{"id":35110,"date":"2026-06-24T10:23:32","date_gmt":"2026-06-24T08:23:32","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=35110"},"modified":"2026-06-24T10:23:33","modified_gmt":"2026-06-24T08:23:33","slug":"come-la-tecnocrazia-lussemburghese-finanzia-la-guerra-permanente-di-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2026\/06\/24\/come-la-tecnocrazia-lussemburghese-finanzia-la-guerra-permanente-di-israele\/","title":{"rendered":"Come la tecnocrazia lussemburghese finanzia la guerra permanente di Israele"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"973\"  height=\"567\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-35113 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 973px) 100vw, 973px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bond.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bond.jpg 973w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bond-300x175.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bond-768x448.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bond-800x466.jpg 800w\" ><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Il Lussemburgo, attraverso l&#8217;approvazione della <em>Commission de Surveillance du Secteur Financier,<\/em> Commissione di Vigilanza del Settore Finanziario, CSSF) l&#8217;autorit\u00e0 di regolamentazione e supervisione del settore finanziario del Lussemburgo, funge da porta d&#8217;accesso europea per gli Israel Bonds, titoli che finanziano il debito pubblico israeliano e, di conseguenza, lo sforzo bellico a Gaza e in Libano. Grazie al meccanismo del &#8220;passaporto europeo&#8221;, l&#8217;autorizzazione lussemburghese del prospetto informativo permette automaticamente la commercializzazione di questi titoli in tutta l&#8217;UE, senza che altri Stati membri possano opporsi. La CSSF si limita a verificare la completezza formale delle informazioni sui rischi, invocando il principio di &#8220;neutralit\u00e0 tecnica&#8221; per evitare valutazioni di natura politica o morale sull&#8217;uso dei fondi raccolti. E di fronte alle accuse di gravi violazioni del diritto internazionale, la Commissione trasforma la presunta neutralit\u00e0 procedurale in una forma di complicit\u00e0 sostanziale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel solo 2024, il costo diretto delle guerre a Gaza e in Libano \u00e8 stato di <a href=\"https:\/\/www.gov.il\/en\/pages\/press_21012025\">28 miliardi di dollari<\/a>, su una spesa totale per la difesa di 45,7 miliardi. La sola guerra \u00e8 costata 76 milioni di dollari al giorno. Tre milioni di dollari all\u2019ora. Cinquantamila dollari al minuto per Israele.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ritmo insostenibile ha segnato il passo anche per l&#8217;anno successivo. Nel 2025, la spesa complessiva \u00e8 s\u00ec diminuita rispetto al picco del 2024, ma di fatto il governo israeliano ha vincolato il Paese a un\u2019economia di guerra permanente. L\u2019anno \u00e8 iniziato con un bilancio militare di quasi 30 miliardi di dollari. <a href=\"https:\/\/main.knesset.gov.il\/en\/news\/pressreleases\/pages\/press13324q.aspx\">Poi, con l\u2019inizio della guerra contro l\u2019Iran, Israele ha aggiunto altri 8,3 miliardi, raggiungendo cos\u00ec un costo totale di 38 miliardi di dollari<\/a>. L\u2019intero sistema <a href=\"https:\/\/open.un.org\/\">ONU spende circa 67,4 miliardi di dollari all\u2019anno<\/a> per gestire tutte le agenzie che si occupano di fame, salute, istruzione e rifugiati nel mondo. Il bilancio militare israeliano di un solo anno equivale a oltre la met\u00e0 di quanto l\u2019intera ONU spende per il resto dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il debito della guerra permanente<em><br><\/em><\/strong>Le spese straordinarie descritte devono essere finanziate e per capire l&#8217;origine di questi fondi, pu\u00f2 essere utile guardare al debito pubblico: <a href=\"https:\/\/www.gov.il\/en\/pages\/press_21012025\">alla fine del 2024, quello israeliano aveva raggiunto circa 364 miliardi di dollari<\/a>: una cifra che appare sicuramente enorme, ma che rischia di rimanere astratta. Per metterla concretamente in prospettiva, basti pensare che Israele conta circa 10 milioni di abitanti: ci\u00f2 significa che ogni cittadino, uomo, donna o bambino, si ritrova sulle spalle un debito superiore a 36.000 dollari.