{"id":32492,"date":"2025-11-11T19:56:34","date_gmt":"2025-11-11T18:56:34","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=32492"},"modified":"2026-02-23T15:51:53","modified_gmt":"2026-02-23T14:51:53","slug":"rim-2025-20-anni-di-mobilita-italiana-non-fuga-ne-cervelli-ma-talenti-che-scelgono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2025\/11\/11\/rim-2025-20-anni-di-mobilita-italiana-non-fuga-ne-cervelli-ma-talenti-che-scelgono\/","title":{"rendered":"Rim 2025, 20 anni di mobilit\u00e0 italiana: non \u201cfuga\u201d, n\u00e9 \u201ccervelli\u201d, ma talenti che scelgono"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Presentata oggi a Roma la&nbsp;XX edizione del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes. Dal 2006 a oggi il saldo migratorio degli italiani segna -817.000. Sono in prevalenza giovani, scelgono l\u2019Europa, vengono da Lombardia, Nordest e Mezzogiorno, le tre Italie della mobilit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-32494 pk-lazyload\"  width=\"293\"  height=\"419\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 293px) 100vw, 293px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/RIM25.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/RIM25.jpg 390w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/RIM25-210x300.jpg 210w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Non pi\u00f9 solo \u201cemigrazione\u201d o \u201cfuga di cervelli\u201d, ma un insieme di movimenti che raccontano un\u2019Italia plurale, in uscita e di ritorno, dentro e fuori i propri confini. La XX edizione del&nbsp;<strong><em>Rapporto Italiani nel Mondo<\/em>&nbsp;(RIM) della Fondazione Migrantes<\/strong>&nbsp;\u2013 70 autrici e autori che, dall\u2019Italia e dall\u2019estero, hanno lavorato a 45 saggi articolati in cinque sezioni \u2013 fotografa con dati, storie e riflessioni 20 anni di mobilit\u00e0 italiana. Grazie al patrimonio accumulato di oltre 10.000 pagine, che hanno fatto uscire il tema dalle nicchie specialistiche, esso traccia un quadro complesso e in trasformazione costante, per raccontare un\u2019Italia in continuo movimento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alcuni dati del RIM 2025<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Il saldo negativo<\/strong>. 1,6 milioni di espatri e 826 mila rimpatri in 20 anni, con un saldo negativo di oltre 817 mila cittadini italiani, concentrato tra Lombardia, Nordest e Mezzogiorno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>L\u2019\u201cItalia fuori dell\u2019Italia\u201d<\/strong>. Al 1\u00b0 gennaio 2025 risultano iscritti all\u2019Anagrafe per gli italiani all\u2019estero (Aire), 6,4 milioni di persone, pari quasi a 1 italiano su 9: l\u2019\u201cItalia fuori dell\u2019Italia\u201d \u00e8 ormai la ventunesima regione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>La mobilit\u00e0 interna<\/strong>. Oltre 1 milione di cittadini italiani nel periodo 2014-2024 si sono trasferiti dal Meridione al Centro-Nord, con un saldo negativo per il Mezzogiorno di oltre 500 mila persone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>20 anni di cambiamenti e costanti<br><\/strong>Tra il 2006 e il 2024 l\u2019emigrazione italiana \u00e8 diventata un fenomeno strutturale. Dopo la crisi del 2008, gli espatri sono cresciuti costantemente, toccando nel 2024 il&nbsp;<strong>record storico di 155.732 partenze<\/strong>. L\u2019<strong>Europa<\/strong>&nbsp;resta il baricentro della mobilit\u00e0 italiana (76% degli espatri), con Regno Unito, Germania e Svizzera in testa. Negli anni per\u00f2 la&nbsp;<strong>mobilit\u00e0 si \u00e8 fatta pi\u00f9 circolare e complessa<\/strong>: si parte, si ritorna, si riparte. Accanto ai giovani, tra gli italiani residenti all\u2019estero crescono anche le donne (+115,9% in vent\u2019anni, dati Aire) e gli over 50, spesso nonni o lavoratori che raggiungono figli e nipoti all\u2019estero. Le costanti? Una spinta migratoria legata a&nbsp;<strong>fragilit\u00e0 strutturali del Paese<\/strong>&nbsp;e a un sistema bloccato \u2013 lavoro precario, disuguaglianze territoriali, riconoscimento del \u201cmerito\u201d \u2013 ma anche una&nbsp;<strong>dimensione di scelta<\/strong>, curiosit\u00e0 e progettualit\u00e0 personale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La narrazione potente ma insufficiente dei \u201ccervelli in fuga\u201d<\/strong><br>\u201cSappiamo molto di pi\u00f9 dell\u2019emigrazione, ma forse sappiamo ancora poco degli italiani nel mondo\u201d, si leggeva nella Presentazione della prima edizione del RIM. Lo speciale del Rapporto 2025, \u201cOltre la fuga: talenti, cervelli o braccia?