Resoconto della conferenza stampa di Paulette Lenert, ministra della Sanità  (14/10/2020)

Rapporto della settimana dal 5 all’11 ottobre

 

Casi positivi:  806 (+ 47%)

Il tasso di incidenza è rispettivamente di 129 casi positivi ogni 100.000 abitanti nell’arco di 7 giorni.

217 casi ogni 100.000 abitanti in 14 giorni.

Il numero di test PCR (con invito per lettera a domicilio) eseguiti è stato di 39.651 rispetto ai 38.735 della settimana precedente.

All’8 ottobre 2020 il numero di infezioni attive era di 1.364 (rispetto a 1.006 il 4 ottobre).

Numero guariti da circa 7.792 a 8.234.

Posti letto in ospedale occupati di più che nella settimana precedente.

Il tasso di riproduzione effettiva è aumentato da 1.17 a 1.37.

L’età media dei casi è scesa drasticamente da 36,8 anni a 37,6 anni.

La fascia di giovani tra i 15 e i 29 anni è quella più colpita con un tasso di incidenza due volte superiore al resto della popolazione.  C’è anche un aumento abbastanza forte dell’incidenza nelle persone di età compresa tra 60 e 74 anni e 75 anni e oltre. La prima causa di contagio nella settimana 5-11 ottobre è la famiglia (25% dei casi).  Seguono istruzione (12%) e tempo libero, con il 3%.

I casi legati ai viaggi all’estero continuano a diminuire (dal 13% al 7%).

Dichiarazione della Ministra della Salute 

Non c’è da preoccuparsi, la situazione è comunque sotto controllo e i numeri dei decessi rimangono piuttosto stabili. Cerchiamo di avere più sostegno dall’esercito, contattato da poco.

I laboratori non sono limitati, c’è posto per fare test per tutti. Per questo abbiamo inviato al pubblico il secondo invito per fare il tampone. Su appuntamento o con prescrizione medica. Vorremmo fare un drive-in anche per le persone con prescrizione medica.

La Equipe Mobile si sposta operando con un minibus per fare i tamponi ed è stata molto utile nelle ultime settimane.

In  Lussemburgo siamo messi molto bene con la velocità dei tamponi rispetto ad altri Paesi,  adesso ci voglio in media 24 ore per avere il risultato, tempistica che ci permette di cominciare il tracciamento dei positivi più velocemente.

Siamo liberi di regolarci noi, con il buon senso, al di là delle stesse restrizioni di legge. Ormai sappiamo come il virus si diffonde e sappiamo mantere le misure di sicurezza. La distanza rimane il modo più efficace e le mascherine riducono enormemente il rischio di contagio.

Anche quando ci saranno più vaccini, non vuol dire che il virus sarà completamente scomparso; dobbiamo fare, ciascuno di noi, del nostro meglio. Vi chiedo di fare lo sforzo perché fa davvero la differenza. I vaccini arriveranno perché abbiamo gli accordi con l’UE. A seconda delle quantità disponibili, lanceremo la campagna di vaccini che vi presenteremo appena possibile. Si può auspicare già nel dicembre 2020.

 A cura di Fabio Bottani

 

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