{"id":31494,"date":"2025-07-17T09:58:37","date_gmt":"2025-07-17T07:58:37","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=31494"},"modified":"2025-07-17T10:42:55","modified_gmt":"2025-07-17T08:42:55","slug":"inca-cgil-compie-80-anni-si-vedono-tutti-molto-e-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2025\/07\/17\/inca-cgil-compie-80-anni-si-vedono-tutti-molto-e-bene\/","title":{"rendered":"Inca Cgil compie 80 anni. Si vedono tutti:  molto e bene!"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il Patronato che assiste i lavoratori italiani, nato nel 1945 in seno al pi\u00f9 grande sindacato italiano, ha festeggiato 8 decenni di vita e attivit\u00e0 in tutto il mondo. Lo ha fatto con un incontro a Bruxelles per riflettere sulla nuova emigrazione italiana e come assisterla al meglio nella sua evoluzione&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"337\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-31499 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/bxl-cover-1-1024x337.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/bxl-cover-1-1024x337.png 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/bxl-cover-1-300x99.png 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/bxl-cover-1-768x253.png 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/bxl-cover-1-800x263.png 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/bxl-cover-1.png 1122w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Un evento eccezionale. Come un altrettanto eccezionale compleanno. Inca CGIL ha compiuto 80 anni e dopo un primo importante festeggiamento svoltosi a Roma lo scorso febbraio, proprio in concomitanza con la data di fondazione (11.2.1945), \u00e8 stata la volta di Bruxelles. Presso la sede Inca della capitale belga si sono riuniti i rappresentanti delle varie <strong>sedi europee (inclusa quella del Lussemburgo, la prima in assoluto creata all\u2019estero nel 1946) <\/strong>e numerosi dirigenti per un incontro-confronto dal titolo <em>Tutele senza frontiere &#8211; 80 anni di diritti in movimento<\/em>. <strong>Fra il pubblico anche un ospite d\u2019eccezione: Toni Ricciardi, deputato PD alla Camera dei Deputati in rappresentanza degli italiani all\u2019estero. <\/strong>L\u2019appuntamento, durato circa tre ore e svoltosi marted\u00ec 15 luglio 2025, ha riunito illustri esponenti del Patronato, ricercatori ed europarlamentari. Il primo a prendere la parola \u00e8 stato <strong>Michele Pagliaro (Presidente di Inca GCIL)<\/strong>, il quale ha sottolineato il maggior rischio che oggi si corre, ovvero la messa in discussione dei diritti del lavoro e il sopravvento delle Destre. E rivendicando il valore fondamentale dei patronati, che vantano da sempre una presenza capillare e la vicinanza \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 agli italiani e alle italiane che vivono e lavorano in tutto il mondo. <strong>A parlare sono i numeri: se ne contano oltre 6 milioni.<\/strong> Si tratta di un\u2019emigrazione che cambia per soggetti e dinamiche. Come l\u2019Inca pu\u00f2 affrontare al meglio questo cambiamento? Di sicuro cavalcando l\u2019onda del rinnovamento tecnologico senza assolutamente tralasciare il rapporto umano, diretto, personale. Durante il dibattito che \u00e8 seguito, moderato dalla giornalista <strong>Angela Mauro<\/strong>, <strong>corrispondente da Bruxelles di <em>Huffpost Italia<\/em><\/strong>, ha preso la parola per primo <strong>Francesco Sinopoli (Presidente della <em>Fondazione Di Vittorio<\/em>)<\/strong>, spiegando che oggi non solo si deve celebrare un traguardo anagrafico importante, ma che \u00e8 necessario soprattutto confermare i tanti valori di questa istituzione: come rispetto dei lavoratori, equit\u00e0, protezione sociale; e che oggi il ruolo di chi opera all\u2019interno del Patronato non deve essere solo operativo, ma di impegno a combattere le derive sociali, a cominciare da chi non crede nel sistema Europa e nella democrazia del suo Parlamento. Per Sinopoli l\u2019assistenza al lavoratore, ruolo cardine dell\u2019Inca, \u00e8 la \u201cchiave\u201d per una politica costruttiva. Il secondo intervento \u00e8 stato quello di <strong>Delfina Licata, ricercatrice della <em>Fondazione Migrantes<\/em><\/strong>, che ha spiegato quanto sia importante \u2018\u2019conoscere per operare\u2019\u2019 e che \u00e8 proprio in questa dinamica che si pone il lavoro di coloro che studiano e analizzano dati e situazioni al fine di inquadrare un fenomeno migratorio in continua evoluzione. La Licata ha parlato di mobilit\u00e0 plurime e di un\u2019emigrazione che sempre di pi\u00f9 ha bisogno di ascolto e attenzione. E ha aggiunto che si devono smentire tanti stereotipi, perch\u00e9 non parte pi\u00f9 solo il singolo individuo, ma si spostano intere famiglie; non si cerca