{"id":32717,"date":"2025-12-01T15:26:40","date_gmt":"2025-12-01T14:26:40","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=32717"},"modified":"2025-12-01T15:26:41","modified_gmt":"2025-12-01T14:26:41","slug":"napoli-vista-attraverso-gli-occhi-la-voce-e-la-musica-di-quattro-napoletani-doc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2025\/12\/01\/napoli-vista-attraverso-gli-occhi-la-voce-e-la-musica-di-quattro-napoletani-doc\/","title":{"rendered":"Napoli vista attraverso gli occhi, la voce e la musica di quattro &#8220;napoletani doc&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Napoli, citt\u00e0 vivace, colta, colorata, musicale, \u00e8 una combinazione di aggettivi e di sensazioni. Ci sono\u00a0quattro illustri napoletani\u00a0che l&#8217;hanno rappresentata al meglio negli ultimi anni: Eduardo De Crescenzo, Mimmo Jodice, Peppe Vessicchio e Pino Daniele. Ognuno di loro ha fatto la propria parte<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Eduardo De Crescenzo<\/strong>\u00a0ha tenuto un concerto straordinario a Milano, il 7 ottobre al Teatro Manzoni, dal titolo &#8220;Avvenne a Napoli&#8221;. De Crescenzo, da fine, raffinato e colto musicista qual \u00e8, ha raccontato la storia della canzone napoletana attraverso la sua musica. La canzone napoletana, nota in tutto il mondo, \u00e8 nata nell&#8217; &#8216;800 e si \u00e8 sviluppata fino al 1950, quando viene &#8220;contaminata&#8221; dal jazz portato dagli Americani durante la Seconda Guerra Mondiale. De Crescenzo fa omaggio alla sua citt\u00e0 lungo questo percorso storico e musicale che, attraverso musicisti pi\u00f9 o meno noti, crea la &#8221; canzone&#8221; come poi viene chiamata e suonata in tutto il mondo. La storia di De Crescenzo ci accompagna nei salotti culturali della societ\u00e0 bene dove si esibivano un tempo i cantanti con il pianista. C&#8217;\u00e8 una ricerca della melodia perduta, a volte inframezzata da toni moderni. La canzone napoletana cambier\u00e0 la concezione della musica. De Crescenzo si \u00e8 fatto accompagnare al pianoforte da Julian Oliver Mazzariello, un musicista anglo-italiano, anzi &#8220;napoletano&#8221; come tende a precisare, fra i pi\u00f9 apprezzati pianisti di jazz.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-32719 pk-lazyload\"  width=\"450\"  height=\"450\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/napoli.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/napoli.jpg 600w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/napoli-300x300.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/napoli-150x150.jpg 150w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/napoli-80x80.jpg 80w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Mimmo Jodice<\/strong>&nbsp;\u00e8 stato un grande fotografo ed \u00e8 scomparso lo scorso 28 ottobre. Napoletano di nascita, nato nel Rione Sanit\u00e0, ha trascorso tutta la vita nella sua citt\u00e0 nonostante le numerose mostre allestite in tutto il mondo: da Milano a Filadelfia, da Mosca a San Paolo, da Torino a Napoli, dove il Museo di Arte Contemporanea gli ha dedicato nel 2016 una grande retrospettiva e l&#8217; Universit\u00e0 Federico II gli ha conferito la Laurea Honoris Causa in Architettura nel 2006. Ha collaborato con grandi artisti tra i quali Andy Warhol, Michelangelo Pistoletto e Alberto Burri. Mimmo Jodice \u00e8 stato sempre legato a Napoli e questo senso di appartenenza \u00e8 inscindibile dalle sue opere. La&nbsp; &#8220;napoletanit\u00e0&#8221; emerge dalle sue foto, che colgono l&#8217;anima della citt\u00e0, il suo essere &#8220;Uno, nessuno e centomila&#8221;, una citt\u00e0 unica, poliedrica, con mille sfaccettature che spaziano dalla cifra popolare a quella aristocratica. Tra le sue foto pi\u00f9 rappresentative ci sono &#8220;Reale albergo dei Poveri&#8221; del 1988, commissionata a Jodice dal Comune di Napoli: un edificio settecentesco in stato di abbandono e le foto delle statue antiche. Nella prima emerge il senso di solitudine e di abbandono dei fasti di un passato che non ritorna, mentre le seconde diventano volti nei quali specchiarsi: forse, ritrovare se stessi nei volti degli antichi\u2026 Mimmo Jodice \u00e8 la personificazione di Napoli.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-32721 pk-lazyload\"  width=\"452\"  height=\"340\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 452px) 100vw, 452px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/vessicchi.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/vessicchi.jpg 653w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/vessicchi-300x225.jpg 300w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il terzo personaggio che incarna Napoli \u00e8\u00a0<strong>Peppe Vessicchi<\/strong>o, il direttore d&#8217;orchestra venuto a mancare l&#8217; 8 novembre scorso. Napoletano di nascita, ha assorbito la tradizione della musica napoletana data da strumenti come il mandolino, la chitarra e la fisarmonica. Ha cominciato a esercitare la propria professione a Napoli realizzando dischi per cantanti del calibro di Nino Buonocore, Edoardo Bennato, Peppino di Capri, Peppino Gagliardi e Lina Sastri. Collabor\u00f2 anche con Gino Paoli. La sua fama \u00e8 dovuta anche all&#8217; attivit\u00e0 di direttore d&#8217;orchestra al Festival di Sanremo. Ha arrangiato brani per vari artisti tra i quali Andrea Bocelli, Roberto Vecchioni, Elio e la Storie Tese, Fiordaliso, Zucchero, Lorella Cuccarini, Ornella Vanoni e altri. Nel 1990 ha diretto in mondovisione l&#8217; orchestra che si \u00e8 esibita a Mosca, al Cremlino, in un concerto dedicato a John Lennon. A Milano, invece, al Teatro Smeraldo, ha diretto &#8220;Mario Biondi and The Duke Orkestra\u00a0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Da ultimo, il grande&nbsp;<strong>Pino Daniele<\/strong>, di cui quest&#8217;anno, ricorrono i 70 anni dalla nascita e i 10 dalla morte. Pino Daniele si identifica con Napoli. La sua anima \u00e8 blues, ma l&#8217;ha arricchita di rock e di jazz, dando luogo a un nuovo stile musicale, denominato da lui stesso \u2018\u2019tarumbo&#8221;, ossia una mescolanza di tarantella e blues. Questo perch\u00e9 la sua \u2018\u2019napoletanit\u00e0&#8221; \u00e8 stata influenzata da artisti internazionali quali Eric Clapton, Pat Metheny, Chick Corea e altri. Ha collaborato con grandi artisti italiani come Claudio Baglioni, Franco Battiato, Jovanotti ed Eros Ramazzotti. Napoli \u00e8 presente sempre nei suoi brani: velatamente e prepotentemente. C&#8217;\u00e8 la tradizione della canzone napoletana mescolata al blues. Nella sua musica ci sono sia la malinconia che la vivacit\u00e0 partenopea: i due volti di Napoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 cos\u00ec che Napoli si svela anche attraverso questi quattro grandi personaggi che l&#8217; hanno vissuta e amata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anna Violante\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Napoli, citt\u00e0 vivace, colta, colorata, musicale, \u00e8 una combinazione di aggettivi e di sensazioni. Ci sono\u00a0quattro illustri napoletani\u00a0che l&#8217;hanno rappresentata al meglio negli ultimi anni: Eduardo De Crescenzo, Mimmo Jodice, Peppe Vessicchio e Pino Daniele. 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