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Il Carrousel del Louvre mostra se stesso e i cantieri remarquables du patrimoine (patrimonio eccezionale, ndr) nella XXII edizione del Salon  international du patrimoine culturel che ha aperto le porte il 3 novembre. L’edizione autunnale del salone si protrarrà fino al 6 novembre nel nobile sous sol del Palazzo del Louvre a Parigi. A differenza di molte esposizioni, quella parigina si tiene in uno scenario unico e emprenable (insespugnabile, ndr) perchè permette  di visitare anche le fondazioni del primo palazzo del Louvre.

La visita al nobile contenitore è un’occasione per entrare nel concetto della universalità e appartenenza alla collettività del bene culturale. Cinesi, coreani, russi, italiani e ovviamente francesi, negli stand dislocati lungo i corridoi della mostra, espongono il loro savoir faire. Decoratori, stuccatori, scalpellini, tappezzieri, ebanisti, scultori per la sezione arti e mestieri della tradizione affiancano la sezione dedicata alle tecnologie avanzate.

Hector Goncalves è un cesellatore di metalli che non smette di affinarli nemmeno quando risponde alle nostre domande e racconta con orgoglio che uno dei suoi più interessanti lavori li ha eseguiti per committenti italiani.

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Così come non mancano stand con opere e progetti che riguardano l’Italia, con temi di spicco come quello dello studio B5 di Napoli che tratta delle metodologie applicate a temi come il Colosseo o importanti basiliche e cattedrali del sud Italia come la domotica nel Duomo di Nardò (in provincia di Lecce) a cura dello Studio Aerrekappa. Se andate a Parigi non lasciatevi sfuggire una rara occasione per unire al tempo libero anche la cultura.

Giuseppe Giannini

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