{"id":31743,"date":"2025-09-05T15:58:21","date_gmt":"2025-09-05T13:58:21","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=31743"},"modified":"2025-09-05T16:00:20","modified_gmt":"2025-09-05T14:00:20","slug":"ucraina-questioni-linguistica-e-razziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2025\/09\/05\/ucraina-questioni-linguistica-e-razziale\/","title":{"rendered":"Ucraina. Perch\u00e9 il dossier ucraino e molto pi\u00f9 complesso delle sue rappresentazioni mediatiche. Le questioni linguistica e razziale"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Nella rappresentazione standard che i media <em>mainstream<\/em> danno in Italia della Ucraina come una democrazia vittima della dittatura russa di Vladimir Putin, si legge immediatamente l\u2019errore basilare fatto dai governi europei intorno al conflitto: far prevalere nei confronti della Russia una pretesa superiorit\u00e0 morale su ogni scelta diplomatica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 quello che scrive sul <strong><em>Daily Telegraph<\/em><\/strong> uno dei maggiori giornalisti britannici Owen Matthews: <em>\u201cEuropean leaders chose moral grandstanding over diplomacy and now they are being sidelined\u201d <\/em>concludendo che questa scelta si \u00e8 rivelata per l\u2019Europa<em> \u201ccatastrophic<\/em>\u201d. Questo atteggiamento dell\u2019Unione Europea era stato da noi gi\u00e0 denunziato su Passaparola nel&nbsp; 2022 allo scoppio delle ostilit\u00e0 e certo non gli era stata estranea l\u2019opzione degli Stati Uniti di fare dell\u2019Ucraina \u201cun nuovo Afghanistan\u201d per indebolire la Russia, come protuberanza europea del nuovo nemico strutturale individuato dal sistema egemone americano, dopo nazismo e comunismo,&nbsp; per conservare ad ogni costo ed in ogni tempo la loro esemplare posizione di superiorit\u00e0 sul pianeta: la Cina di Xi Jinping. Un approccio diplomatico autonomo da parte europea avrebbe invece certamente obbiettivamente individuato nella stessa legislazione ucraina una serie di disposizioni incompatibili con gli interessi della forte minoranza russa presente nel paese. Ci riferiamo alle norme approvate in Ucraina dopo il 2012 sulla questione linguistica e sulla nozione della \u201cindigeneit\u00e0\u201d (razza)&nbsp; ucraina&nbsp; per capire&nbsp; immediatamente come le leggi stesse rappresentino degli ostacoli insormontabili per ogni processo di pace con la Russia fino a che non saranno rimosse. Facciamo una premessa. Per ragioni storiche, che addirittura risalgono in Ucraina all\u2019Imperatrice Caterina II (XVIII secolo), nelle frontiere stabilite al momento della indipendenza del 1991, dopo il disfacimento dell\u2019URSS, la percentuale dei cittadini che, nel censimento del 2001, dichiaravano il russo come lingua madre era del 16%, mentre il 67% parlava ucraino. <strong>Ma lingue minori erano anche l\u2019ungherese e il rumeno, vista la situazione di questo paese di essere sul confine di molte realt\u00e0 storiche statuali da cui il nome, Ucraina (frontiera)<\/strong>.<strong> Si trattava di un gruppo di 7 milioni di persone russofone &#8211;&nbsp; quando l\u2019Ucraina era scesa nel 2014 alla popolazione massima di 42 milioni di abitanti dopo il picco di 52,3 milioni del 1993 -oggi i residenti si sono ridotti a ca. 28 milioni, per effetto sia della guerra che dell\u2019esodo massiccio delle popolazioni &#8211; all\u2019incirca appunto il 16% dell\u2019intera popolazione<\/strong>. I <strong>russofoni ucraini si trovavano soprattutto concentrati nelle regioni orientali e meridionali <\/strong>(Donetsk, Luhansk, Odessa, Kharkiv, Dnipro, Mykolayiv, Zaporizzja, Crimea). La legge ucraina del 2012, che concedeva al russo come alle altre lingue minoritarie lo status di lingua regionale se le minoranze superavano il 10% della popolazione, venne prima abolita nel 2014, dopo i fatti di EuroMaidan e la destituzione del presidente eletto Janukovych, e poi dichiarata incostituzionale nel 2018. <strong>Nelle scuole, nel 2019, la lingua russa venne sostituita dall\u2019ucraino, provocando la stessa situazione per i 7 milioni della minoranza russofona che hanno conosciuto all\u2019epoca del fascismo,&nbsp; dopo il 1923, le minoranze allemandofone dell\u2019Alto Adige. <\/strong>L\u2019ucraino divenne la lingua d\u2019obbligo nella scuola e negli uffici pubblici con la conferma ottenuta nel 2021 dalla Corte Costituzionale. In seguito, dopo l\u2019invasione del 2022, una legge approvata nel 2023 di \u201cdecolonizzazione toponomastica\u201d impone la rimozione di simboli, monumenti e nomi legati all\u2019impero russo o sovietico e la \u201cderussificazione\u201d , che si estende anche alla cultura, ai media e alla scuola.