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Nel mondo di IMORTA, regna la regina ESTEAM, immortale grazie al vapore creato dagli operai in AQUA TOWN. Coadiuvata dai ministri ha plasmato il popolo secondo i propri desideri, fornendo spettacolo da lavaggio del cervello e promettendo l’eternità ai più fedeli. Un mondo perfetto? Non proprio, perché ai sudditi non è permesso né di pensare di né di porre domande e chi lo fa, viene deportato. Abbiamo incontrato, in occasione della prima, Francesco Cottone, italo-tedesco di origini siciliane,  che, assieme ad Amby Schillo e Ellen Kaercher, è uno dei creatori.

 

 cottone

 

Vieni presentato come  compositore, paroliere, cantante, produttore musicale  e docente di canto Jazz. Tu come ti definiresti?

Questa sera mi sento il creatore e compositore di Steam. Direi che per l’inizio possa bastare, no?

 Come è nata l’idea di STEAM?

L’idea originaria era quella di creare una band di Steam PUNK ma non riuscivo a trovare la dimensione adatta. E, dato che da alcuni anni lavoro per il musical, ho pensato che la città di Neunkirchen fosse il terreno ideale per tentare qualcosa di nuovo. Ho presentato la proposta che è stata subito accettata dai responsabili del consiglio comunale. Il fatto di ambientarlo nella Geblaesehalle, con tutto il retroscena industriale era perfetto. In seguito poi sono entrato in contatto con Ellen e Amby per definire il tutto.

Quanto tempo c’è voluto per mettere  in scena il musical?

Dalla prima idea, fino ad oggi, esattamente 18 mesi. Se si parla in termini di musical è un periodo alquanto ridotto, se si considera che sceneggiatura, testi e musica sono tutti originali e non si rifanno né si ispirano a nulla di esistente. La durata ottimale sarebbe stata un po’ più di 2 anni, per avere il tempo di rivedere e rimodellare il tutto.  Nel nostro caso, visto che eravamo in 3, 18 mesi sono bastati.

 Come avete organizzato il casting? Tutti professionisti del musical?

In tutto, tra persone in scena e dietro le scena, siamo 150 persone [ndr: Francesco  suona anche nell’orchestra] ciò ha significato, ovviamente, che abbiamo dovuto cercare ben più persone di  quelle che sarebbero servite per un normale musical. Il casting è durato 2 settimane con circa 100 provini al giorno. Alla fine, data la qualità dei provini, abbiamo deciso di aggiungere 40 persone al casting originario.

Abbiamo qualche cantante e attore professionista e gli altri, anche se non professionisti, di elevato livello tecnico e artistico. L’integrazione ha funzionato benissimo.

Lo spettacolo sarà in scena fino al 14 settembre. Come mai questa decisione?

In realtà è un formato molto utilizzato dalla città di Neunkirchen. Lo spettacolo, il primo anno viene messo in scena 8 volte e poi ripetuto, per la stessa durata l’anno successivo.  Funziona così già da 13 anni. A volte, viene redatta poi una versione ridotta, da proporre ai teatri. Con i miei colleghi abbiamo preso in considerazione l’idea di farla, ma ne riparleremo in autunno.

Cosa vedrà lo spettatore?

Una storia, un po’ fantascientifica con un tocco di Jules Verne. Una storia che dura da diversi secoli e che lo spettatore ha la possibilità di vedere pe runa piccola frazione di tempo. È la classica storia di lotta tra il bene e il male guidata da una domanda fondamentale e cioè se il vero scopo della vita è raggiungere la perfezione assoluta o meno. Dire che, per alcuni versi, è un tema molto attuale con la stigmatizzazione di alcuni ideali e il trascurare degli spiriti della natura. È un viaggio, dei protagonisti, alla scoperta di sé stessi, della propria voce e del proprio io. Il la viene dato da una giovane ragazza, di professione meccanico, che crea un carillon in grado di affascinare le persone e distoglierle dalle influenze della propaganda.

 Prima di salutarci puoi svelarci i tuoi personaggi preferiti?

Domanda difficile per un “papà”! sono diversi i personaggi interessanti, difficile sceglierne uno come preferito. Però posso dire che sicuramente i due personaggi più divertenti sono ONE e TWO i due poliziotti del pensiero, cioè coloro che si accertano che i sudditi non pensino, facciano domande o leggano.

 

Lo spettacolo, in lingua tedesca, è in scena fino al 14 settembre presso la Geblaesehalle di Neunkirchen.

Per biglietti e informazioni: www.steam-musical.de

Elisa Cutullè

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