\u201d \u2013 22 saggi che abbracciano i cinque Continenti \u2013 invita a superare la visione riduttiva e quasi tragica dell\u2019espatrio e della mobilit\u00e0 come mera \u201cperdita, strappo, trauma\u201d. I dati e le testimonianze raccolte poi dimostrano che&nbsp;<strong>non partono solo ricercatori\/laureati<\/strong>&nbsp;e che, anzi, prevalgono i diplomati. Il filo comune non \u00e8 la fuga, ma una scelta, alla&nbsp;<strong>ricerca di dignit\u00e0, riconoscimento e mobilit\u00e0 sociale<\/strong>. \u201cIl grande bluff \u2013 si legge nel Rapporto \u2013 non \u00e8 tra cervelli o braccia, ma nel non riconoscere che tutti sono talenti\u201d. Non basta trattenerli, n\u00e9 rimpiangerli: serve coinvolgerli nella costruzione di nuove visioni collettive.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Migrazioni interne: l\u2019erosione invisibile del cuore del Paese<br><\/strong>La mobilit\u00e0 interna al Paese continua a svuotare il Sud e le aree interne: dal 2014 al 2024, pi\u00f9 di 1 milione di persone ha lasciato il Mezzogiorno per il Centro-Nord, contro 587 mila in direzione opposta. I pi\u00f9 mobili sono i giovani tra i 20 e i 34 anni (quasi il 50%), seguiti da adulti in et\u00e0 lavorativa.&nbsp;<strong>Le province interne e montane pagano il prezzo pi\u00f9 alto<\/strong>: perdita di popolazione, chiusura di scuole e servizi, impoverimento sociale. Il RIM descrive cos\u00ec \u201cun\u2019Italia a velocit\u00e0 diverse\u201d, dove le disuguaglianze territoriali alimentano, in un circolo vizioso, tanto l\u2019esodo interno quanto quello verso l\u2019estero: la mobilit\u00e0 interna, infatti, \u00e8 spesso la prima tappa di un progetto migratorio pi\u00f9 ampio, che molte volte arriva oltre confine.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La connessione tra \u201cemigrazione\u201d e \u201cimmigrazione\u201d<br><\/strong>Il RIM 2025 invita a superare narrazioni riduzioniste e rappresentazioni emergenziali, e anche la distinzione rigida tra \u201cemigrazione\u201d e \u201cimmigrazione\u201d, sottolineando come entrambe esprimano la&nbsp;<strong>mobilit\u00e0 di persone migranti legate in modi diversi al nostro Paese<\/strong>. Negli ultimi anni si registrano fenomeni articolati: ad esempio, i nuovi italiani sono protagonisti sempre pi\u00f9 numerosi di spostamenti, soprattutto verso altri Paesi europei.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sfide pastorali (non solo politiche): l\u2019integrazione non sia assimilazione<br><\/strong>I quattro verbi-guida proposti da papa Francesco per la pastorale migratoria \u2013&nbsp;<em>accogliere<\/em>,&nbsp;<em>proteggere<\/em>,&nbsp;<em>promuovere<\/em>,&nbsp;<em>integrare<\/em>&nbsp;\u2013 vengono applicati, talvolta, anche a contesti non emergenziali, come quello dei migranti italiani. Il rischio \u00e8 trasformare l\u2019integrazione in assimilazione, imponendo modelli dall\u2019alto.&nbsp;<strong>Affinch\u00e9 tutti i migranti diventino effettivamente soggetti attivi di evangelizzazione&nbsp;<\/strong>(Leone XIV l\u2019ha definita&nbsp;<em>missio migrantium<\/em>), in una logica di reciprocit\u00e0 e crescita comune, i quattro verbi proposti da Francesco dovrebbero essere completati da altri quattro:&nbsp;<em>accogliersi<\/em>,&nbsp;<em>interpellarsi<\/em>,&nbsp;<em>valorizzarsi<\/em>,&nbsp;<em>condividere<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una nuova italianit\u00e0: in movimento, transnazionale e plurale<\/strong><br>L\u2019Italia fotografata dal RIM 2025 non \u00e8 pi\u00f9 un Paese che \u201cfugge\u201d, ma una nazione che si ridefinisce nei legami, nelle reti e nelle comunit\u00e0 transnazionali. Il Rapporto invita a leggere questa mobilit\u00e0 come una risorsa da ascoltare e valorizzare, non come una ferita da nascondere. \u00abQuesta Italia \u2013 ha dichiarato&nbsp;<strong>S.E. mons. Gian Carlo Perego<\/strong>, presidente della Commissione episcopale per le migrazioni della Conferenza episcopale italiana e della Fondazione Migrantes \u2013 non pu\u00f2 avere come risposta solo il decreto legge del 28 marzo 2025, convertito nella Legge n. 74 del 23 maggio 2025, che ha introdotto modifiche al principio dello&nbsp;<em>ius sanguinis<\/em>, limitando la cittadinanza automatica a due generazioni di discendenza, con qualche eccezione. Al contempo, \u00e8 stato bocciato un referendum sulla riduzione dei tempi della cittadinanza da 10 a 5 anni, anche per il 65% dei bambini nati in Italia da genitori di altre nazionalit\u00e0 e che frequentano le nostre scuole: uno&nbsp;<strong>strabismo legislativo<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.taueditrice.it\/libro\/rim-rapporto-italiani-nel-mondo-2025\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.taueditrice.it\/libro\/rim-rapporto-italiani-nel-mondo-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">QUI<\/a><\/strong> il link per acquistare il testo<\/p>\n\n\n\n<p>(Comunicato stampa)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Presentata oggi a Roma la&nbsp;XX edizione del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes. Dal 2006 a oggi il saldo migratorio degli italiani segna -817.000. 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