Dal 21 al 24 ottobre prossimi andrà in scena al Teatro Ariston di Sanremo la 49a edizione del Premio Tenco, rassegna della Canzone d’Autore che dal lontano 1974 promuove la canzone di qualità e il messaggio di Luigi Tenco, cercando nella musica leggera dignità artistica e poetico realismo. Organizzata con i contributi di Comune, Regione e Siae, la kermesse, che vive di finanziamenti pubblici e sponsor, viene gestita dal Club, un’associazione senza scopo di lucro in cui tutti operano senza compenso. Nonostante le nuove tecnologie e l’arrivo dell’intelligenza artificiale, il Premio Tenco resta fedele al suo impegno per la valorizzazione della canzone d’autore, in piena autonomia dall’industria musicale
Il Club Tenco si propone di valorizzare la dignità artistica umana e il realismo poetico nella musica leggera, controcorrente rispetto alla musica commerciale e alle logiche di vendita dell’industria discografica. Si tratta, in sintesi, di portare avanti il messaggio di Luigi Tenco, del quale, il prossimo gennaio, ricorrerà il sessantesimo dalla morte.
Il tema della manifestazione di quest’anno è Dio è morto, dal celebre brano dei Nomadi scritto da Francesco Guccini negli Anni ‘60, è riferito alle sorti della canzone d’autore nell’era dell’intelligenza artificiale. Va precisato che la canzone di Guccini non era una dichiarazione atea o blasfema, bensì una denuncia della perdita di ideali, valori morali e autenticità nella società contemporanea, unita a un forte anelito di rinascita e riscatto umano. Anche nel mondo della musica ci si interroga, non senza preoccupazione, sui cambiamenti che l’avvento dell’IA porterà nel mondo canoro, auspicando che soprattutto nelle generazioni emergenti le nuove tecnologie non pregiudichino la creatività e l’espressione artistica dell’uomo. Un discorso che, come sottolineato da Antonio Silva, legale rappresentante del Premio, non può prescindere da Dio e dai doni che il Creatore ha elargito all’essere umano.
Ecco i premiati:
Premio Tenco alla carriera: Manuel Agnelli e Afterhours, Enzo Avitabile, Frankie HI-NRG MC, Max Manfredi e Paola Turci.
Premio Tenco all’operatore culturale: Cesare Bermani e Andrea Scanzi.
Premio Yorum (in collaborazione con Amnesty International Italia, premia gli artisti che si impegnano per la difesa dei diritti umani e della libertà d’espressione): Juan Carlos “Flaco” Biondini (storico chitarrista di Francesco Guccini).
Le Targhe Tenco 2026 saranno consegnate ad Avincola (miglior album di interprete con Avincola canta Carella), Caparezza (miglior album in assoluto con Orbit Orbit), Carmen Consoli (miglior album in dialetto con Amuri Luci), Filippo Graziani (miglior album a progetto con 80 buon compleanno Ivan – Live in Teramo), Emma Nolde (miglior canzone singola con Quello che deve essere sarà) e Piji (miglior opera prima con Sta registrando audio).

Commosso è stato anche il ricordo dei grandi cantanti scomparsi di recente, fra cui lo stesso Guccini, Ornella Vanoni, Gino Paoli e Peppino di Capri.
A corredo del ricco programma previsto, il Tenco Off offrirà una ricca agenda di docufilm, presentazioni di libri, una masterclass su Franco Battiato (Teatro Ariston, 21 ottobre, ore 10), con la partecipazione, tra gli altri, di don Luigi Ciotti, Carmen Consoli e del celebre pianista Carlo Guaitoli.
Per la prima volta l’iniziativa è orfana di Sergio Secondiano Sacchi, storico direttore artistico del Club, mancato lo scorso febbraio, al quale è dedicata questa edizione.
Monica Morandi