{"id":32287,"date":"2025-10-31T12:16:33","date_gmt":"2025-10-31T11:16:33","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=32287"},"modified":"2025-10-31T12:16:36","modified_gmt":"2025-10-31T11:16:36","slug":"lussemburgo-si-e-poveri-lavorando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2025\/10\/31\/lussemburgo-si-e-poveri-lavorando\/","title":{"rendered":"Lussemburgo: si \u00e8 poveri lavorando"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.csl.lu\/app\/uploads\/2025\/10\/2025-09_panorama2025_complet_web.pdf\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.csl.lu\/app\/uploads\/2025\/10\/2025-09_panorama2025_complet_web.pdf\" target=\"_blank\"><em>Panorama sociale<\/em> 2025 <\/a>\u00e8 un ritratto socio-economico del Lussemburgo realizzato dalla <em>Chambre des Salari\u00e9s<\/em> (<strong>Camera dei lavoratori dipendenti<\/strong>, <em>ndr<\/em>). Esso traccia un ritratto del Lussemburgo raccogliendo dati diversi per creare una panoramica della situazione socio-economica del Paese e collocarla nel contesto europeo, concentrandosi sulle diverse dimensioni delle disuguaglianze, sull&#8217;occupazione e sulla disoccupazione, nonch\u00e9 sulle condizioni di lavoro. I risultati sono allarmanti. Il salario minimo non basta pi\u00f9<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-32301 pk-lazyload\"  width=\"281\"  height=\"407\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 281px) 100vw, 281px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/panorama.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/panorama.jpg 562w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/panorama-207x300.jpg 207w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Questa pubblicazione si concentra in particolare sulle diverse dimensioni della disuguaglianza: redditi, salari, salute, fiscalit\u00e0 (fra i tanti) che, rafforzandosi a vicenda, hanno un impatto negativo sul tenore di vita delle persone e rischiano di farle precipitare nella povert\u00e0. Per questo motivo la CSL tiene d&#8217;occhio le disuguaglianze e ne evidenzia le conseguenze sulle diverse categorie di famiglie. La CSL dedica inoltre una parte del suo <em>Panorama<\/em> alla disoccupazione e all&#8217;occupazione, analizzando in modo approfondito gli indicatori comunemente utilizzati (tasso di disoccupazione, tasso di occupazione, ecc.). Essa pone inoltre l&#8217;accento sulle forme atipiche di lavoro (come, ad esempio, lavoro a tempo parziale e lavoro interinale) e le relative &nbsp;ripercussioni sulle condizioni di lavoro e di vita degli individui.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sempre pi\u00f9 lavoratori poveri (working poor)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio di povert\u00e0 \u00e8 una costante dal 2005. Quasi un residente su cinque \u00e8 esposto a questo rischio nel Granducato. Ancora pi\u00f9 preoccupante \u00e8 il fatto che un lavoratore su 7 si trova ad affrontare lo stesso rischio. <strong>Il lavoro non protegge pi\u00f9 dalla povert\u00e0<\/strong>: il 13,7% dei lavoratori dipendenti si trova al di sotto della soglia di rischio di povert\u00e0 mensile, rendendo il Granducato il peggiore della zona euro in questo campo, e di gran lunga. Il Lussemburgo fa molto peggio dei suoi vicini, con un tasso del 4,3% in Belgio, del 6,5% in Germania e dell&#8217;8,3% in Francia. <strong>La situazione \u00e8 ancora pi\u00f9 catastrofica per le famiglie monoparentali<\/strong>, poich\u00e9 il 31,8% di esse si trova a rischio di povert\u00e0. Questo tasso sale addirittura al 38,5% per le famiglie numerose. \u00c8 del 34,7% per le famiglie composte da tre adulti con figli. \u00abIl governo aveva detto che avrebbe agito contro la povert\u00e0. La situazione sta peggiorando, eppure non fa nulla, o quasi\u00bb denuncia Nora Back Presidentessa della CSL. Un altro indicatore delle difficolt\u00e0 finanziarie che devono affrontare i residenti in Lussemburgo: il 22,5% delle famiglie dichiara di non essere in grado di far fronte a spese impreviste per un importo di 2.278 euro. Anche in questo caso le famiglie monoparentali e quelle con tre o pi\u00f9 figli sono pi\u00f9 a rischio, con, rispettivamente, il 41,4% e il 28,5% delle famiglie di queste categorie che non sono in grado di far fronte a una spesa imprevista.