CITTADINI, NON ETERNI TURISTI!

Cari connazionali, lo diciamo a voi che ci leggete sempre e vi chiediamo di dirlo anche a chi non ci legge. Perché noi di PassaParola, in qualità di media italiano all’estero, l’abbiamo promesso: a noi stessi, alle autorità lussemburghesi, alle associazioni con cui collaboriamo. Abbiamo promesso (e ci siamo ripromessi) di ricordarvi, informarvi, CONVINCERVI ad iscrivervi alle liste elettorali (ferme restando le prerogative per poterlo fare – leggere a pagina 18 ). Il Granducato ci offre una grandissima opportunità: quella di scegliere, proporre, partecipare alle decisioni dei singoli Comuni del Paese dove viviamo attraverso il diritto di voto attivo e passivo per le prossime comunali di ottobre. Votare significa scegliere; scegliere significa vedere riconosciuti i propri diritti; vedere riconosciuti i propri diritti significa essere riconosciuti e rispettati per la nostra identità pur vivendo all’interno di un’ entità straniera. Ma che in tal modo ci fa sentire un po’ meno stranieri. Ecco: il Lussemburgo ci offre tutto questo. Ora tocca a noi trasformare questo “diritto” in “dovere” e correre negli uffici dei nostri Comuni di residenza per iscriversi (termine ultimo il 14 luglio). Per poter esercitare nostri diritti civici e politici nello Stato in cui viviamo e lavoriamo; per poter dire che in questo Paese ci siamo non più da “spettatori” ma da “protagonisti”. Che fa davvero la differenza, quando si vive all’estero: un luogo oltre i confini nazionali, dove sentirci  a casa e nel quale altrimenti (rinunciando a questo prezioso diritto) non saremmo mai cittadini, ma solo “eterni turisti”.

Buona Pasqua a tutti.

Maria Grazia Galati e Paola Cairo

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