(Lussemburgo) Sergio Mattarella, in visita ufficiale in Lussemburgo, ha incontrato una folta rappresentanza di connazionali italiani residenti nel Granducato


Non serve aggiungere molto a ciò che il servizio stampa del governo (SIP) e la stampa locale (L’EssentielRTLToday RTLRTL FOTOWort HistoiresRoyales– ), il Quirinale e la stampa italiana (Rai NewsRepubblicaAGI tg sky 24 Il Sole 24 Ore NewsMondoIl MessaggeroIl Metropolitano Leonardo-itLa Presse DailymotionOggiCorriere della Sera Agenzia Vista Corriere dell’Umbria La7Quotidiano.NetItalpresse– ) hanno scritto, mostrato, trasmesso a più riprese. La visita ufficiale del Presidente italiano nel piccolo Paese, “importante anche perché tra quelli  fondatori dell’UE” (parole sue) è stato l’evento della settimana. Dopo una fitta serie di incontri e una cena di gala nel Palazzo Granducale la sera del 10 giugno, con passaggio e saluti del pubblico, è stata la volta del momento più atteso: l’incontro con un centinaio di italiani e italiane rappresentanti della comunità locale residente. L’evento ha avuto luogo nella mattinata di mercoledì 11 giugno presso l’elegantissimo Hotel Royal. Presenti associazioni, funzionari delle istituzioni europee, professori universitari, ricercatori,  professionisti in vari campi, esponenti della cultura e ovviamente la stampa italiana (le direttrici-fondatrici di PassaParola Media Group Paola Cairo e Maria Grazia Galati).

Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, è giunto puntualissimo in compagnia di Sua Altezza Reale il Granduca Henri (nella foto). Nel breve ma intenso discorso ha ringraziato gli italiani e le italiane che fanno onore qui al nostro Belpaese esercitando professioni in vari campi ed esaltando oltrefrontiera le nostre eccellenze. “L’immagine che offrite dell’Italia attraverso la vostra presenza qui, non solo diplomatica, ma nella vita quotidiana, esprimono il profondo legame di crescente collaborazione tra i nostri due Paesi. E’ un piacere incontrarvi. Auguri per le vostre attività e il vostro impegno”.

Il primo cittadino italiano ha inoltre sottolineato il valore e l’importanza dei rapporti diplomatici e professionali fra i due Paesi nonché la lunga storia di immigrazione in Lussemburgo che da oltre un secolo ci riguarda e che continua ancora oggi. Mattarella, infine, ha fatto il giro della sala e si è fermato qualche istante (seguito dal Granduca) a salutare i presenti, uno a uno. Ha scambiato con tutti e tutte qualche parola: cordiale, affettuoso, empatico, elegantissimo nella sua bontà davvero palpabile. Che dire? Arrivederci e grazie caro Presidente

Red

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