{"id":35834,"date":"2026-09-28T16:42:46","date_gmt":"2026-09-28T14:42:46","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=35834"},"modified":"2026-09-28T16:42:47","modified_gmt":"2026-09-28T14:42:47","slug":"anna-magnani-si-racconta-in-quattro-lingue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2026\/09\/28\/anna-magnani-si-racconta-in-quattro-lingue\/","title":{"rendered":"Anna Magnani si racconta in quattro lingue"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>La vita \u00e8 bella lo stesso<\/strong>,<strong> il nuovo romanzo di Matteo Persica esce nelle lingue delle comunit\u00e0 italiane nel mondo, nell\u2019anno del centenario.<\/strong> <strong>Intervista all&#8217;autore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una notte, in un appartamento di Palazzo Altieri, un giovane giornalista bussa alla porta di Anna Magnani. Quella che doveva essere un\u2019intervista va avanti fino all\u2019alba e diventa il racconto di una vita intera.<br>Gli oggetti della casa aprono la memoria: i copioni e i ritagli sul tavolino, una fotografia pi\u00f9 piccola delle altre. Da l\u00ec riaffiorano la madre che se ne va, la nonna Giovanna, il collegio, i palcoscenici di rivista, il set di Roma citt\u00e0 aperta, l\u2019Oscar, e Luca, il figlio, la ragione di tutto. Non c\u2019\u00e8 monologo interiore, e ogni parola fra virgolette \u00e8 autentica: la Magnani parla, il giornalista ascolta, il libro registra. Ne esce un ritratto che non somiglia a quello sedimentato in cinquant\u2019anni: non l\u2019urlo di Roma citt\u00e0 aperta, non la popolana sboccata, non la maschera. Una donna.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il romanzo \u00e8 costruito come un&#8217;unica notte, tra un&#8217;intervista che si trasforma in racconto di una vita intera: perch\u00e9 hai scelto questa forma, invece di una narrazione biografica pi\u00f9 tradizionale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-35843 pk-lazyload\"  width=\"284\"  height=\"466\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 284px) 100vw, 284px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/anna-cover-1.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/anna-cover-1.jpg 567w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/anna-cover-1-183x300.jpg 183w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La ragione vera \u00e8 un&#8217;altra: volevo che fosse lei a parlare, non io a descriverla.\u00a0Una biografia, per quanto rigorosa, resta sempre la voce dell&#8217;autore che racconta un personaggio dall&#8217;esterno. Il romanzo mi ha permesso di fare il contrario: entrare nella stanza e lasciare che fosse Anna Magnani a raccontarsi, con le sue parole (quelle vere, documentate, prese da interviste, trascrizioni radiofoniche e televisive, lettere). Io non parlo mai al posto suo, non le presto un pensiero che non abbia detto.<\/p>\n\n\n\n<p>E la notte unica non \u00e8 un espediente narrativo: \u00e8 una disciplina. Tutto quello che succede in quella stanza deve reggersi su oggetti reali &#8211; i copioni, i ritagli, una fotografia sul tavolino &#8211; e su un tempo credibile. Non potevo permettermi digressioni o riempitivi: ogni parola doveva guadagnarsi il suo posto in quelle poche ore. \u00c8 stata la forma pi\u00f9 difficile che potessi scegliere, ma anche l&#8217;unica che mi permettesse di restituirle la voce invece di parlare ancora una volta io di lei.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Infatti, hai gi\u00e0 scritto una <a href=\"https:\/\/www.odoya.it\/arti\/cinema\/843-anna-magnani.html\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.odoya.it\/arti\/cinema\/843-anna-magnani.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">biografia<\/a> di Anna Magnani (Odoya, 2018). Che cosa ti ha fatto capire che c&#8217;era ancora un libro da scrivere, e cosa hai imparato in questi vent&#8217;anni di ricerca che non eri riuscito a dire prima?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato un bisogno improvviso e viscerale di scriverne ancora: quella donna non mi aveva lasciato andare. C&#8217;era anche un bisogno pi\u00f9 personale, quello di rimettermi alla prova: pubblicare da solo, senza le protezioni di una casa editrice, per ricominciare daccapo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la ricerca, nel frattempo, non si era mai fermata. Dopo il 2016 ho continuato a cercare chiunque potesse raccontarmi qualcosa. Negli anni ho parlato con F<strong>ranco Zeffirelli, con Franca Valeri, con i cugini di Anna <\/strong>&#8211; una viveva in Egitto -, con la sua <strong>governante<\/strong>. Persone che spesso non avevano mai parlato prima. E <strong>Luca Magnani <\/strong>mi ha aperto il suo archivio: