{"id":35072,"date":"2026-06-22T10:01:00","date_gmt":"2026-06-22T08:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=35072"},"modified":"2026-06-19T16:03:18","modified_gmt":"2026-06-19T14:03:18","slug":"lanno-prossimo-i-90-anni-di-guernica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2026\/06\/22\/lanno-prossimo-i-90-anni-di-guernica\/","title":{"rendered":"L\u2019anno prossimo i 90 anni di Guernica"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il 26 aprile 2027 ricorrer\u00e0 il novantesimo anniversario del bombardamento di Guernica, uno degli eventi pi\u00f9 tragici e simbolici della guerra civile spagnola e, pi\u00f9 in generale, della violenza bellica del Novecento contro le popolazioni civili. A pochi mesi da questa data, il professor Carlo degli Abbati propone una riflessione su quanto accadde in quella piccola cittadina basca il 26 aprile 1937, ricostruendo il contesto storico, le responsabilit\u00e0 politiche e militari dell&#8217;epoca, e il significato che quell&#8217;episodio ha assunto nella memoria collettiva, anche grazie al celebre dipinto di Picasso. Una riflessione che, come l&#8217;autore stesso sottolinea, non \u00e8 soltanto un esercizio storiografico, ma un invito a non dimenticare, di fronte alle guerre che insanguinano ancora oggi il mondo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Guernica nel 1937 era una piccola cittadina, a 35 km. a nord-ovest di Bilbao nel paese basco spagnolo. Nel 1937 contava 3.700 abitanti cui si dovevano aggiungere numerosi rifugiati, dato che si situava in prossimit\u00e0 del fronte attivo della guerra civile spagnola.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"750\"  height=\"341\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-35074 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/gur-1.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/gur-1.jpg 750w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/gur-1-300x136.jpg 300w\" ><figcaption>Guernica di Pablo Picasso (1937)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Questa, iniziata come guerra civile localizzata nel 1936 aveva assunto presto un significato\u00a0 pi\u00f9 alto come scontro ideologico fra un progetto rivoluzionario e uno controrivoluzionario , ma soprattutto\u00a0 nei suoi tre anni di durata dal 1936 al 1939 aveva dovuto assistere ad un massiccio intervento di eserciti stranieri\u00a0 nel conflitto, <strong>in cui si distinsero quello tedesco e quello italiano, per il sostegno che Hiller e Mussolini\u00a0 avevano dato ai nazionalisti insorti sotto la guida del Caudillo\u00a0 Francisco Franco <\/strong>contro la Repubblica istaurata il 14 aprile 1931. <strong>Nel campo opposto, combattevano i volontari delle Brigate Internazionali in cui si distinguevano 10.000 francesi, 5.000 tedeschi, 2.800 statunitensi, 2000 inglesi, 1000 canadesi. Ma anche 3.500 italiani <\/strong>inquadrati nella \u201cBrigata Garibaldi\u201d, fra cui i comunisti Togliatti, Longo, Vidali, il socialista Nenni, il repubblicano Pacciardi. L\u2019anarchico Camillo Berberi e Carlo Rosselli, dirigente di Giustizia e Libert\u00e0, costituirono la separata \u201cColonna italiana Francisco Ascanio\u201d. Alcuni italiani residenti all&#8217;estero partirono anche da varie parti d&#8217;Europa, tra cui anche da Lussemburgo. Ma, particolarmente rilevante nelle Brigate internazionali, fu anche\u00a0la presenza degli ebrei. Nel Mausoleo di \u201c<em>Fossar de la Pedrera<\/em>\u201d a Barcellona, una fossa comune dei combattenti repubblicani voluta da Franco, porta una dedica.\u201d Omaggio agli eroi tra i 7.000 ebrei volontari di tutti i paesi combattenti della Libert\u00e0 in Spagna 1936-1939\u201d. L\u2019organizzatore delle squadre di guerriglieri che operavano dietro le linee nazionaliste fu in effetti un ebreo americano, Irving Goff, che doveva ispirare Ernest Hemingway e poi divenire la figura del protagonista del film <em>\u201cPer chi suona la campana<\/em>\u201d (for whom the Bell tools),\u00a0 magistralmente interpretato da Gary Cooper e Ingrid Bergman.