{"id":35172,"date":"2026-07-01T17:59:31","date_gmt":"2026-07-01T15:59:31","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=35172"},"modified":"2026-07-01T18:01:13","modified_gmt":"2026-07-01T16:01:13","slug":"robert-schuman-140-anni-dopo-leuropa-come-scelta-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2026\/07\/01\/robert-schuman-140-anni-dopo-leuropa-come-scelta-di-pace\/","title":{"rendered":"Robert Schuman, 140 anni dopo: l&#8217;Europa come scelta di pace"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il 29 giugno 1886 nasceva a Lussemburgo Robert Schuman, uno dei pionieri dell&#8217;integrazione europea. A 140 anni dalla sua nascita, la sua figura conserva una sorprendente attualit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-35190 pk-lazyload\"  width=\"316\"  height=\"425\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 316px) 100vw, 316px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/pio1.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/pio1.png 631w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/pio1-223x300.png 223w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In un tempo segnato da guerre ai confini del continente, tensioni geopolitiche, competizione economica globale e ritorno dei nazionalismi, il pensiero dello statista lussemburghese-francese continua a rappresentare un punto di riferimento per comprendere il senso profondo del progetto europeo. Schuman conosceva il prezzo delle divisioni. <strong>Nato in Lussemburgo, nel quartiere del Clausen<\/strong>, da un padre originario di Evrange (paese della Lorena situato vicino al confine lussemburghese) e da una madre lussemburghese nata a Bettembourg, <strong>Schuman parlava in famiglia il lussemburghese, che era quindi la sua lingua madre.<\/strong> Il tedesco e il francese li impar\u00f2 alla scuola elementare e al &#8220;Koll\u00e9isch&#8221; (Ateneo). Dopo la maturit\u00e0 studi\u00f2 giurisprudenza in diverse universit\u00e0 tedesche, prima di stabilirsi come avvocato a Metz, citt\u00e0 della Lorena, territorio che dopo la Prima guerra mondiale, insieme all&#8217;Alsazia torno&#8217; alla Francia. Porprio allora Schuman acquis\u00ec la nazionalit\u00e0 francese e visse sulla propria pelle le ferite della storia europea.  Fu deputato a Parigi e in seguito rieletto regolarmente. Come rappresentante del popolo, vot\u00f2 nel luglio 1940 a favore dei <strong>pieni poteri al Maresciallo P\u00e9tain, ma se ne distanzi\u00f2 subito dopo. <\/strong>La Gestapo lo arrest\u00f2 nel settembre 1940. Dall&#8217;aprile 1941 all&#8217;agosto 1942 fu tenuto agli arresti domiciliari in Germania. <strong>Da l\u00ec fugg\u00ec ed entr\u00f2 in clandestinit\u00e0<\/strong>. Dopo la Seconda guerra mondiale, nel 1946, assunse la carica di ministro delle Finanze, l&#8217;anno seguente divenne primo ministro. Da luglio 1948 a gennaio 1953 ricopr\u00ec la carica di ministro degli Esteri e dal 1958 al 1960 assunse la presidenza dell&#8217;Assemblea parlamentare europea a Strasburgo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"799\"  height=\"574\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-35176 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 799px) 100vw, 799px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/2pio.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/2pio.png 799w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/2pio-300x216.png 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/2pio-768x552.png 768w\" ><figcaption>Jean Monnet e Robert Schuman<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Fu nel suo ruolo di ministro degli Esteri francese che comprese che una pace duratura non poteva essere garantita soltanto da trattati o equilibri militari, ma da un interesse comune cos\u00ec forte da rendere la guerra non solo impensabile, ma materialmente impossibile. <strong>Con la Dichiarazione pronunciata il 9 maggio 1950 a Parigi, e scritta insieme a Jean Monnet &#8211; economista francese che divenne poi il primo presidente dell&#8217;Alta Autorit\u00e0 della CECA &#8211;  propose di mettere in comune la produzione di carbone e acciaio, le materie prime dell&#8217;industria bellica.<\/strong> Da quell&#8217;intuizione nacque la Comunit\u00e0 europea del carbone e dell&#8217;acciaio (CECA), il primo passo di un percorso che avrebbe portato all&#8217;Unione europea. L&#8217;idea era rivoluzionaria nella sua semplicit\u00e0: trasformare la cooperazione economica in solidariet\u00e0 politica.<br>Per Schuman, tuttavia, l&#8217;Europa non era soltanto un mercato. Era innanzitutto una comunit\u00e0 di destino, fondata sulla dignit\u00e0 della persona, sulla democrazia, sullo Stato di diritto e sulla riconciliazione tra popoli che per secoli si erano combattuti. <strong>Celebre la sua convinzione che <\/strong><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p><strong>l&#8217;Europa non si far\u00e0 tutta in una volta, n\u00e9 sar\u00e0 costruita tutta insieme: essa sorger\u00e0 da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidariet\u00e0 di fatto<\/strong><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><strong><br>Oggi quella visione \u00e8 sottoposta a nuove prove.