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Il prof. Domenico Losurdo, docente di storia della filosofia all’università di Urbino ha presentato il 10 luglio scorso al Casino di Bonnevoie  il suo libro Contre-histoire du libéralisme (La Découverte, 2013) durante lla conferenza intitolata Liberté et esclavage – Les contradictions du libéralisme réel, organizzata da l’Institut d’Etudes Européennes et Internationales du Luxembourg.


Il liberalismo, che è una dottrina politica i cui principi basilari sono la libertà di pensiero, la sovranità popolare, la separazione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, è nato nei Paesi in cui si è praticata la tratta degli schiavi, cioé gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.
Gli schiavi erano considerati inferiori ai bianchi, che avevano tutti i diritti.

Toqueville, grande politico francese, che si era recato in America per studiare la democrazia, ha descritto nel suo libro “La democrazia americana” tutti i valori della democrazia senza mai citare le condizioni degli schiavi.

Locke, il filosofo inglese padre del liberalismo, era azionario di una società che praticava la tratta degli schiavi.
Quando è stata abolita la schiavitu, la Gran Bretagna ha cominciato a colonizzare altri territorio, assoggettandone le popolazioni. Gli USA non hanno concesso ai neri gli stessi diritti dei bianchi fino all’epoca moderna.

Quindi ha concluso il prof. Losurdo non bisogna fare l’apologia del liberalismo.

(A. Belardinelli)

Info: http://domenicolosurdo.blogspot.com/2013/06/uniniziativa-sulla-controstoria-del.html

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