Andriukaitis.  (Per leggere il comunicato di Peacelink, cliccate qui : http://www.peacelink.it/ecologia/a/41695.html)

Ecco cosa ci ha detto.

 

Su quali basi Peacelink ha deciso di entrare in campo in difesa degli agricoltori e degli ulivi del Salento?

Peacelink è un’associazione che si batte per molte cause ambientali e di diritto pugliesi. Siamo accreditati presso la Commissione europea e a abbiamo deciso prima di tutto perchè è la nostra regione, e perchè le associazioni del Salento ci hanno contattato. Essendo accreditati presso le istituzioni europee, possiamo entrare in contatto direttamente con loro.

La xylella fastidiosa che ha colpito gli ulivi del Salento è di un ceppo differente rispetto a quello conosciuto e trattato dall’ Unione Europea. Come sta reagendo e come dovrebbe reagire ancora l’UE in merito?

L’UE avrebbe dovuto dire che in effetti, sulla base di questo appunto, non si può continuare a portare avanti una decisione prendendo in considerazione una direttiva che non riguarda quel ceppo. Abbiamo inviato i documenti anche all’Efsa e adesso attendiamo una ulteriore reazione della Commissione, non soltanto a questo, ma anche alla decisione del TAR. Si aspetta una nuova decisione,perchè quella presa dall’UE il 28 aprile non può essere tenuta in piedi a casusa degli accadimenti nuovi che deminano già alla base l’effettività. Bisogna trovare un approccio sistematico e portare avanti la ricerca e cercare di portare avanti delle cure sistematiche.

 Lei si occupa anche della questione ILVA di Taranto. Trova un approccio simile da parte dell’UE riguardo a queste due questioni?

Per Taranto c’è una grandissima disponibilità a chiudere l’ILVA, secondo me. Loro non vogliono che l’ILVA continui a produrre in questo modo, che ci provoca soltanto malattie e morte. Loro avrebbero voluto che l’Italia mettesse tutto a norma, ma questo non accade. La questione degli ulivi è molto più complessa perchè entrano in gioco molti altri Paesi che credono che la nostra xylella stia andando in giro per tutta l’Europa, quando in realtà questa non viene da noi ma dal Costa Rica, e poi tutto da dimostrare che sia la stessa xylella che uccide le piante negli altri paesi del mondo. Questione molto complicata perchè tra i nemici troviamo anche Governo italiano e Regione. Loro vogliono i tagli per ottenere gli indennizzi.

La popolazione nel Salento sta reagendo e sta cercando di difendere la propria ”famiglia”. Lei come vede la situazione da parte dei cittadini e dei proprietari dei terreni?

La situazione è un po’ particolare perchè molti contadini ovviamente vogliono che non si tagli, ma moltissimi altri vogliono che si tagli per avere gli indennizzi, quindi la situazione non è compatta. C’è una situazione abbastanza variegata, anche se la maggior parte delle persone vuole che si arrivi allo stop totale del taglio degli alberi.

Si dice, dal punto di vista economico, che la Regione Puglia dovrà affrontare un crollo del 70-80 % di fatturato. Ora l’importante è pensare alla coltivazione o anche agli interessi economici del settore?

Entrambi. Non si può prescindere dagli interessi economici poichè questa è già una Regione con grandi difficoltà economiche e con la disoccupazione altissima. Non si può pensare di fare altri danni, sarebbe drammatico.

In conclusione, Peacelink terminerà il proprio impegno di portavoce degli agricoltori o rimarrà anche dopo la decisione definitiva da parte dell’Europa e dell’Italia?

La Commissione Europea dovrà addottare la decisione, discussa dagli Stati membri,  alla fine di maggio, però vedremo che succede in Italia nel frattempo perchè, oltre il TAR, c’è anche l’inchiesta della magistratura che sta andando avanti sulle cause di questa epidemia. La decisione è molto complicata.

 Alessio Mattiuzzo

 

Dello stesso autore: “Caos ulivi nel Salento. Sarà possibile salvarli?”

http://www.passaparola.info/2015/04/17/caos-ulivi-salento-mattiuzzo/

 

Per riascoltare la puntata di VoicesbyPassaParola del 2013 dedicata all’ILVA, cliccate qui:

http://www.passaparola.info/2013/09/28/tonio-attino-generazione-ilva/

 

Per leggere il resoconto dell’iniziativa realizzata in Lussemburgo nel 2014, cliccate qui:

http://www.passaparola.info/2014/06/13/taranto-lussemburgo-galati/

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