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo si aggiunge quella che possiamo definire la legge razziale del 2021 approvata per iniziativa del Presidente Zelensky. In effetti, Il 1\u00b0 luglio 2021, dunque prima dell\u2019invasione militare russa, la <em>Verkhovna Rada<\/em> (il Parlamento Ucraino) ha approvato la legge che si traduce in inglese con \u201c<em>On indigenous People of Ukraine<\/em>\u201d, su iniziativa di Zelensky che firma il decreto il 21 luglio 2021, divenuto legge il 23 luglio 2021. <strong>Questa legge riconosce come popoli indigeni dell\u2019Ucraina solo tre popolazioni indigene, ad esclusione quindi dei Russi etnici: i Tatari di Crimea, i Karaiti (popolazione affine ai tatari)&nbsp; e i Krymchaki (Crimea)<\/strong>, definite come comunit\u00e0 autoctone nate sul territorio ucraino, riconoscendo a queste tre minoranze tutta una serie di diritti, privilegi e garanzie, negati invece ai russi ucraini. <\/p>\n\n\n\n<p>Vi aggiungiamo, dal 2014, l\u2019offensiva militare dell\u2019esercito ucraino, ormai addestrato da varie potenze occidentali,&nbsp; sulle popolazioni del Donbass che hanno fatto fra il 2014 e il 2022 14.000 morti, poco notati nelle statistiche ufficiali riprese nei media. In effetti l\u2019OSCE, l\u2019Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europea, creata nel 1975 nel quadro dell\u2019accordo di Helsinki come forum di dialogo est-ovest, quando ancora si immaginava per l\u2019Europa una sistema di sicurezza indivisibile, ha stabilito che il numero di tiri e di impatti d\u2019artiglieria registrati nel periodo 2014-2022 devono essere attribuiti per l\u201980% all\u2019esercito ucraino. <strong>E\u2019 questo l\u2019antefatto che ha fatto scattare l\u2019invasione russa basata su quel principio di \u201c<em>responsibility to protect<\/em>\u201d rivolto alle popolazioni del Donbass, responsabilit\u00e0 che non \u00e8 solo un dovere interno agli stati, ma un vero e proprio&nbsp; dovere internazionale.&nbsp;<\/strong> Quel dovere istituzionale che fa di tutti i governanti occidentali i complici dello sterminio della popolazione palestinese a Gaza e in Cisgiordania, per la loro inazione nella protezione del popolo palestinese, inazione di cui dovranno essere chiamati un giorno per effetto dell\u2019ordine giuridico internazionale che esiste ancora, anche se \u00e8 manomesso da stati che si pretendono in grado di applicare alle norme del diritto internazionale le regole del pi\u00f9 forte, in dispregio del diritto stesso. Ritornando al conflitto Ucraina\/Russia &#8211; in realt\u00e0 nato come conflitto Occidente\/Russia perseguito sin dal 1954 nei piani della NATO di inclusione della Ucraina, obiettivo poi ribadito nel 2019 nel celebre rapporto ormai di libero accesso della Rand Corporation statunitense, <strong>la situazione della minoranza russa ucraina \u00e8 poi particolarmente politicamente rilevante agli occhi di Mosca. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fondamentale per la Russia \u00e8 la ideologia del <em>Russkiy Mir<\/em> (mondo russo), una visione che abbraccia, oltre ai residenti in Russia partecipi della terra russa, la <em>Russkaja Zemlia<\/em> delle cronache, dei canti e della chiesa ortodossa, i 25 milioni di russi che il crollo dell\u2019URSS nel 1991 ha fatto finire fuori dai confini, in paesi nuovi come l\u2019Ucraina, la Georgia, il Kazakistan, l\u2019Estonia, la Lettonia, cittadini etnici che il nuovo ordine&nbsp; della Federazione Russa non intende, per ragioni comprensibili di appartenenza,&nbsp; abbandonare&nbsp; ai loro destini&nbsp; perch\u00e9 parte integrante del mondo russo. E\u2019 questa la situazione che qualcuno voleva risolvere in 24 ore con un cessate il fuoco che non servirebbe a risolvere in niente la complessit\u00e0 attuale di una situazione, provocata da chi nell\u2019aprile del 2022 ad Istanbul ha consigliato a Zelensky di continuare la guerra, rifiutando quello che era allora un onorevole compromesso per ambo le parti. Convincendolo che quello che aveva davanti era solo una tigre di carta. Dotata di 5460 testate nucleari.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<em>*<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>*Insegna Diritto dell\u2019Unione Europea e Organizzazioni Internazionali al Dip. di Lingue e Culture Moderne dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova. Gi\u00e0 docente di Economia dello Sviluppo presso lo stesso Ateneo e di Storia dei Paesi musulmani al Dip. di Lettere e Filosofia dell\u2019Universit\u00e0 di Trento ha insegnato Storia dell\u2019Integrazione europea alla Universit\u00e9 de Lorraine-Metz<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella rappresentazione standard che i media mainstream danno in Italia della Ucraina come una democrazia vittima della dittatura russa di Vladimir Putin, si legge immediatamente l\u2019errore basilare fatto dai governi europei intorno al conflitto: far prevalere nei confronti della Russia&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":31746,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[29],"tags":[14302,9648,14299,5623,14305,14296,14297,14304,14306,14301,14300,9643,14294,14295,9642,14298,14303],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31743"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31743"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31743\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31749,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31743\/revisions\/31749"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31746"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31743"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31743"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31743"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}