articoli, lettere, appunti scritti di suo pugno da lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che non ero riuscito a dire prima non \u00e8 tanto un fatto nuovo, quanto un modo diverso di leggere i fatti che gi\u00e0 avevo. Per fare un esempio: nella biografia raccontavo il suo metodo di lavoro; solo pi\u00f9 avanti ho trovato una sua dichiarazione che lo spiega meglio di quanto avessi mai fatto io &#8211; diceva che entrava nel personaggio gi\u00e0 leggendo la sceneggiatura, poi lo dimenticava consapevolmente, per poi ritrovarlo il primo giorno di ripresa-. Una fuga da s\u00e9 fatta con metodo, non l&#8217;istinto febbrile che le hanno sempre attribuito. Il romanzo \u00e8 nato per dare a lei lo spazio di dirlo con le sue parole, invece che con le mie. Senza retorica e senza mitizzare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il romanzo esce ora anche in inglese, francese e spagnolo, pensato esplicitamente per le comunit\u00e0 italiane all&#8217;estero. Cosa cambia, secondo te, nel modo in cui la storia di Magnani arriva a chi ha origini italiane ma non parla pi\u00f9 la lingua?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cambia una cosa molto concreta, prima ancora che culturale: chi ha origini italiane ma non parla pi\u00f9 la lingua dei nonni oggi pu\u00f2 leggere questa storia nella lingua in cui \u00e8 cresciuto. Non \u00e8 un dettaglio tecnico. Per una famiglia di emigrati, la lingua \u00e8 spesso la prima cosa che si perde nel passaggio da una generazione all&#8217;altra  e con la lingua si perde anche l&#8217;accesso diretto a pezzi della propria identit\u00e0. Ho sempre pensato che fosse strano non ci fossero libri in altre lingue che raccontassero la sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Anna Magnani \u00e8 uno di quei pezzi. \u00c8 un&#8217;icona che appartiene al patrimonio identitario italiano quanto un piatto o una festa tramandata in famiglia, ma finora chi non leggeva l&#8217;italiano poteva conoscerla solo attraverso i film, mai attraverso la sua voce, i suoi pensieri, la sua storia raccontata per intero. Tradurre questo romanzo significa restituire quell&#8217;accesso a chi, per una generazione o due, ne era rimasto escluso. Non \u00e8 un libro pensato per l&#8217;estero come mercato: \u00e8 pensato per chi porta un cognome italiano e vuole finalmente conoscere una delle donne che quell&#8217;identit\u00e0 l&#8217;hanno definita, anche se il libro deve arrivargli in inglese, in francese o in spagnolo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Matteo Persica Anna Magnani. La vita \u00e8 bella lo stesso<br><\/strong>Romanzo \u00b7 376 pagine (brossura) <br>Brossura (22\u20ac), rilegato ed edizione Kindle<br>In vendita su Amazon:<a href=\"https:\/\/amzn.eu\/d\/0cvqJSTl\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> https:\/\/amzn.eu\/d\/0cvqJSTl<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Disponibile in quattro lingue, tre formati ciascuna:<br>Italiano <\/strong>\u2014 La vita \u00e8 bella lo stesso \u2014 376 pp. \u2014 <a href=\"https:\/\/amzn.eu\/d\/0cvqJSTl\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/amzn.eu\/d\/0cvqJSTl<\/a><br><strong>Inglese<\/strong> \u2014 Life Is Beautiful Anyway \u2014 390 pp. \u2014 <a href=\"https:\/\/a.co\/d\/090w2m5v\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/a.co\/d\/090w2m5v<\/a><br><strong>Francese<\/strong> \u2014 La vie est belle quand m\u00eame \u2014 366 pp. \u2014 <a href=\"https:\/\/amzn.eu\/d\/0gXnGiWv\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/amzn.eu\/d\/0gXnGiWv<\/a><br><strong>Spagnolo<\/strong> \u2014 La vida es bella a pesar de todo \u2014 394 pp. \u2014 <a href=\"https:\/\/amzn.eu\/d\/0bwSFWih\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/amzn.eu\/d\/0bwSFWih<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019AUTORE<br><\/strong>Matteo Persica ha dedicato ad Anna Magnani vent\u2019anni di ricerca su fonti primarie. La sua biografia Anna Magnani. Biografia di una donna (Odoya, 2016) &#8211; \u00abil pi\u00f9 bel libro scritto su Anna Magnani\u00bb, secondo Maurizio Costanzo &#8211;  \u00e8 stata presentata ai Festival del Cinema di Venezia, Torino e Roma. \u00c8 il fondatore del Premio Anna Magnani, giunto alla dodicesima edizione.<br>Il romanzo \u00e8 pubblicato in proprio, fuori da una casa editrice, per scelta dell\u2019autore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Intervista raccolta da Paola Cairo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La vita \u00e8 bella lo stesso, il nuovo romanzo di Matteo Persica esce nelle lingue delle comunit\u00e0 italiane nel mondo, nell\u2019anno del centenario. 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