La scorsa settimana il Lussemburgo ha registrato una nuova ondata di caldo. Nelle scuole si sono registrate temperature estremamente elevate nelle aule, mettendo alunni/e e insegnanti in condizioni di lavoro e di apprendimento inaccettabili. Il Sindacato degli Insegnanti dell’OGBL (SEW) ha diffuso un comunicato il 2 luglio per pretendere una reazione adeguata da parte delle autorità

Il 27 giugno il SEW ha chiesto ai docenti di rilevare la temperatura nelle loro aule. I risultati sono inequivocabili. Sulla base di 1.200 rilevamenti, la temperatura media registrata nelle aule ha raggiunto i 32,2 °C. Nel 17% delle aule la temperatura superava addirittura i 35 °C. Di fronte a questa realtà, il SEW deplora l’impreparazione delle autorità. Anziché assumersi le proprie responsabilità, il ministro dell’Istruzione rimanda la gestione della crisi ai comuni e alle direzioni dei licei. Questa delega di responsabilità ha portato a una gestione del tutto disomogenea della situazione. Le prime vittime di questa mancanza di lungimiranza sono gli studenti. Alcuni hanno perso ore di lezione per mancanza di locali adeguati, altri hanno seguito le lezioni in condizioni inaccettabili, dannose per la loro salute. Gli insegnanti e il personale scolastico sono stati costretti a svolgere il loro lavoro in condizioni molto difficili.

Questi episodi di ondata di caldo non sono più un’eccezione. È quindi illusorio continuare a gestire ogni singolo episodio in regime di emergenza. Il SEW chiede l’elaborazione urgente di un Piano nazionale di adattamento delle scuole e dei licei alle ondate di caldo, che definisca procedure armonizzate applicabili a tutto il Paese, nonché criteri che consentano di tutelare la salute degli alunni, degli insegnanti e del personale scolastico. Tale piano deve essere accompagnato da investimenti ambiziosi nelle scuole: installazione di protezioni solari esterne alle finestre, riqualificazione energetica degli edifici, rinverdimento dei cortili scolastici, miglioramento della ventilazione dei locali e creazione di spazi freschi. Nell’immediato sono urgenti misure di protezione chiare in vista delle prossime ondate di caldo, al fine di tutelare docenti e studenti. Il cambiamento climatico è una realtà. È ora che le politiche pubbliche si adeguino a questa realtà. Non fare nulla è un grave errore politico.

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