{"id":32017,"date":"2025-10-05T13:47:44","date_gmt":"2025-10-05T11:47:44","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=32017"},"modified":"2025-10-05T13:48:43","modified_gmt":"2025-10-05T11:48:43","slug":"imparare-litaliano-per-amore-della-lingua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2025\/10\/05\/imparare-litaliano-per-amore-della-lingua\/","title":{"rendered":"Imparare l&#8217;italiano per amore della lingua"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>L\u2019associazione<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.amitalux.lu\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.amitalux.lu\/\" target=\"_blank\"> Amiti\u00e9s Italo-Luxembourgeoises <\/a>della citt\u00e0 di Lussemburgo \u00e8 nata negli Anni \u201950 per volere di alcuni lussemburghesi che intendevano avvicinarsi, attraverso lo studio della loro lingua, agli italiani che sempre pi\u00f9 numerosi venivano a vivere e lavorare nel loro Paese. Ci racconta la storia Lorella Bianchi, insegnante di italiano e coordinatrice dei corsi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La motivazione iniziale fu dunque lo studio della lingua italiana come strumento di integrazione fra due nazionalit\u00e0 che si trovavano a coesistere. Durante gli anni le <em>Amiti\u00e9s<\/em> hanno continuato a dispensare corsi di lingua e cultura italiana non solo a lussemburghesi, ma anche a tanti altri partecipanti di diverse nazionalit\u00e0, seguendo la crescita dello stato lussemburghese che ha accolto non soltanto lavoratori frontalieri francesi, belgi, tedeschi, ma anche funzionari delle istituzioni europee e\u00a0 tante altre nazionalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi nei nostri corsi troviamo ancora in maggioranza partecipanti lussemburghesi, ma anche francesi, portoghesi, polacchi, ed anche molti possessori di doppia nazionalit\u00e0 (italo-francesi, italo-belgi, italo-ecc.).&nbsp; Queste persone spesso hanno un cognome italiano, ma non sanno parlare, a volte a malapena comprendono la lingua che era&nbsp; quella dei loro antenati. <\/p>\n\n\n\n<p>Sono insegnante per le Amiti\u00e9s da pi\u00f9 o meno 25 anni e da una decina coordino i vari corsi che offriamo, che vanno dai principianti (livello A1), gli intermedi (livello A2), i progrediti (livello B1) ed infine un corso di conversazione e revisione grammaticale (livello B2). A tutti partecipanti ai miei corsi chiedo quale sia la motivazione che li spinge a intraprendere o perfezionare \u00a0lo studio della lingua italiana. Le risposte sono varie: alcuni lo studiano per lavoro, anche solamente per poter dialogare con colleghi italiani, altri per amore, perch\u00e9 hanno un compagno\/a, fidanzato\/a, moglie\/marito di origine italiana. Altri ancora perch\u00e9 si interessano all\u2019arte, o alla musica oppure perch\u00e9 fanno frequentemente viaggi e vacanze in Italia. <strong>Molti\u00a0 per\u00f2 rispondono semplicemente che vogliono impararlo perch\u00e9 l\u2019italiano \u00e8 una bella lingua, melodiosa, piacevole da ascoltare e ne sono attratti. <\/strong>Nei nostri corsi, che hanno una frequenza di un\u2019ora e mezza alla settimana, si impara sicuramente la grammatica, la pronuncia corretta, ma non fini a se stesse. Imparate soprattutto a comprendere e comunicare, e ad avere una visione della cultura, dell\u2019arte (anche di quella culinaria), della geografia e delle tradizioni di un Paese che non smette mai di attirare turisti da tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>(Red)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019associazione Amiti\u00e9s Italo-Luxembourgeoises della citt\u00e0 di Lussemburgo \u00e8 nata negli Anni \u201950 per volere di alcuni lussemburghesi che intendevano avvicinarsi, attraverso lo studio della loro lingua, agli italiani che sempre pi\u00f9 numerosi venivano a vivere e lavorare nel loro Paese.&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":32050,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[7659,29],"tags":[14400,14401,176],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32017"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32017"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32017\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32051,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32017\/revisions\/32051"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32017"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32017"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32017"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}