Intervista all’animatore di SALAM Show, la trasmissione in lingua araba

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SALAM Show è il primo spettacolo in arabo, francese e inglese destinato alla comunità araba e lussemburghese. “Musica araba Cultura araba”: questa è la finalità del programma culturale. Far conoscere la cultura araba alle comunità del Lussemburgo è l’obiettivo principale per Ehab, come conferma nell’incontro con il nostro animatore

Come è entrata nella tua vita la Radio?

È stata una delle più belle coincidenze della mia vita… Sei consapevole della prospettiva di un nuovo Paese e delle difficoltà per ricostruire la tua vita “da zero” in un posto che all’inizio ti può sembrare estraneo. E poi in qualche modo “per un colpo di fortuna” ti trovi nel posto giusto con le persone giuste. Potrebbe essere come in un romanzo.

Cosa pensi delle diverse culture e comunità in un Paese così piccolo?

Il Lussemburgo è il miglior esempio di ciò che significa l’Ue, un piccolo Paese dove gli stranieri sono il 50% della popolazione e questo mix in cui ogni cosa si mescola con ogni altra cosa (lingue, culture, modi di vivere) è un elemento centrale di questo Paese e per le persone che ci vivono.


I notiziari sul mondo arabo hanno ascolti sempre maggiori oggi, prima non c’erano possibilità di averli. Qual è il tuo primo obiettivo al riguardo?

Questa è una cosa di cui sono molto felice e orgoglioso: riuscire ad aiutare il Paese che mi ha dato molto prima e ora come nuovo cittadino nella mia nuova patria.

Cosa ci dici di Radio ARA in questi 5 anni?

Sono nella radio da 5 anni e insieme l’abbiamo vista confrontarsi con difficoltà finanziarie e francamente sono rimasto un po’ deluso quando ho saputo che il Lussemburgo non ha una normativa legale sui media comunitari o una legislazione o un riconoscimento finanziario. Non c’è un sostegno finanziario stabile  come in molti altri Paesi e soprattutto viviamo in un Paese che è stato costruito con diverse comunità ed è sempre stato una casa per persone provenienti da molte culture e comunità diverse. Dalle ultime statistiche del governo lussemburghese  risulta che più di 170 nazionalità vivono e sono registrate nel Granducato di Lussemburgo: è fantastico, ma quanto queste comunità sono incluse e integrate nella società? Questa è una domanda aperta a cui l’autorità lussemburghese dovrebbe rispondere presto.

Céline Agnes

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