<\/strong> Il 2026 ci ha ricordato con forza che la pace non \u00e8 mai scontata. I conflitti che continuano a interessare diverse aree del mondo, le tensioni internazionali e le crescenti incertezze geopolitiche dimostrano quanto sia fragile un equilibrio che per decenni molti europei hanno dato per acquisito. La pace non \u00e8 un&#8217;eredit\u00e0 automatica: \u00e8 una costruzione politica, diplomatica e culturale che richiede impegno quotidiano.<br>Anche all&#8217;interno dell&#8217;Unione non mancano difficolt\u00e0: l&#8217;euroscetticismo, le spinte sovraniste, il rischio di paralisi decisionali e la distanza percepita tra le istituzioni europee e i cittadini. Eppure, proprio queste criticit\u00e0 ricordano quanto fosse lungimirante il metodo <em>schumaniano<\/em>: costruire l&#8217;unit\u00e0 attraverso risultati concreti, evitando sia le illusioni del federalismo imposto dall&#8217;alto sia il ritorno alle logiche esclusivamente nazionali. <strong>A 140 anni dalla nascita di Robert Schuman, il suo lascito invita a una riflessione che va oltre la memoria storica. L&#8217;Unione europea non \u00e8 un progetto concluso, ma un processo continuo che richiede volont\u00e0 politica, compromesso e fiducia reciproca.<\/strong> In un mondo sempre pi\u00f9 frammentato, il messaggio di Schuman conserva tutta la sua forza: cooperare non significa rinunciare alla propria identit\u00e0, ma renderla pi\u00f9 solida attraverso un destino condiviso.<br>Se l&#8217;Europa ha conosciuto il pi\u00f9 lungo periodo di pace della sua storia, \u00e8 perch\u00e9 uomini come Schuman ebbero il coraggio di immaginare un futuro diverso dopo la tragedia della guerra. Oggi, a 140 anni dalla sua nascita, quella lezione \u00e8 pi\u00f9 che mai attuale: la pace non \u00e8 un punto di arrivo, ma una responsabilit\u00e0 da rinnovare ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-35181 pk-lazyload\"  width=\"489\"  height=\"284\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 489px) 100vw, 489px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/pio3.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/pio3.png 988w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/pio3-300x174.png 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/pio3-768x446.png 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/pio3-800x465.png 800w\" ><figcaption>Maison Schuman<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La <em>Maison Schuman<\/em>, situata al 4, rue Jules Wilhelm (Luxembourg-ville) ospita oggi il <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.uni.lu\/c2dh-fr\/maison-schuman\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.uni.lu\/c2dh-fr\/maison-schuman\/\" target=\"_blank\">C\u00b2DH <\/a>(Centro di Storia Contemporanea e Digitale dell&#8217;Universit\u00e0 del Lussemburgo) la cui missione \u00e8 valorizzare la storia pubblica e la storia digitale. Solo il 9 maggio, giornata dell&#8217;Europa, \u00e8 aperta al pubblico. Ma la citt\u00e0 ha dedicato molti monumenti all&#8217;uomo politico tra i fondatori dell&#8217;Europa: il monumento che si trova sul ponte Granduchesse Charlotte, un liceo, una rotonda stradale. Inoltre, sulla cinta muraria dove si ammira la rupe del Bock, considerata la culla della citt\u00e0 di Lussemburgo, c&#8217;\u00e8 un bassorilievo con il volto di Robert Schuman dal quale \u00e8 possibile ascoltare la sua voce originale,  in francese e in lussemburghese, della famosa dichiarazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre \u00e8 a Scy-Chazelles (cittadina vicino Metz, in Francia) che \u00e8 possibile visitare la casa acquistata da Schuman dove visse fino al momento della sua scomparsa. \u00c8 riconosciuta come <em>Maisons des illustres<\/em> e sito del <em>Marchio del patrimonio europeo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Amelia Conte (ha collaborato Paola Cairo)<br><br><br><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 29 giugno 1886 nasceva a Lussemburgo Robert Schuman, uno dei pionieri dell&#8217;integrazione europea. A 140 anni dalla sua nascita, la sua figura conserva una sorprendente attualit\u00e0 In un tempo segnato da guerre ai confini del continente, tensioni geopolitiche, competizione&hellip;\n","protected":false},"author":17,"featured_media":35185,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[8074,46,29],"tags":[2422,10810,7105,10574,667,1321,7121,3265],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35172"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35172"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35172\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35194,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35172\/revisions\/35194"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}