\u00a0 Un debito ereditato dall\u2019occupazione dei territori palestinesi, dall\u2019uccisione del popolo palestinese, dai bombardamenti delle citt\u00e0 libanesi e dal finanziamento di una macchina propagandistica che mira a convincere gli israeliani e il resto del mondo che questo debito sia giustificato dalla necessit\u00e0 di difendersi.<br><br>Ma il debito pubblico non \u00e8 solo impressionante come numero assoluto; \u00e8 la sua velocit\u00e0 di crescita a essere estremamente allarmante. Si pensi che il rapporto <a href=\"https:\/\/www.gov.il\/en\/pages\/press_21012025\">debito\/PIL \u00e8 balzato in avanti di ben 7,7 punti percentuali in un solo anno, attestandosi al 69,0% rispetto al 61,3% del 2023<\/a>. Per calare questo dato macroeconomico nella realt\u00e0, immaginiamo un lavoratore che guadagna 3.500 dollari al mese. Per colpa di questa impennata del 7,7%, \u00e8 come se questo lavoratore si ritrovasse, da un anno all&#8217;altro, con 270 dollari al mese di debiti in pi\u00f9 da pagare. Alla fine dell&#8217;anno, fanno oltre 3.200 dollari di nuovo debito accumulato sulle sue spalle. Un aumento patrimoniale passivo importante, accumulato senza aver comprato una casa, senza aver investito nel futuro e senza aver affrontato un&#8217;emergenza medica, ma semplicemente per mantenere in funzione la macchina dell&#8217;occupazione, i bombardamenti nelle citt\u00e0 e i crimini di guerra. Pochissime nazioni sviluppate hanno mai sperimentato un deterioramento fiscale cos\u00ec rapido e Israele lo ha raggiunto in tempo di guerra, sotto gli occhi dei mercati finanziari internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"592\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-35117 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bonds_-1024x592.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bonds_-1024x592.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bonds_-300x173.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bonds_-768x444.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bonds_-1536x888.jpg 1536w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bonds_-2048x1184.jpg 2048w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bonds_-800x463.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bonds_-1160x671.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bonds_-scaled.jpg 2560w\" ><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>La porta d&#8217;accesso lussemburghese e il &#8220;premio di lealt\u00e0&#8221; <br><\/strong>Ma una macchina da guerra cos\u00ec costosa ha bisogno di creditori disposti a scommetterci. A chi deve, di fatto, tutti questi soldi Israele?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La prima risposta \u00e8<\/strong>: ai propri cittadini. Circa tre quarti del finanziamento dello sforzo bellico proviene dall\u2019interno del Paese. Proviene dai lavoratori israeliani, dai loro fondi pensione e dai loro risparmi previdenziali, che ne siano consapevoli oppure no.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La seconda risposta \u00e8:<\/strong> agli investitori internazionali e ai partner globali. Qui \u00e8 importante notare che <a href=\"https:\/\/www.congress.gov\/crs-product\/RL33222\">Washington agisce come garante del debito israeliano all\u2019estero<\/a>. In termini semplici, significa che se Israele non fosse in grado di pagare, gli Stati Uniti interverrebbero a sostegno, rassicurando cos\u00ec i mercati internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La terza risposta \u00e8:<\/strong> Israele prende in prestito denaro dalla propria diaspora attraverso gli Israel Bonds. Ed \u00e8 qui che entra in gioco il Lussemburgo. Questi titoli, infatti, vengono venduti legalmente in tutta Europa grazie al via libera della CSSF (la Commissione di Vigilanza del Settore Finanziario lussemburghese). Attraverso il meccanismo tecnico del <em>&#8220;passaporto europeo&#8221;<\/em>, basta che la CSSF approvi il prospetto informativo di queste obbligazioni a Lussemburgo perch\u00e9 Israele ottenga automaticamente il diritto di commercializzarle e raccogliere capitali nei Paesi dell&#8217;Unione Europea, senza che le autorit\u00e0 degli altri Stati possano opporsi o bloccarle.