{"id":36005,"date":"2026-10-13T14:14:29","date_gmt":"2026-10-13T12:14:29","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=36005"},"modified":"2026-10-12T22:15:20","modified_gmt":"2026-10-12T20:15:20","slug":"lottare-in-difesa-del-lavoro-invisibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2026\/10\/13\/lottare-in-difesa-del-lavoro-invisibile\/","title":{"rendered":"Lottare in difesa del \u201clavoro invisibile\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>\u00c8 chiamato cos\u00ec il <a href=\"https:\/\/www.ogbl.lu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Nettoyage_Flyer-Syndique-toi-HD.pdf\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.ogbl.lu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Nettoyage_Flyer-Syndique-toi-HD.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">settore delle pulizie<\/a>, mal pagato e dove chi vi opera \u00e8 costretto a farlo in condizioni psicofisiche davvero preoccupanti. Ne parliamo con Andrea Spigarelli (italiano nato e cresciuto a Esch-sur-Alzette, culla dell\u2019emigrazione italiana), che oggi \u00e8 vice-segretario centrale di questo settore lavorativo dell\u2019OGBL, il pi\u00f9 grande sindacato del Lussemburgo. E che avremo ospite in radio il prossimo sabato 7 novembre<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-25877 pk-lazyload\"  width=\"440\"  height=\"440\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 440px) 100vw, 440px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Andrea-1024x1024.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Andrea-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Andrea-300x300.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Andrea-150x150.jpg 150w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Andrea-768x768.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Andrea-80x80.jpg 80w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Andrea-800x800.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Andrea.jpg 1063w\" ><figcaption>Nella foto: Andrea Spigarelli<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Ci racconti le tue origini italiane e il tuo percorso di vita e lavoro in Lussemburgo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono di padre umbro, di Gubbio, provincia di Perugia, e madre veneta di Conegliano Veneto, provincia di Treviso. Sono nato in Lussemburgo a Esch sur Alzette. Sono cresciuto nell\u2019Esch\/Alzette degli Anni \u201880-\u201890 nel quartiere Hiehl conosciuto per il suo legame con le miniere, l\u2019industria (ARBED), la squadra di calcio Jeunesse\/Esch e, appunto, l\u2019immigrazione italiana.&nbsp; La comunit\u00e0 italiana all\u2019epoca era abbastanza grande in quel quartiere, dove ci si ritrovava per giocare alla p\u00e9tanque o semplicemente nel <em>Bar Caff\u00e8 Italia<\/em> giocando a carte o parlando di tutto, dal calcio alla politica. Mi ricordo con emozione di quei momenti vissuti. Poi a livello scolastico ho frequentato la scuola elementare del Brill, sempre a Esch Alzette, anche lei conosciuta come scuola multiculturale: studenti da vari Paesi e culla di tante bellissime amicizie. Crescendo ho frequentato il liceo tecnico di Esch\/Lallange dove ho studiato economia e commercio. A livello professionale ho iniziato nel campo amministrativo,&nbsp; poi sono diventato capo-squadra in un\u2019azienda dove riparavano elettrodomestici. In seguito sono passato in un\u2019azienda di telecomunicazioni\u201d, a capo di diversi tecnici e amministrativi che gestivano i planning per installazioni e riparazioni. Ed \u00e8 in questa ultima azienda che mi sono interessato al sindacalismo perch\u00e9 sentivo che delle cose si potevano migliorare per i dipendenti in azienda. Ci furono delle elezioni e fui eletto dal personale per 2 mandati. Nel 2021 ho avuto l\u2019opportunit\u00e0 di entrare proprio a lavorare nel sindacato, &nbsp;prima come consigliere sindacale, ruolo che ho ricoperto fino al febbraio di quest\u2019anno, a Differdange. Dallo scorso marzo sono vice-segretario nel settore pulizie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In cosa consiste oggi il tuo lavoro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Consiste nell\u2019essere un punto di riferimento per i nostri delegati nelle diverse aziende. Ogni 5 anni ci sono le elezioni sociali ed \u00e8 li che il nostro lavoro di segretario \u00e8 al culmine perch\u00e9 dobbiamo organizzare le liste, trovare candidati e fare campagna elettorale. Oltre alle elezioni siamo, come detto prima, a supporto dei nostri delegati, organizziamo campagne di sensibilizzazione sulle problematiche del settore, negoziamo i contratti collettivi nelle aziende. <strong>Per il settore delle pulizie c\u2019\u00e8 un contratto collettivo settoriale che dovr\u00e0 essere rinnovato per il 2028,<\/strong> dunque vuol dire che nel 2027 dovremmo ricominciare i negoziati con la FEN che \u00e8 la <em>F\u00e9d\u00e9ration des entrerpises de nettoyage<\/em>. Inoltre ci occupiamo anche di lavoratori che non sono purtroppo coperti dal contratto collettivo e che sono le persone che lavorano nell\u2019ambito del privato, che hanno un contratto con una persona privata (dunque non in un\u2019azienda), del <em>nettoyage industriel<\/em> dove ci sono anche l\u00ec diverse condizioni di lavoro da tenere sotto controllo, soprattutto a livello di sicurezza. Queste Aziende tipo <em>Lamesch<\/em>, <em>Remondis<\/em>, che si occupano anche di riciclaggio, non sono coperte dal contratto collettivo settoriale, ma ne hanno uno individuale o proprio non ne hanno. E<strong> questo \u00e8 anche uno dei nostri obiettivi: far coprire il pi\u00f9 possibile il settore, come lo prevede la direttiva europea, di contratti collettivi affinch\u00e9 i lavoratori e le lavoratrici siano tutelati\/e. <\/strong>&nbsp;Il nostro compito \u00e8 anche quello di mobilitare i militanti per i temi del settore, ma anche del sindacato in generale, come ad esempio la manifestazione del 28 giugno 2025. C\u2019\u00e8 un lavoro da svolgere sul terreno e uno di carattere pi\u00f9 politico. Perch\u00e9 l\u2019uno non va senza l\u2019altro, non si pu\u00f2 fare delle rivendicazioni presso il datore di lavoro o le istituzioni senza conoscere e capire le problematiche che incontrano i lavoratori quotidianamente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il settore delle pulizie di OGBL \u00e8 senza dubbio uno dei pi\u00f9 importanti, ma anche uno dei pi\u00f9 complicati. Quali sono le maggiori difficolt\u00e0 e quali sono le sfide maggiori del tuo sindacato in questo ambito?