Giovanni Nuti e Grazia Di Michele cantano le canzoni di Luigi Tenco e Dalida. Una serata allegra e coinvolgente in un locale splendido del capoluogo lombardo. Dove l’amore (evocato e cantato) è stato protagonista

Da qualche giorno  è uscito un nuovo CD dal titolo Una storia d’amore. Titolo non proprio originale, ma in questo caso appropriato e necessario. Grazia Di Michele e Giovanni Nuti raccontano la storia d’amore fra Dalida e Luigi Tenco e lo fanno interpretando le loro canzoni. Grazia canta le canzoni di Tenco mentre Giovanni quelle di Dalida. E già questo basta per rendere il lavoro originale ed interessante da ascoltare. Tutto nasce da un’idea di Paolo Recalcati, che il discografico Mario Limoncelli accoglie con grande entusiasmo. Giovanni Nuti racconta “che Mario è una mosca bianca nel panorama della discografia perché è l’unico che ascolta le canzoni!”.

Nasce così un disco intenso che ci parla di due vite travagliate, dell’incrocio di intenti di due artisti dalla carriera straordinaria, del loro rapporto delicato e struggente. Una raccolta di successi interpretati in modo appassionato. Lo Spirit de Milan, locale meneghino dove la musica è sempre protagonista, è stato la cornice perfetta per presentare questo album. Si comincia con “ciao amore ciao”, unica canzone cantata insieme. Poi i due cantautori si alternano interpretando canzoni i cui testi risultano essere “molto avanti”. Dalida e Tenco trattano temi che sono tuttora attuali con una semplicità che ce li fa sentire vicini. Ci accorgiamo che non sono artisti “impolverati”, ma molto attuali. C’è un omaggio a Toto Cotugno, da poco scomparso, con la canzone Laissez moi dancer. È stato un momento di grande allegria e partecipazione. La serata si è conclusa con due inediti dei due cantautori cantati insieme: “Piccole e grandi cose di te”, scritta dalla Di Michele con musica di Giovanni e “Per la cruna di un ago”. Citiamo un frammento del testo: una storia d’amore che non ti lascia andare nemmeno quando muore. Questo disco diventerà uno spettacolo teatrale. 


Ornella Baraldo

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