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un salario minimo che non basta pi\u00f9 per vivere<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2018\u2019Il salario minimo sociale non \u00e8 sufficiente per vivere dignitosamente in Lussemburgo\u2019\u2019 ricorda inoltre il <em>Panorama sociale<\/em>. Per l&#8217;anno 2024, il SSM (stipendio legale minimo) era pari a 2.255 euro, mentre la soglia di rischio di povert\u00e0 era di 2.540 euro per un adulto solo. Lo stesso vale anche per le famiglie monoparentali, il cui SSM, comprensivo degli assegni familiari, ammonta a 2.880 euro al mese, mentre la soglia di rischio di povert\u00e0 \u00e8 pari a 3.302 euro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>TRE TEMI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I. Disuguaglianze e povert\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>II. Occupazione e disoccupazione<\/p>\n\n\n\n<p>III. Condizioni e qualit\u00e0 del lavoro<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DISUGUAGLIANZE DI REDDITO: RELAZIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2024 il reddito percepito dal 20% pi\u00f9 ricco della popolazione \u00e8 4,68 volte superiore a quello del 20% pi\u00f9 povero. Rispetto ai Paesi dell&#8217;area euro il Lussemburgo \u00e8 appena al di sotto della media, ma comunque pi\u00f9 diseguale rispetto ai Paesi vicini (soprattutto rispetto al Belgio).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"605\"  height=\"236\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-32290 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 605px) 100vw, 605px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello1.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello1.png 605w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello1-300x117.png 300w\" ><figcaption>Fonte: grafico CSL<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Rapporto tra il tasso di disoccupazione dei 15-64enni e dei 15-24enni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La percentuale di giovani in cerca di lavoro rimane elevata in Lussemburgo (21,6% contro il 14,6% della eurozona). Se si confronta il loro tasso di disoccupazione con quello della fascia di et\u00e0 15-64 anni, i giovani di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 24 anni hanno una probabilit\u00e0 3,4 volte maggiore di essere disoccupati rispetto alla fascia di et\u00e0 15-64 anni!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rapporto tra tasso di disoccupazione giovanile e disoccupazione totale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"605\"  height=\"262\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-32291 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 605px) 100vw, 605px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello2.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello2.png 605w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello2-300x130.png 300w\" ><figcaption>Fonte: grafico CSL<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>I periodi di disoccupazione &gt; 12 mesi rimangono poco frequenti in Lussemburgo, ma presentano una componente strutturale significativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tasso di disoccupazione attiva di lunga durata (> 12 mesi) rapportata in % alla popolazione attiva<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"605\"  height=\"258\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-32292 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 605px) 100vw, 605px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello3.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello3.png 605w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello3-300x128.png 300w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Persone in cerca di lavoro:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Elevato rischio di povert\u00e0 monetaria<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Ma anche di privazioni materiali<\/p>\n\n\n\n<p>Miglioramento dal 2022:&nbsp; aumento del numero di disoccupati indennizzati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La privazione materiale indica una situazione di difficolt\u00e0 economica duratura<\/strong> definita come l&#8217;incapacit\u00e0 forzata di coprire (piuttosto che la scelta di non coprire) le seguenti spese:<\/p>\n\n\n\n<p>*spese impreviste;<\/p>\n\n\n\n<p>*una settimana di vacanza fuori casa all&#8217;anno; un pasto con carne, pollame o pesce un giorno su due;<\/p>\n\n\n\n<p>* il riscaldamento adeguato dell&#8217;abitazione;<\/p>\n\n\n\n<p>* l&#8217;acquisto di beni di consumo durevoli, come una lavatrice, un televisore a colori, un telefono o un&#8217;auto;<\/p>\n\n\n\n<p>* i debiti (mutuo o affitto, bollette dell&#8217;elettricit\u00e0\/acqua\/gas, acquisti a rate o altri prestiti).