{"id":33529,"date":"2026-02-26T10:34:22","date_gmt":"2026-02-26T09:34:22","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=33529"},"modified":"2026-02-26T10:34:23","modified_gmt":"2026-02-26T09:34:23","slug":"sanremo-2026-seconda-serata-la-noia-e-sempre-in-scaletta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2026\/02\/26\/sanremo-2026-seconda-serata-la-noia-e-sempre-in-scaletta\/","title":{"rendered":"Sanremo 2026, seconda serata : la noia \u00e8 sempre in scaletta"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Nella top five di televoto e radio si confermano solo Masini e Fedez insieme a Ermal Meta, Tommaso Paradiso, LDA e Akaseven e (a sorpresa) Nayt. Tra i giovani in finale Angelica Bove e Nicol\u00f2 Filuppucc<\/strong>i<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"554\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-33544 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/secondaserata2png-1024x554.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/secondaserata2png-1024x554.png 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/secondaserata2png-300x162.png 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/secondaserata2png-768x416.png 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/secondaserata2png-260x140.png 260w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/secondaserata2png-800x433.png 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/secondaserata2png-1160x628.png 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/secondaserata2png.png 1327w\" ><\/figure>\n\n\n\n<p>La principale protagonista della seconda serata del Festival non \u00e8 stata una cantante in gara, una co-conduttrice o un&#8217;ospite. La grande star di ieri sera era la &#8220;noia&#8221;. Ogni anno l&#8217;attesa, come lo spettacolo, cresce. Pi\u00f9 ospiti, pi\u00f9 co-conduttori, pi\u00f9 momenti \u201cmemorabili\u201d, pi\u00f9 gag, pi\u00f9 commozione, pi\u00f9 standing ovation. Eppure, seduti sul divano &#8211; ma anche in Sala Stampa &#8211;  a guardare la seconda serata di questo Sanremo 2026, ci si ritrova a fare altro. A controllare il telefono. A chiacchierare. A chiedersi a che ora finisce. La noia, quella strana creatura che non nasce dall\u2019assenza di stimoli, ma paradossalmente dalla loro sovrabbondanza, regna sovrana.<\/p>\n\n\n\n<p>La noia da Sanremo non \u00e8 la noia di chi non ha niente da guardare. \u00c8 la noia di chi ha visto tutto gi\u00e0 troppe volte.  <strong>Perch\u00e9 succede? Perch\u00e9 un Festival pensato per emozionare, costruito su decenni di storia e sentimento collettivo, riesce nell\u2019impresa contraria di diventare qualcosa di banalmente comune, poco pi\u00f9 poco meno, di un programma del sabato sera? <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La risposta sta forse nell\u2019eccesso di intenzione. Sanremo non lascia pi\u00f9 niente al caso, e proprio per questo non lascia pi\u00f9 niente all\u2019immaginazione. Ogni lacrima \u00e8 prevista, ogni standing ovation \u00e8 architettata, ogni \u201cmomento storico\u201d \u00e8 gi\u00e0 pronto per diventare clip sui social prima ancora di accadere. Quando tutto \u00e8 costruito per sembrare straordinario, l\u2019ordinario scompare  e con esso, la possibilit\u00e0 di essere davvero sorpresi.<\/p>\n\n\n\n<p>La noia nasce qui: nel momento in cui il meccanismo si vede. Quando capisci che la commozione ha una regia, che la spontaneit\u00e0 ha un copione, che  &#8211; ma forse esagero &#8211; l\u2019imprevisto era nei piani da settimane. Quella piccola crepa tra ci\u00f2 che viene promesso e ci\u00f2 che si sente davvero \u00e8 il luogo esatto dove attecchisce la noia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>C\u2019\u00e8 qualcosa di malinconico in tutto questo. Sanremo \u00e8 stato capace, in certi momenti della sua storia, di fermare il Paese. Di far parlare tutti della stessa cosa, della stessa canzone, dello stesso gesto inaspettato<\/strong>. Quella capacit\u00e0 non dipendeva dalla grandiosit\u00e0 della produzione. Dipendeva dall\u2019imperfezione. Dipendeva dall\u2019umano che sgusciava fuori nonostante tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi il Festival teme l\u2019imperfezione pi\u00f9 di ogni altra cosa. La lima, la leviga, la nasconde dietro luci sempre pi\u00f9 sofisticate e scalette sempre pi\u00f9 calibrate. E cos\u00ec facendo, paradossalmente, si consegna alla pi\u00f9 noiosa delle condizioni: quella di essere prevedibile. Un Festival noioso non \u00e8 un Festival brutto. \u00c8 qualcosa di peggio. \u00c8 un Festival irrilevante. Forse perch\u00e9 la noia, in questo caso, \u00e8 anche una forma di appartenenza. Guardare il Festival anche quando ci annoia \u00e8 un rito, una tradizione, il modo in cui diciamo a noi stessi che siamo ancora parte di qualcosa di condiviso. La noia di Sanremo \u00e8 collettiva, e in quanto tale, stranamente confortante. Mal comune mezzo gaudio&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma prima o poi, anche la noia pi\u00f9 affezionata si stanca. E allora il Festival dovr\u00e0 scegliere: continuare ad essere uno spettacolo perfetto e dimenticabile, o rischiare qualcosa, sporcarsi le mani, lasciare che l\u2019imprevisto entri. Solo l\u00ec, in quell\u2019incrinatura, potrebbe tornare a emozionare davvero. Poi, magari stasera succede qualcosa di davvero inaspettato e tutto questo ragionamento sulla noia finisce nel cestino. Sarebbe, in fondo, la migliore delle notizie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gilda Luzzi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella top five di televoto e radio si confermano solo Masini e Fedez insieme a Ermal Meta, Tommaso Paradiso, LDA e Akaseven e (a sorpresa) Nayt. 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