Foto: Andrea Boccalini
Foto: Andrea Boccalini

Mulatu Astatke è un gigante del jazz, un musicista che ha trovato attenzione dopo 40 anni di attività tutt’altro che trascurabili. Solo a partire dal 2005 infatti, quando il regista Jim Jarmusch lo vuole per la colonna sonora del film “Broken Flowers”, l’industria musicale con l’etichetta francese Buda Musique ha messo in ristampa gran parte della sua produzione musicale.

Maestro del Ethio jazz, Mulatu Astatke sul palco dell’Auditorium di Roma nella sua unica data italiana del 26 ottobre scorso, appare leader di un mash up straordinario, un incontro musicale che si amalgama col pubblico siglato con il suo vibrafono e con una presenza leggera sul palco come pure con una forza ideativa mai eludibile.

Nel corso degli anni Mulatu ha suonato con artisti del calibro di John Coltrane, Duke Ellington, Ronnie Scott e Fela Kuti: tutto sembra essergli stato fertile ascoltandolo, vestito di bianco e circondato da una band giovanissima, ha ripercorso il suo repertorio presentando l’imminente “Sketches of Ethiopia”. L’album edito dalla etichetta internazionale Jazz Village, è distribuito in Italia da Ducale Music.

Una festa per la mente e per lo spirito, un concerto che incorpora idee e musicisti provenienti da tre continenti e molte nazioni, dove la  musica mantiene oltre ogni dubbio un forte timbro etiope senza ingombrare il campo della prevedibilità.

È una gran fortuna che dopo tutti questi anni Mulatu Astatke sia ancora sé stesso.

 

Valentina Pettinelli

 

Potrebbe interessarti anche questo

“Pluralismo sotto pressione: tra crisi dei media, intelligenza artificiale e il ruolo chiave dell’Europa”

Chiara Genisio, vicepresidente vicario della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC) e Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana intervistano Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria Informazione, democrazia e sfida digitale. In un tempo in cui…

Nuove iniziative promuovono l’integrazione dei migranti e la coesione sociale in Lussemburgo

Tre nuovi piani d’azione nazionale, progetti che coprono diverse aree legate all’integrazione dei migranti, il patto cittadino e una “cassetta degli attrezzi” destinata ai Comuni per promuovere il rispetto e la tolleranza a livello locale. Resoconto delle azioni del Ministero…

Apertura e trasparenza: la Corte di giustizia dell’Unione europea modernizza la sua comunicazione digitale

La Corte ha lanciato tre importanti novità per una migliore informazione del pubblico e dei professionisti del diritto: un sito web ripensato, un motore di ricerca modernizzato e una nuova piattaforma audiovisiva al servizio dei cittadini europei Questa evoluzione si…

“Madonnas” tra l’Ilva e l’incomunicabilità: intervista alla regista Pola Kapuste

Presentato al Filmfestival Max Ophüls Preis di Saarbrücken, “Madonnas”(2025) un grido visivo che arriva da Taranto. Il film si muove su un confine sottile tra finzione e documentario, portando sullo schermo una realtà nuda e viscerale. Un ritratto familiare dove…