image1

Kolaps-Loser Cirque Company, lo spettacolo della compagnia praghese tenutosi al Festival di Wiltz lo scorso 18 luglio ha deluso ogni nostra aspettativa.

Scimmiottare il Cirque du Soleil non basta a chiamarsi circo. Esercizi di acrobazia di atleti dotati e resistenti ma interpretati senza una narrazione, una storia, con una regia completamente assente é un modo di fare circo che non ha stile. I singoli episodi acrobatici hanno in sè solo abbordato qualche argomento dei nostri tempi (la gelosia, l’antagonismo, l’amore) provando a fare l’occhiolino a un tema, quello della violenza sulle donne, senza trasmetterne nessun messaggio. Anzi, l’uso delle mani e degli schiaffi sui deretani femminili da parte degli atleti uomini l’abbiamo considerato una vera e propria caduta di stile.

Sullo sfondo un gruppo di musicisti dal vivo che hanno tentato di creare un’atmosfera circense ma che sono rimasti superficialmente irretiti dalla tecnica senza emozioni. Uno spettacolo molto lontano dalla nostra idea di circo.

(picci)

Potrebbe interessarti anche questo

Vito Priante: “L’opera è un’avventura tra il desiderio di arrivare e la paura di cadere”

Il sipario del New National Theatre di Tokyo si è aperto l’8 marzo su una produzione di Don Giovanni che sfida le convenzioni moderne per tornare alla pura essenza del dramma. In un allestimento che brilla per una scenografia imponente…

L’ Italia: un fiore sbocciato dalla bellezza e dalla cultura

Lo scorso 9 marzo, a Milano, al Teatro Carcano, nell’ambito della rassegna “Follow the Monday”, Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera e noto scrittore, ha presentato lo spettacolo “Il Genio Italiano”. Secondo la sua suggestiva e accorata tesi l’Italia,…

Da “tornanza” a “pro-Pal”, le nuove parole del 2025

Le parole dell’anno con i neologismi più recenti come tornanza, droga degli zombie, affidopoli, allucinazione dell’intelligenza artificiale, keybox, pro-Pal, ma anche la qualunque e occhi spaccanti. E un tributo a Sinner con ingiocabile. Cronaca, politica, tecnologia ed economia hanno avuto…

Rimanere aperti: come la cultura difende la democrazia in Europa

In tempi segnati da polarizzazione politica, pressione sulle istituzioni pubbliche e attacchi mirati alla libertà artistica, la domanda non è più se gli spazi culturali debbano prendere posizione, ma come possano rimanere aperti senza diventare fragili. La tavola rotonda “Offen…