{"id":35314,"date":"2026-07-16T12:56:45","date_gmt":"2026-07-16T10:56:45","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=35314"},"modified":"2026-07-16T12:56:47","modified_gmt":"2026-07-16T10:56:47","slug":"csl-luxembourg-riserve-aiuti-sociali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2026\/07\/16\/csl-luxembourg-riserve-aiuti-sociali\/","title":{"rendered":"La Chambre des Salari\u00e9s esprime le sue riserve sull\u2019adeguamento degli aiuti sociali"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Difendendo i diritti di dipendenti e pensionati, la CSL esprime pareri importanti sulle scelte del governo. Scopriamo come si \u00e8 espressa in merito alle nuove decisioni che riguardano gli aiuti contro il caro-vita<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Chambre des Salari\u00e9s (CSL) rappresenta gli interessi di oltre 630.000 lavoratori dipendenti, apprendisti, pensionati e persone in cerca di lavoro, residenti e frontalieri in Lussemburgo, indipendentemente dalla loro nazionalit\u00e0 e dal loro luogo di residenza. La sua missione principale \u00e8 quella di difendere gli interessi e i punti di vista dei lavoratori dipendenti, degli apprendisti, dei pensionati e delle persone in cerca di lavoro. \u00c8 la loro voce nel processo legislativo e nelle istituzioni socio-economiche del Paese. <strong>La CSL partecipa<\/strong> al processo legislativo. Costituisce un organo ufficiale di consultazione al centro del processo legislativo. <strong>Una delle sue prerogative \u00e8 la formulazione di pareri. <\/strong>Ogni anno la CSL emette circa 60 pareri relativi a progetti di legge o regolamenti granducali riguardanti:<\/p>\n\n\n\n<p>l\u2019economia; il sociale; la sicurezza sociale; il diritto del lavoro; l\u2019istruzione; la formazione professionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In questo modo, difende la qualit\u00e0 della vita, il potere d\u2019acquisto, i diritti e le conquiste sociali dei propri cittadini. <\/strong>In questo caso, in merito alle misure che riguardano non solo il potere d\u2019acquisto, ma anche il ridimensionamento della soglia di povert\u00e0 della popolazione, <strong>la CSL si \u00e8 dichiarata non soddisfatta delle misure prese dal governo. <\/strong>Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prestazioni familiari e integrazione al sostegno per il caro vita<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Progressi troppo timidi, mentre sarebbe necessario un approccio pi\u00f9 globale contro la povert\u00e0. La CSL ha formulato due pareri riguardanti da un lato la riforma delle prestazioni familiari e dall\u2019altro l\u2019istituzione di un nuovo supplemento in soccorso all\u2019aumento del costo della vita (<em>allocation de vie ch\u00e8re<\/em> &#8211; AVC). Questi due progetti rientrano nel quadro del Piano d\u2019azione nazionale per la prevenzione e la lotta contro la povert\u00e0 e perseguono un obiettivo comune: rafforzare il sostegno alle famiglie che devono far fronte all\u2019aumento del costo della vita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per quanto riguarda le prestazioni familiari<\/strong>, la CSL accoglie con favore il recepimento nella legislazione lussemburghese della recente giurisprudenza della Corte di giustizia dell\u2019Unione europea. <strong>Questo adeguamento pone fine a una discriminazione che colpiva i figli del coniuge o del partner dei lavoratori frontalieri.<\/strong> Tuttavia, la CSL ritiene che il progetto di legge non tragga ancora tutte le conseguenze da tale giurisprudenza. Sebbene la condivisione di una residenza comune con il figlio consenta ormai di presumere il contributo del lavoratore al suo mantenimento, il riferimento a una residenza comune \u201cprincipalmente\u201d condivisa dovrebbe essere soppresso al fine di rispettare pienamente la decisione europea. <strong>Oltre a questo adeguamento normativo, la riforma prevede un aumento degli assegni familiari e dell\u2019indennit\u00e0 per l\u2019inizio dell\u2019anno scolastico. <\/strong>Per la CSL questo adeguamento risponde a una rivendicazione avanzata da molti anni. Tra l\u2019accordo di re-indicizzazione delle prestazioni familiari concluso nel 2014 e la re-indicizzazione effettiva avvenuta nel 2021, gli assegni avevano accumulato una perdita di rivalutazione del 7,7 %. L\u2019aumento proposto consente non solo di colmare questo ritardo, ma anche di apportare un ulteriore aumento strutturale del sostegno concesso alle famiglie. <strong>La CSL apprezza inoltre la reintroduzione dell\u2019indicizzazione automatica per diverse prestazioni familiari.