Alla Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano, Guendalina Middei – conosciuta come Professor X – ha incontrato il pubblico per presentare il suo nuovo libro “Non rinnegare il cuore. Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono” (Feltrinelli, 2026) dedicato alle vite e ai sogni degli scrittori senza tempo

Lo scorso 13 marzo, presso la Feltrinelli di piazza Piemonte di Milano, si è tenuto uno dei tanti incontri di quest’anno con Guendalina Middei, alias Professor X, per la presentazione del suo ultimo libro, “Non rinnegare il cuore. Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono.” Nata a Roma nel 1992, Guendalina ha saputo conquistare, con il suo stile diretto e mai ordinario, cuori e animi di generazioni di lettori. Fra i suoi saggi divulgativi di grande successo ricordiamo, Innamorarsi di Anna Karenina il Sabato sera (2024), e Sopravvivere al Lunedì mattina con Lolita (2025), editi entrambi da Feltrinelli, i quali con quest’ultimo vanno a concludere una trilogia saggistica tanto preziosa quanto accattivante. In quest’ ultima opera, la Middei “riversa” attraverso alcuni giganti della letteratura ma non solo, il desiderio di rivalsa da parte del mondo, dell’umanità, del coraggio e dell’amore: dall’ inseguire i sogni con Hemingway, ai manoscritti che non bruciano mai, dove insieme a Bulgacov, riemergono temi tanto superati quanto tornati ad essere imperativi della nostra epoca: il riarmo, la censura, all’epoca sotto regime staliniano, la forza di lottare nonché il legame indissolubile con l’amore. Quello che ci si salva.

Dal rimanere se stessi anche se etichettati “fuori posto” coltivando le proprie passioni, come è stata la poesia per Emily Dickinson, alla resilienza e il coraggio di resistere nell’infanzia, nella vita e nelle opere, del palestinese Mahmud Darwish, definito da J. Saramago “il più grande poeta del mondo”. Ma la nostra protagonista affronta il mondo e le sue contraddizioni anche attraverso la forza inesauribile di una donna come Grazia Deledda; e la lunga antipatia nei confronti di Calvino, che ha poi riscoperto in età adulta e per il quale è nato un amore profondo.
Ma fra tutti questi grandi letterati non poteva mancare una figura tanto diversa nella “forma,”, quanto essenziale, come quella di Van Gogh, alla quale Guendalina è da sempre particolarmente affezionata, non solo per l’ immensa capacità di sublimare la propria sofferenza in una forma d’arte, tra l’altro riconosciutagli solo post mortem, ma anche in virtù di una resilienza e necessità continua di riscatto nei confronti della vita e dell’uomo. Fra le pagine, l’autrice riesce a far emergere temi di una realtà solo apparentemente trascorsa e conclusa, ma che al contrario sembra dilettarsi in un “nascondino” costante fra i vicoli di un mondo che ormai respira a fatica la parola libertà.
E come si può resistere a questo? Come fronteggiare una simile architettura? Forse questo “manuale di vita”, questo filato di respiri e battiti di grandi figure del passato, può rivelarsi un saggio strumento al quale appellarsi, e a questa donna forte, appassionata , impavida, che non rinnega il suo cuore, a una donna che vorrebbe possedere anche solo un poco di quel dinamismo proprio di Hemingway, ma che in realtà sta viaggiando impeccabile, su un binario ad alta velocità, riconosciamo di aver aperto una finestra invisibile che guarda al passato per accompagnarci in un presente più consapevole, e dove non dobbiamo mai temere di nuotare controcorrente.
Sonia Cerrato
