Ingredienti per 4 persone

400 gr farina di semola

acqua quanto basta

200 gr pistacchio di Bronte

250 gr speck

2 scalogni

200 ml panna da cucina

olio di oliva

sale, pepe

 Preparare l’impasto per i cavatelli.

Mettere sulla spianatoia la farina di semola, fare un buco al centro, mettere l’acqua e iniziare ad impastare. Formare una palla liscia e lasciare riposare per una decina di minuti.

Stendere l’impasto e preparare i cavatelli. E preparare la salsa al pistacchio.

In una padella antiaderente mettere 2 cucchiai di olio di oliva e fare soffriggere lo scalogno tagliato fine.

Aggiungere lo speck a listarelle, il pistacchio tritato, sale pepe e per finire la panna. Cuocere per circa 5 minuti.

Cuocere i cavatelli in acqua bollente salata, dopo che vengono a galla, lasciarli cuocere circa 5 minuti, scolarli e saltarli nella salsa al pistacchio, se serve aggiungere dell’acqua di cottura.

Servire con una spolverata di pistacchio tritato e se volete con un po’ di parmigiano.

Varianti  al posto dello speck potete utilizzare dei gamberetti.

Ricetta e foto di Carla Zummo

Potrebbe interessarti anche questo

Paola, Clément et l’Italie: un amour qui ne s’éteint jamais

Un étudiant en médecine lorrain, une étudiante en lettres d’origine italienne : dans Paola à la vie, à l’amore (Ed. Les passagères, 2026), Christian Zix raconte un coup de foudre suivi de retrouvailles et de séparations, tout au long d’une…

Sicuri di sapere, ma ingannati dal cervello: la fabbrica dell’ignoranza

Non è solo questione di istruzione: secondo Telmo Pievani, il cervello umano si autoinganna per natura, e chi sa poco ma si sente esperto resiste a ogni smentita, aiutato da web e algoritmi. A rendere tutto più difficile c’è chi…

Il libro che non vuole stare da solo (e appartiene a tutti)

Ci sono oggetti che nascono per rimanere ancorati a una libreria e altri che chiedono, fin dal titolo, di mettersi in cammino. «Das Buch, das nicht allein sein will» (Il libro che non vuole stare da solo, ndr) appartiene a…

8 Decenni: Buon compleanno “Signora Repubblica”!

<Oggi è il mio compleanno. Sono una vecchia signora di 80 anni. Nella mia lunga vita ho visto di tutto: dalla “prima volta” del voto alle donne alla ricostruzione dopo la guerra, dal boom economico alla crisi energetica, dal terrorismo…