<\/p>\n\n\n\n<p>TASSO DI RISCHIO DI POVERT\u00c0 E DI ESCLUSIONE SOCIALE DEI DISOCCUPATI IN CERCA DI LAVORO<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"589\"  height=\"33\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-32293 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 589px) 100vw, 589px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello4_pi.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello4_pi.png 589w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello4_pi-300x17.png 300w\" ><\/figure>\n\n\n\n<p>Disoccupati \u00e0 rischio povert\u00e0 o d\u2019esclusione social secondo l\u2019et\u00e0 , Lussemburgo<\/p>\n\n\n\n<p>(nero) 18-24 anni (rosso) 25-49 anni <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"605\"  height=\"205\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-32294 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 605px) 100vw, 605px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello5.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello5.png 605w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello5-300x102.png 300w\" ><figcaption>Dati meno recenti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dati pi\u00f9 recenti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Medie storiche<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>PERCENTUALE DI DIPENDENTI CON CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Inesorabile aumento della percentuale di persone con contratto di lavoro a tempo determinato (a tempo determinato, interinale, stagionale), soprattutto nella fascia di et\u00e0 25-54 anni (+2,5% all&#8217;anno dal 2010). Ma riguarda soprattutto i giovani: il 42% ha un contratto a tempo determinato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RISCHIO DI POVERT\u00c0 DEI LAVORATORI DIPENDENTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>IN BASE ALL&#8217;ORARIO DI LAVORO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lavoro a tempo parziale: \u2022 aumenta il rischio di povert\u00e0 del 40% \u2022 Tendenza in crescita da 15 anni, soprattutto per i lavoratori a tempo parziale, nonostante un miglioramento puntuale negli ultimi anni<\/p>\n\n\n\n<p><strong>TASSO DI RISCHIO DI POVERT<strong>\u00c0<\/strong> AL LAVORO 2024<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"541\"  height=\"212\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-32295 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 541px) 100vw, 541px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello-6.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello-6.png 541w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/marcello-6-300x118.png 300w\" ><figcaption>Fonte: grafico CSL      Tempo parziale   &#8211; Tempo pieno <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>POVERT\u00c0: TASSO DI RISCHIO DI POVERT\u00c0<\/p>\n\n\n\n<p>Tasso di rischio di povert\u00e0 superiore alla media della zona euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Risultato negativo del GDL rispetto ai Paesi vicini. Aumento quasi ininterrotto del tasso di rischio di povert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-32298 pk-lazyload\"  width=\"560\"  height=\"242\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 560px) 100vw, 560px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/MARCELLO-7-RP.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/MARCELLO-7-RP.png 439w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/MARCELLO-7-RP-300x129.png 300w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>POVERT\u00c0 NASCOSTA ED ESCLUSIONE SOCIALE: BANCHE ALIMENTARI<\/strong><img  loading=\"lazy\"  width=\"11\"  height=\"11\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  class=\" pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"\" ><strong>Numero di persone che frequentano le banche alimentari<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"605\"  height=\"270\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-32299 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 605px) 100vw, 605px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/MARCELLO8.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/MARCELLO8.png 605w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/MARCELLO8-300x134.png 300w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Marcello Magliulo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Panorama sociale 2025 \u00e8 un ritratto socio-economico del Lussemburgo realizzato dalla Chambre des Salari\u00e9s (Camera dei lavoratori dipendenti, ndr). 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