Non si può difendere il capitano Schettino. Non voglio difendere il capitano Schettino. Che la giustizia faccia il suo corso e lui paghi gli errori commessi.

Si è detto, morbosamente, di tutto su di lui. Che rappresenta l’Italia peggiore. Che è la metafora vivente dell’italietta che ama l’uniforme e il comando, ma che è incapace di assumersi le proprie responsabilità. Che ben rappresenta l’anima vigliacca e meschina che è parte integrante dell’identità del nostro Paese.

Vi è, certamente, molta verità in tutto questo, a cominciare dalle evidenti responsabilità personali nel naufragio della nave Concordia.

Ma che dire di quell’Italia sempre pronta a stracciarsi le vesti e a gridare allo scandalo di fronte agli errori altrui? Che Italia è quella sempre famelica e avida di colpe da identificare, di criminali da accusare, di capri espiatori da immolare? E’ il caso di dirlo: è un’Italia con con poca…Concordia.

Non si puo’ difendere Schettino. Non voglio difendere Schettino.

Ma l’Italia migliore non è neppure rappresentata da certa stampa isterica che non sa parlare d’altro e da certi giornalisti che, volendo aumentare l’audience delle proprie trasmissioni, confondono l’informazione col giudizio, l’analisi dei fatti con l’analisi del sangue a chi, in quel momento, si trova sul banco degli imputati.

Una eclatante ed evidente colpa – come quella di Schettino – diventa occasione per praticare lo sport più antico e preferito da una gran parte degli italiani: quello dell’accusa isterica o dell’autodenigrazione totale del Paese.

L’Italia eternamente bacchettona non è migliore dell’altra – e cioè quella di chi sbaglia – per il semplice fatto che ne è lo specchio fedele.

Si muove e si fa sentire solo quando c’è lo sbaglio o si manifesta la tragedia.

Ma sta (colpevolmente?) zitta quando si tratta di affrontare le cause che, di volta in volta, provocano lo sbaglio o la tragedia.

Superficiali e gaudenti fin che non succede niente.

Colpevolisti e piagnoni quando succede l’irreparabile.

 

Roberto Serra                             

 

Potrebbe interessarti anche questo

@Voices: gli itinerari culturali del COE (podcast)

(Puntata 967) Un viaggio tra storia, arte e identità europea: parliamo degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa 🇪🇺, le grandi strade che attraversano il continente unendo patrimonio, paesaggi e memoria condivisa Ospite in studio Roberta Alberotanza, presidentessa del Comitato Cultura…

8 Decenni: Buon compleanno “Signora Repubblica”!

<Oggi è il mio compleanno. Sono una vecchia signora di 80 anni. Nella mia lunga vita ho visto di tutto: dalla “prima volta” del voto alle donne alla ricostruzione dopo la guerra, dal boom economico alla crisi energetica, dal terrorismo…

Pollo alla birra di zia Conci

Ingredienti per 6 persone 6 cosce di pollo disossate 1 cipolla rossa di Tropea e 1 cipolla bianca Olive nere, origano, basilico, sale, pepe 1 bottiglia di birra Preparazione In una padella anti aderente, disporre le cosce di pollo disossate,…