Le complicate dinamiche familiari al centro della pellicola del regista napoletano, con una ‘’ ex Tataranni’’ da non perdere 

Qual è il limite sottile fra amore e odio all’interno di un rapporto fra un genitore e i suoi figli? qual è il punto di non ritorno di un amore tossico dentro a questo rapporto? quanto fa più male parlare che tacere? Questi e tanti altri quesiti ci pone il regista Edoardo De Angelis nella sua pellicola che racconta di una vigilia di Natale ‘’imposta” da una madre Napoletana (Angela) ai suoi figli emigrati da anni a Milano. Un’eccellente interpretazione di Vanessa Scalera nel ruolo di questa mamma del Sud (che si porta con sé al Nord tradizioni e contraddizioni, saggezza popolare e verità scomode) si coniuga con le caratterizzazioni dei co-protagonisti, che a loro volta sublimano i propri rancori fra barlumi di tenerezza e reazioni fuori luogo. Al centro (in tutti i sensi) la tavola imbadita (che ricorda molto i film di Ozpetek) in un appartamento (e si pensa subito a Scola e al suo La famiglia) dove si svolge tutto il lungometraggio. Il film incuriosisce e conquista, la tensione è alta, si ride un po’, ma prevale l’amarezza, la commozione. De Angelis lavora tantissimo sui primi piani, regalando allo spettatore un transfer di pathos non indifferente. Il finale trova forse quelle risposte? o quelle risposte non sono mai universali nella geografia dell’animo umano?… 

Ricordiamo che il film è tratto dal libro autobiografico di Antonio Franchini (Marsilio, 2014) che porta lo stesso titolo. Al netto di un lavoro davvero ben fatto, una nota tecnica che può sembrare stonata è la seguente: la Scalera è stata magistralmente invecchiata dal trucco, ma nella realtà ha comunque solo 3 anni più dell’attore che interpreta il figlio (Lino Musella)…e la ‘’non differenza’’ si vede…Domanda: perché, nonostante i due attori siano bravissimi, non sceglierne una più anziana o uno più giovane? De Angelis sarà presente al dibattito che seguirà alle due proiezioni del 29 ottobre. Il pubblico (che può anche votarlo per il premio ad hoc) potrà chiederglielo!

Maria Grazia Galati

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