cover (3)-page-001

controcover-page-001

Parlare, disegnare perfino pensare in alcune parti del mondo è impedito da leggi  non scritte che vincolano uomini e donne al silenzio. Non qui, non in occidente, non nell’Europa culla dell’illuminismo che basa le sue democrazie sulla libertà di espressione e di opinione.

È passato un mese dalla tragedia di Parigi e ne parliamo in questo nostro primo numero dell’anno. Per il senso di riparlarne. Per scongiurare ciò che colleghi e opinione pubblica temevano all’indomani dell’attentato. Ovvero l’oblio e l’indifferenza. Usciamo in edicola un mese dopo quel maledetto 7 gennaio 2015 in cui 12 redattori della rivista Charli Hebdo sono stati uccisi brutalmente da due assassini. Così possiamo mantenere viva l’attenzione e attiva l’allerta. Tante le riflessioni che sono state fatte e che si possono ancora fare sull’episodio : sulla libertà d’espressione, sui limiti della satira, su quanto le religioni influiscano sulla vita degli uomini, sulla sicurezza, sull’integrazione, sulla laicità. Siamo stati Charlie e abbiamo marciato per la libertà d’espressione. Continuando a riflettere e a promuovere la parola libertà.

Ai vignettisti martiri d’Oltralpe l’omaggio commosso della nostra Rivista per mano di Alessio Spataro, illustre vignettista italiano nella pagina a fianco. Coraggioso e dissacrante. Onesto e libero. Come erano loro. Come vogliamo esserlo noi. Che cerchiamo onestamente, tutti i giorni, di vivere in base alle idee di libertà, fraternità, uguaglianza.

 

Potrebbe interessarti anche questo

Le persone che non vediamo

Mario Calabresi dialoga con Marco Missiroli al Teatro Parenti: storie di gentilezza, perdono e ascolto in un mondo che corre Il libro “Le voci degli altri” (Mondadori, 2026) lascia spazio ad una serie di racconti che danno voce a persone…

Legge sulla tassa di successione: una scelta politica che si può rivedere

La Chambre des Salarié,  tramite il suo periodico Econews di settembre, torna alla carica sul tema della tassa di successione ai grossi patrimoni. Un caso tanto straordinario quanto inatteso ha offerto allo Stato un margine di manovra di bilancio eccezionale…

Il Granduca Guillaume all’ONU: «Dobbiamo ricostruire la fiducia»

Nel suo primo discorso davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, il Granduca Guillaume ha lanciato un appello a rafforzare la cooperazione internazionale in un mondo segnato da guerre, divisioni e crescente sfiducia. Il messaggio centrale è stato…

Conoscete Lorenzo Da Ponte?

Torna in scena a metà ottobre il gruppo Teatrolingua con un nuovo spettacolo in un teatro davvero eccezionale dedicato a una delle figure più affascinanti e rocambolesche del Settecento europeo: poeta, avventuriero, sacerdote mancato e librettista geniale, la cui vita…