Quando la musica entra nella pelle e riesce a far nascere emozioni allora ha raggiunto il proprio scopo: entrare nel cuore della gente e trasmettere quel qualcosa in più.

Questo è quello che sono riusci a fare i The New Generation nelle due date del concerto di Dillingen. Già la neve aveva anticipato l’atmosfera natalizia, ora le canzoni del gruppo hanno lasciato in chi li ha ascoltati, l’aspettativa di trovarsi già a Natale.

Chi conosce i The New Generation sa bene che l’orchestra (20 persone) sembra una band di quelle storiche che si armonizza perfettamente con le voci dei solisti  Sabine Becker,  Gabi Gerstner, Martin Herrmann, Stefan Pardi (voce blues-rock) e lo statunitense Bernhard “smitty” Smith.

Un’orchestra, 5 solisti, un coro giovanile, una storia di Natale musicata.

5 anni di esperienza, 5 anni di successo. Il leader dell’ensemble, nonché pianista, svela il segreto del successo: “Noi combiniamo esperienza da brivido, emozioni e atmosfera natalizia”. Una narratrice cita racconti, poesie e musiche natalizie che poi diventano musica: Partendo da Noel Noel, passando per l’Ave Maria di Gounot, a Hallelujah, a Silenti night cantata in 4 lingue,  si ripercorre un racconto musicale invernale che si conclude con le note di Joyful Joy ful, brano reso celebre dal film Sister Act 2.

Elisa Cutullè

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