La lista dei cantanti e il ritorno a casa dei Maneskin

Parte stasera la 72esima edizione del Festival di Sanremo, la kermesse più sfavillante – almeno prima dell’era Covid – e chiacchierata del panorama musicale italiano.

Sul palco dell’Ariston, insieme al direttore artistico nonché presentatore Amadeus ci sarà, come noto, il fido Fiorello, “anche se non so per quanto si fermerà – ha dichiarato in conferenza Ama. Lui è così, ci ho messo tanto ad attenderlo ma magari poi sta due giorni e va via, è del tutto imprevedibile”.

I cantanti in gara saranno 25: 22 big e 3 nuove proposte vincitori di Sanremo Giovani. La prima serata di stasera vede salire sul palco nell’ordine di uscita:

  • Achille Lauro con l’Harlem Gospel Choir – Domenica
  • Yuman – Ora e qui
  • Noemi – Ti amo non lo so dire
  • Gianni Morandi – Apri tutte le porte
  • La Rappresentante di Lista – Ciao, ciao
  • Michele Bravi – Inverno dei fiori
  • Massimo Ranieri – Lettera al di là del mare
  • Mahmood e Blanco – Brividi
  • Ana Mena – Duecentomila ore
  • Rkomi – Insuperabile
  • Dargen D’amico – Dove si balla
  • Giusy Ferreri – Miele

Per la conduzione al femminile, il direttore artistico ha scelto per la prima serata Ornella Muti, iconica figura dei film anni ’80 perché, come ha sottolineato Amadeus “anche il settore del cinema è stato fortemente danneggiato dalla pandemia e va rilanciato”. Ornella, oltre a portare la sue esperienza di attrice, è una donna impegnata sui temi dell’ambiente e sulla battaglia per l’uso della cannabis in ambito terapeutico. “Dopo l’esperienza del dolore della malattia di mia madre – ha detto l’attrice in conferenza – ho capito che la cannabis deve essere usata in ambito terapeutico. Non pubblicizzo la cannabis fine a se stessa e non ho intenzione di fare alcun referendum in merito, anche se forse sarebbe meglio legalizzarla visto che girano – per mano di spacciatori – droghe molto più pericolose”, smorzando così sul nascere i primi rumors partiti per via di una foto, circolata in questi giorni, che la ritraeva con l’immagine delle foglie triangolari.

Le altre donne che presenteranno le serate successive saranno Drusilla Foer, di cui Amadeus ha esaltato l’eleganza; Lorena Cesarini, giovane promessa esplosa con Suburra che avrà un futuro luminoso nella sua carriera; Maria Chiara Giannetta attrice semplice, schietta, spontanea reduce dal successo televisivo della serie Blanca in cui interpretava una non vedente; Sabrina Ferilli che “occuperà” il palco nella serata finale, “scelta perché è tanta roba e piace a tutti” ha sottolineato Amadeus ma la Sabrina nazionale – crediamo noi – è amata dal pubblico soprattutto per le sue qualità e perché è vera.

Apertura in grande stile anche grazie al ritorno “a casa” dei Maneskin, sul palco che li ha consacrati lo scorso anno con “Zitti e buoni”, facendoli schizzare in alto nelle classifiche e verso un’inarrestabile cavalcata internazionale. Altri ospiti attesi sono i Meduza: il trio di producer italiani Mattia Vitale, Simone Giani e Luca De Gregorio e il tennista Berrettini, per l’immancabile quota sport del Festival.

Oggi si parte e da domani si potrà commentare, criticare, discutere o magari affermare “io non lo vedo più da anni” ma in fondo, seppur con un po’ di disagio perché anche noi lo stiamo vivendo per un altro anno “da remoto”, alla fine, si sa che “Sanremo è Sanremo”.

Gilda Luzzi

Potrebbe interessarti anche questo

Pippo Baudo: quando un uomo di televisione diventa anche linguaggio

 Al Forte di Santa Tecla la mostra che celebra il re di Sanremo e le parole che ha lasciato nella lingua italiana. Fino al primo marzo, i locali storici del Forte di Santa Tecla ospitano una mostra che vale molto…

Sanremo 2026. Quando il dibattito femminista si spiega da solo

Anacronistico. È la parola scelta da un giornalista per liquidare il femminismo in sala stampa al Festival di Sanremo 2026. Eppure, a guardare quello che è successo dopo, anacronistica è sembrata semmai la discussione che ne è seguita, non il…

Sanremo 2026, terza serata: il Festival delle innocuità

Emozionante senza disturbare. Impegnata senza esporre. Spettacolare senza rischiare. Ecco in sintesi la costruzione laboratoriale della terza serata del Festival che ha esattamente lo stesso mood delle precedenti: tutto calibrato, tutto terribilmente vuoto. Perfino l’esito della gara delle nuove proposte…

Sanremo 2026, la serata cover: finalmente il Festival si sveglia

Tra emozioni, balli e musica vera vince Ditonellapiaga con TonyPitony. Finalmente. Una parola sola che racconta tutto ciò che la serata cover di Sanremo 2026 è riuscita a dare al pubblico. Finalmente emozioni vere, finalmente spettacolo, finalmente quella scintilla che…