Nell’ambito dei Rendez-vous du dimanche, il Centre de Documentation sur les migrations humaines (CDMH ) di Dudelange ha tenuto ad organizzare un incontro per ricordare degnamente il primo anniversario della scomparsa di Louis Rech, stimato sindaco di Dudelange e uno dei padri fondatori del CDMH. Rech ha rivestito un ruolo di primo piano nella vita politica e sindacale del Granducato, poiché è stato il primo sindaco di origini italiane del paese. Una parabola non scontata per questo figlio di immigrati bellunesi.

 

I rapporti che Louis aveva con la sua città e la sua gente andavano ben oltre il ruolo istituzionale che egli era riuscito a rivestire. A dimostrazione di questo fatto, la sala delle riunioni del CDMH era infatti gremita di amici, personalità politiche e sindacali di primo piano, ed anche – e questo è un dato estremamente significativo- di semplici cittadini di Dudelange che hanno addirittura assistito in piedi ai vari interventi programmati.

Le difficoltà ed i momenti salienti del percorso personale, sindacale e politico di Louis Rech sono state ricostruite da personalità come Alex Bodry, presidente del LSAP, nonché sindaco di Dudelange e vicepresidente del gruppo socialista alla Camera dei deputati, Mars Di Bartolomeo, ex sindaco di Dudelange ed attuale ministro della Sanità. Il quadro storico e politico generale nel quale si è iscritto l’azione di Rech è invece stato sintetizzato dall’intervento di Denis Scuto, che ha messo l’accento sulle barriere legali che per decenni hanno prima proibito, poi limitato la partecipazione alla vita politica e sindacale degli immigrati e dei loro figli.

Infine, prima del classico brindisi, uno dei figli di Louis ha saputo trovare parole semplici e commoventi per ringraziare tutti i partecipanti a nome della famiglia Rech.

 

Remo Ceccarelli

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