<\/p>\n\n\n\n<p>La gravit\u00e0 di questo visto burocratico sta nel fatto che la CSSF non sta immettendo sul mercato dei titoli obbligazionari normali, bens\u00ec uno strumento che sfida qualsiasi logica finanziaria tradizionale. Gli Israel bonds non possono essere rivenduti. Chi li acquista deve conservarli fino alla scadenza. Non esiste una valutazione da parte di Moody\u2019s o Standard &amp; Poor\u2019s, le agenzie che normalmente misurano il rischio di un\u2019obbligazione. Questi titoli vengono venduti tramite siti internet, sinagoghe, cene comunitarie o persino come regalo di matrimonio o per un Bar Mitzvah.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte queste caratteristiche li rendono strumenti davvero insoliti. Quando un Paese attraversa una crisi, ad esempio una guerra o una situazione vicina alla bancarotta, gli investitori tradizionali tendono a spaventarsi e chiedono rendimenti pi\u00f9 elevati per prestare denaro, oppure vendono i titoli e si ritirano. \u00c8 per questo che Wall Street chiedeva a Israele oltre il 7% di rendimento sui suoi titoli sovrani. Gli Israel Bonds funzionano invece all\u2019opposto: quando il Paese \u00e8 in pericolo, i loro acquirenti corrono a prestare ancora pi\u00f9 denaro. Nelle sole quattro settimane successive al 7 ottobre, queste obbligazioni hanno registrato un record di un miliardo di dollari di sottoscrizioni. E l\u2019aspetto pi\u00f9 sorprendente \u00e8 che gli investitori hanno accettato un rendimento molto pi\u00f9 basso, pari al 5,5%. In altre parole, mentre gli investitori professionali facevano pagare a Israele un premio di rischio pi\u00f9 elevato a causa della guerra, i suoi sostenitori all\u2019estero offrivano al governo uno sconto significativo, ignorando completamente il rischio assunto.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ci porta alla domanda fondamentale: perch\u00e9 qualcuno dovrebbe accettare queste condizioni e considerarle comunque un buon investimento?<\/p>\n\n\n\n<p>Gli economisti parlano di \u201cpremio di lealt\u00e0\u201d. Per molti acquirenti, comprare un Israel Bond non \u00e8 semplicemente una decisione finanziaria. \u00c8 una dichiarazione d\u2019appartenenza. \u00c8 un atto identitario. \u00c8 un modo per dire: \u201cAnch\u2019io faccio parte di tutto questo\u201d. Basta visitare il <a href=\"https:\/\/israelbondsintl.com\/\">sito degli Israel Bonds<\/a> per vedere come l\u2019intera strategia di marketing sia costruita attorno a questo sentimento. Quando il senso di appartenenza a una comunit\u00e0 e il desiderio di sostenerla in un momento di crisi diventano pi\u00f9 importanti del profitto e del rischio, acquistare questi titoli appare come una scelta naturale e persino giusta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il mito della neutralit\u00e0 tecnica <\/strong><br>Ma torniamo ora all\u2019Europa e al Lussemburgo. Perch\u00e9 le istituzioni europee dovrebbero approvare uno strumento finanziario che appare cos\u00ec chiaramente non neutrale e che non offre alcuna reale protezione ai piccoli investitori contro il rischio di insolvenza?<\/p>\n\n\n\n<p>Le autorit\u00e0 di vigilanza come la CSSF non valutano se un investimento sia morale, se finanzi crimini di guerra o persino se rappresenti una scelta prudente per i risparmi di una famiglia. Si rifugiano dietro il principio della neutralit\u00e0 tecnica: finch\u00e9 l\u2019emittente descrive tutti i rischi nella documentazione informativa, il regolatore pu\u00f2 limitarsi ad approvare il prospetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Informando gli investitori che potrebbero perdere tutto il capitale investito e che non potranno mai rivendere questi titoli, Israele soddisfa formalmente tutti i requisiti