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il settore delle pulizie ha 14.000 lavoratori\/trici,&nbsp; di cui l\u201985% sono donne. Abbiamo un contratto collettivo che \u00e8 negoziato ogni 3 anni, ma dove le trattative sono abbastanza complicate e lottiamo ogni volta per ogni minimo traguardo&nbsp; da conquistare. Nel settore i pi\u00f9 grandi problemi sono il tempo di trasferimento fra un posto e l\u2019altro di lavoro, che non viene pagato dalla maggior parte delle aziende di pulizia. La parte pi\u00f9 consistente di contratti \u00e8 &nbsp;part-time e per delle famiglie monoparentali non \u00e8 sempre il massimo. Per non parlare delle condizioni di stress e mobbing.&nbsp; Uno studio del LISER (Luxembourg Institute of Socio-Economic research, <em>ndr<\/em>) &nbsp;sulla salute mentale nel settore delle pulizie ha prodotto un risultato davvero preoccupante\u2026 Un altro grande problema \u00e8 quello delle gare d\u2019appalto, che porta a una guerra dei prezzi a scapito dei compensi per impiegati\/e nel contratto collettivo. Se un\u2019azienda vince questa gara d\u2019appalto, \u00e8 obbligata a riprendere tutto il personale in forza al suo interno. Purtroppo il risparmio si fa sulla quantit\u00e0 e il carico di &nbsp;lavoro. Dunque,  il personale nella nuova azienda \u00e8 lo stesso, ma c\u2019\u00e8 pi\u00f9 lavoro e da fare pi\u00f9 velocemente. <strong>Quindi, le condizioni di lavoro peggiorano. Un altro problema \u00e8 il diritto al sussidio di disoccupazione.<\/strong> Per averne diritto si deve aver lavorato almeno 16 ore a settimana. Se chi lavora ha un contratto da 35 ore a settimana e l\u2019azienda perde un sito dove chi vi &nbsp;lavorava lo faceva per 10 ore a settimana, l\u2019impiegato\/a viene trasferito\/a per quelle 10 ore nella nuova azienda e per le restanti 25 ore rimane in quella attuale. Ma se dovesse perdere il lavoro per licenziamento nell\u2019azienda dove lavora &nbsp;10 ore a settimana, perde il diritto alla disoccupazione. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 un grande problema perch\u00e9 anche se abbiamo un contratto collettivo, i salari rimangono comunque bassi; \u00e8 uno dei settori pi\u00f9 bassi a livello di salario e perdere 10 ore di stipendio \u00e8 una catastrofe e aumenta il rischio di precareit\u00e0.<strong> Un altro tema molto importante e molto attuale per cui &nbsp;abbiamo avviato discussioni con diversi partiti politici e anche la <em>Chambre des Salari\u00e9s<\/em> (CSL) \u00e8 il riconoscimento del mestiere di \u201cagent de nettoyage\u201d<\/strong>. Nei Paesi limitrofi ci sono formazioni e diplomi che possono essere rilasciati per il mestiere di \u201cagent de nettoyage\u201d, ma che non sono riconosciuti in Lussemburgo. Noi vogliamo che siano messe a disposizione delle formazioni che possano dare origine a un CCP (<em>certificat de capacit\u00e9 professionnelle<\/em>) e che diano dopo 10 anni di esperienza il salario minimo qualificato. Cosa che per il momento non succede. La CSL ha anche gi\u00e0 inviato in luglio una proposta di modifica di legge riguardo al riconoscimento dei 10 anni di esperienza, non solo per il settore delle pulizie, ma in generale, al Ministro del lavoro, ma purtroppo fino ad oggi non hanno ricevuto nessuna risposta, neanche per un colloquio. Ci stiamo comunque lavorando sopra, contattando e sensibilizzando i partiti politici affinch\u00e9 un progetto possa vedere il giorno affinch\u00e9 chi lavora in questo settore sia giustamente valorizzato e affinch\u00e9 questo ambito lavorativo possa risultare pi\u00f9 interessante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vuoi fare un appello al nostro pubblico in attesa di averti ospite in radio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019appello \u00e8 questo: di sostenerci in questa lotta per il riconoscimento e la valorizzazione di queste persone che sono spesso definite come \u201cinvisibili\u201d ma che fanno un lavoro fondamentale e si \u00e8 visto soprattutto durante la crisi Covid dove erano in primissima linea. Senza il loro lavoro il nostro vivere quotidiano sarebbe molto diverso. Mostrare solidariet\u00e0 con il settore delle pulizie vuol dire far rispettare il loro diritto a una valorizzazione dignitosa e a un salario adeguato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Intervista a cura di Maria Grazia Galati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Leggi anche : <a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/2023\/12\/22\/andrea-spigarelli-ogbl-lussemburgo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/passaparola.info\/web\/2023\/12\/22\/andrea-spigarelli-ogbl-lussemburgo\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 chiamato cos\u00ec il settore delle pulizie, mal pagato e dove chi vi opera \u00e8 costretto a farlo in condizioni psicofisiche davvero preoccupanti. 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