<\/strong> Questa misura contribuir\u00e0 a preservarne il valore reale a fronte dell\u2019evoluzione del costo della vita. <strong>Ritiene tuttavia che l\u2019assegno di nascita e l\u2019assegno speciale supplementare dovrebbero anch\u2019essi beneficiare di un vero e proprio recupero strutturale dopo anni di adeguamenti insufficienti.<\/strong> Biasima inoltre l\u2019assenza della quarta tranche dell\u2019assegno di nascita, pur essendo stata annunciata. L\u2019introduzione del CVC si basa, del resto, su una diagnosi condivisa dalla CSL: la povert\u00e0 \u00e8 in aumento in Lussemburgo e colpisce fasce di popolazione sempre pi\u00f9 eterogenee. Le famiglie monoparentali, i nuclei familiari numerosi, gli anziani e i bambini si trovano ad affrontare difficolt\u00e0 crescenti nonostante la prosperit\u00e0 generale del Paese. La CSL accoglie con favore diversi obiettivi perseguiti dal nuovo dispositivo. <strong>Il raggruppamento dei diversi aiuti esistenti in un unico meccanismo consentir\u00e0 una maggiore chiarezza del sistema.<\/strong> Anche l\u2019armonizzazione dei criteri di accesso, la semplificazione delle pratiche amministrative e la parziale automazione delle procedure costituiscono progressi in grado di ridurre il fenomeno del mancato ricorso agli aiuti sociali. <strong>La CSL accoglie con favore gli aiuti destinati agli anziani e ai bambini in et\u00e0 scolare<\/strong>. Gli importi previsti rappresentano un miglioramento sostanziale per le famiglie a reddito modesto. <strong>La CSL rileva tuttavia diversi limiti significativi. Le persone sole e i nuclei familiari composti esclusivamente da due adulti non vedranno praticamente alcun miglioramento della loro situazione.<\/strong> Eppure queste categorie rappresentano una quota importante degli attuali beneficiari degli aiuti sociali in questione. Per loro la riforma si traduce essenzialmente in uno status quo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La CSL esprime inoltre la propria delusione per l\u2019assenza di misure specifiche a favore degli studenti.<\/strong> Questa fascia della popolazione \u00e8 particolarmente esposta alle difficolt\u00e0 legate al potere d\u2019acquisto, mentre i dispositivi esistenti non sempre coprono i loro bisogni essenziali. Pi\u00f9 in generale la CSL si interroga sulla filosofia generale del dispositivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I nuovi sostegni economici destinati ai bambini e agli anziani rischiano di sostituirsi a rivalutazioni pi\u00f9 ambiziose degli assegni familiari, delle pensioni minime o del salario sociale minimo. <\/strong>Questo approccio solleva inoltre la questione dell\u2019esclusione dei lavoratori frontalieri, che non possono beneficiare di alcuni aiuti sociali riservati ai residenti. <strong>Per la CSL, la lotta alla povert\u00e0 non pu\u00f2 basarsi esclusivamente sullo sviluppo di nuovi meccanismi di assistenza. Ritiene che un miglioramento duraturo del tenore di vita passi innanzitutto attraverso un adeguato aumento dei redditi da lavoro e delle pensioni.<\/strong> Salari minimi e pensioni minime che consentano realmente di vivere dignitosamente ridurrebbero la dipendenza dagli aiuti sociali, rafforzando al contempo i futuri diritti sociali dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cura di Marcello Magliulo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Difendendo i diritti di dipendenti e pensionati, la CSL esprime pareri importanti sulle scelte del governo. 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