legali. Le autorit\u00e0 europee possono cos\u00ec lavarsene le mani e sostenere di svolgere un lavoro puramente amministrativo, quando in realt\u00e0 stanno concedendo un passaporto europeo a una macchina finanziaria costruita per sostenere la guerra. Esiste per\u00f2 un limite che la tecnocrazia non pu\u00f2 oltrepassare. Se questo denaro finanzia crimini di guerra associati a un rischio di genocidio riconosciuto dalla Corte Internazionale di Giustizia, allora l\u2019approvazione di un\u2019autorit\u00e0 europea non \u00e8 pi\u00f9 una semplice formalit\u00e0 tecnica. Diventa una forma di complicit\u00e0 morale. \u00c8 proprio contro questa complicit\u00e0 burocratica che si muove la campagna <a href=\"http:\/\/stopisraelbonds.com\"><em>Stop Israel Bonds<\/em><\/a>, che punta a fare pressione sulla CSSF affinch\u00e9 smetta di autorizzare la commercializzazione di questi titoli in Europa e non rinnovi il prospetto per l\u2019anno prossimo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E, a dire il vero, questo argomento non \u00e8 nato il 7 ottobre<\/strong>. Da decenni studiosi di diritto e organizzazioni per i diritti umani sostengono che l\u2019occupazione della Cisgiordania, dichiarata contraria al diritto internazionale dalla Corte Internazionale di Giustizia gi\u00e0 nel 2004, sia stata finanziata almeno in parte attraverso strumenti come gli Israel Bonds. Il denaro confluisce nel Tesoro dello Stato. Il Tesoro finanzia lo Stato. Lo Stato finanzia l\u2019occupazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo argomento esisteva gi\u00e0 nel 2003. Esisteva nel 2010<\/strong>. \u00c8 esistito ogni singolo anno in cui un\u2019autorit\u00e0 europea ha rinnovato silenziosamente quel prospetto. Ci\u00f2 che \u00e8 cambiato non \u00e8 l\u2019argomento in s\u00e9. \u00c8 cambiata la scala della distruzione e l\u2019impossibilit\u00e0 di fingere di non vedere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oltre la cecit\u00e0 procedurale<\/strong><br>Le istituzioni europee affermano spesso di essere difensori dell\u2019ordine internazionale basato sulle regole. Se questo impegno \u00e8 autentico, deve andare oltre i discorsi e le dichiarazioni e applicarsi anche alle decisioni finanziarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla CSSF non viene chiesto di risolvere il conflitto israelo-palestinese. <strong>Le viene posta una domanda molto pi\u00f9 semplice: il Lussemburgo dovrebbe continuare a concedere l\u2019approvazione regolamentare a uno strumento finanziario il cui scopo \u00e8 contribuire al finanziamento di uno Stato attualmente accusato di alcune delle pi\u00f9 gravi violazioni del diritto internazionale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Arriva un momento in cui la neutralit\u00e0 procedurale smette di essere neutrale.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando le istituzioni continuano a facilitare il flusso di capitali nonostante prove schiaccianti di comportamenti illegali, non stanno pi\u00f9 rimanendo al di fuori degli eventi. Stanno contribuendo a renderli possibili.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Martina Patone<br><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Lussemburgo, attraverso l&#8217;approvazione della Commission de Surveillance du Secteur Financier, Commissione di Vigilanza del Settore Finanziario, CSSF) l&#8217;autorit\u00e0 di regolamentazione e supervisione del settore finanziario del Lussemburgo, funge da porta d&#8217;accesso europea per gli Israel Bonds, titoli che finanziano&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":35114,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[2892,29],"tags":[15517,15520,15526,15524,15512,15525,15514,14980,15523,12766,853,15519,15513,11105,73,13315,15516,15515,15521,15518,3362,15522],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35110"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35110"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35119,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35110\/revisions\/35119"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}