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea di attaccare Guernica con l\u2019aviazione rientrava nelle difficolt\u00e0 della avanzata per via di terra delle truppe franchiste verso Bilbao e i Paesi Baschi che tradizionalmente cattolici e storicamente carlisti, si si erano schierati dalla parte della Repubblica, per avere garantito uno spazio di auto-governo.&nbsp; Il generale Mola, responsabile dell\u2019esercito franchista per il Nord della penisola aveva dichiarato nel marzo 1937. \u201c<em>Se la resa non sar\u00e0 immediata, raser\u00f2 al suolo Vizcaya, cominciando dalle industrie della guerra. Dispongo dei mezzi per farlo<\/em>\u201d.&nbsp; L\u2019utilizzo della aviazione in realt\u00e0 avrebbe avuto il compito non solo di accompagnare l\u2019azione delle truppe, ma anche di terrorizzare la popolazione, riducendone le sue capacit\u00e0 di resistenza. L\u2019esigenza franchista sposava anche perfettamente il desiderio del colonnello Wolfram Von Richtofen, capo di stato maggiore della legione tedesca Condor di provare le tecniche del bombardamento in picchiata e di saturazione, poi inserite nella guerra lampo, la <em>Blitzkrieg, <\/em>utilizzate durante la Seconda Guerra mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 26 aprile 1937, all\u2019ora di mercato, verso mezzogiorno, cominci\u00f2 l\u2019attacco e la totale distruzione del piccolo paese basco del quale poi rimasero in piedi poco pi\u00f9 di quattro rovine incendiate. <strong>La strage dei suoi abitanti fu completa.<\/strong> I velivoli tedeschi della Legione Condor vennero affiancati nell\u2019attacco da velivoli italiani dell\u2019Aviazione Legionaria. Mussolini aveva inviato in Spagna 763 aeroplani con 1.672 tonnellate di bombe. Guernica come obiettivo non era stato scelto per caso. Innanzi tutto, era la citt\u00e0 sacra per i baschi, perch\u00e9 la famosa quercia situata davanti alla <em>Casa de Juntas<\/em> era ed \u00e8 ancora simbolo delle libert\u00e0. Il presidente del governo basco, il lendakhari, insediato nell\u2019ottobre 1936, Aguirre, proprio davanti all\u2019albero sacro di Guernica aveva prestato il suo giuramento. In secondo luogo, in quel frangente difficile per le truppe franchiste occorreva piegare il morale della resistenza. <strong>Le foto di Guernica dopo il bombardamento circolarono e furono pubblicate<\/strong>. <strong>Segu\u00ec la decisone di Pablo Picasso di plasmare sulla tela quell\u2019orrore e di esporlo nel padiglione della Repubblica Spagnola alla esposizione universale di Parigi del 1937.<\/strong> Certo, tutta la pubblicit\u00e0 data all\u2019evento, il deliberato massacro di civili, non valse a cambiare le sorti della guerra, ma dette una consapevolezza al mondo di quanto di di orrendo sul piano umano stesse avvenendo in Spagna. La falce della\u00a0\u00a0 guerra aveva colpito ovunque, gli uomini della Falange di Jos\u00e9 Antonio Primo de Rivera, come quelli delle Brigate Internazionali. La guerra civile avr\u00e0 fatto in Spagna fra i 500.000 e i 600.000 morti, ma almeno 200.000 erano civili come il poeta Federico Garcia Lorca, ma anche come 7000 religiosi e tredici vescovi.<\/p>\n\n\n\n<p>La guerra civile aveva cosi offerto quella \u201clezione della storia che i popoli non ricordano mai abbastanza\u201d. Frase attribuita proprio per un paradosso della storia a Benito Mussolini. Ma che oggi di fronte alle mille Guernica in corso in Medio Oriente conserva tutta la sua tragica validit\u00e0, anche per la rinnovata responsabilit\u00e0, seppure non esclusiva, dei governi italiano e tedesco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 26 aprile 2027 ricorrer\u00e0 il novantesimo anniversario del bombardamento di Guernica, uno degli eventi pi\u00f9 tragici e simbolici della guerra civile spagnola e, pi\u00f9 in generale, della violenza bellica del Novecento contro le popolazioni civili. 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