pi\u00f9 solo un lavoro dignitoso, ma anche una realizzazione esistenziale. Le nuove generazioni italiane che emigrano si sentono gi\u00e0 cittadini e cittadine del mondo. Accoglierli e assisterli necessita tanta formazione e molta lungimiranza. L\u2019emigrazione dovr\u00e0 essere sempre pi\u00f9 circolare con un diritto a partire, tornare e anche a poter \u201cnon partire\u201d: inseguendo in tutti e tre i casi, comunque, un\u2019esistenza felice. Le ha fatto eco <strong>Alessandro Mazzola, ricercatore all\u2019Universit\u00e0 di Liegi<\/strong>, che ha inoltre invitato a guardare gli emigranti nella loro individualit\u00e0, parlando di attenzione alle \u201csingole biografie\u201d, ed esprimendo un\u2019amara consapevolezza: oggi si emigra per necessit\u00e0. Si parte non per libera scelta, ma perch\u00e9 non si ha pi\u00f9 scelta.\u00a0 \u00c8 stata poi la volta di <strong>Camilla Laureti<\/strong>, <strong>europarlamentare S&amp;D<\/strong>, la quale ha espresso preoccupazione per una Commissione Europea che \u201csta facendo un passo indietro\u201d, con singoli Paesi sempre pi\u00f9 ripiegati su se stessi e fondi per qualit\u00e0 della vita e diritti all\u2019individuo sempre pi\u00f9 scarsi. Dichiara che per essere pi\u00f9 competitivi serve lavorare su un\u2019autonomia strategica e che soprattutto dobbiamo tutti\/e votare! <strong>Pasquale Tridico, europarlamentare di <em>The Left<\/em><\/strong>, la segue a ruota ponendo una domanda: si pu\u00f2 ancora tenere unita la parte progressista del PE? Si deve, \u201cperch\u00e9 \u2013 continua \u2013 questa Europa \u00e8 gi\u00e0 un\u2019Europa di destra, dove, ad esempio, alcuni Paesi fanno a gara per attirare societ\u00e0 straniere con allettanti detrazioni fiscali\u201d. \u00a0<strong>Esther Lynch, Segretario Generale ETUC (European Trade Union Confederation)<\/strong>, ha spiegato che la giustizia sociale non deve conoscere confini e ha esaltato il rapporto di solidariet\u00e0 fra l\u2019Irlanda (suo Paese d\u2019origine) e l\u2019Italia, entrambe accomunate da esperienze di lavoro operaio ed emigrazione. Ha poi detto che difendere il diritto a un lavoro dignitoso non \u00e8 solo dovere della politica, ma di ciascuno di noi. Bisogna operare per un fisco pi\u00f9 equo, per contratti trasparenti, per meno subappalti. Perch\u00e9 nessun lavoratore sia pi\u00f9 vulnerabile nel processo migratorio. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-31497 pk-lazyload\"  width=\"512\"  height=\"377\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/landini-1024x753.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/landini-1024x753.png 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/landini-300x221.png 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/landini-768x565.png 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/landini-800x588.png 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/landini.png 1031w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019intervento conclusivo e molto atteso \u00e8 stato quello di <strong>Maurizio Landini, segretario generale della CGIL<\/strong>, il quale si \u00e8 detto preoccupato perch\u00e9 oggi \u00e8 messo in discussione il sindacato confederale, la cui caratteristica \u00e8 quella di dover difendere tutti i lavoratori. La CGIL, che nel 2026 compir\u00e0 120 anni, rivendica la sua accezione politica per la difesa dello STATO SOCIALE, oggi pi\u00f9 che mai in pericolo. Landini ha parlato di sempre meno lavoratori dipendenti che creeranno una falla nel sistema contributivo: dinamica pericolosissima per un\u2019Europa sempre pi\u00f9 \u201cvecchia\u201d. E ancora: di diritti che nessuno ha mai regalato e che proprio per questo sono da difendere con forza; e fra questi diritti rientra il \u201cpatronato\u201d. Ha poi ribadito tematiche scottanti: la guerra \u201csdoganata\u201d e l\u2019inquietante narrazione della crisi industriale risolvibile con gli investimenti in armi; la privatizzazione dei servizi sociali, una mobilit\u00e0 sempre pi\u00f9 limitata per le persone e sempre pi\u00f9 libera per i capitali\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Per invertire la rotta, prosegue Landini, bisogna qualificare e sviluppare sempre pi\u00f9 la natura confederale della CGIL, che deve sempre pi\u00f9 ascoltare, risolvere e soddisfare i bisogni della gente. L\u2019analisi di autocratica \u00e8 continuata con un accenno al referendum dello scorso giugno. Landini l\u2019ha fatta attraverso i numeri: 14 milioni di votanti, hanno votato soprattutto i giovani fra i 18 e i 35 anni, alle urne pochissimi oltre i 55 anni, solo 2 milioni di pensionati e solo la met\u00e0 i salariati. Pochissimi degli iscritti al sindacato si sono recati alle urne. Cosa ci racconta questa panoramica? Che i giovani sono in sintonia con il sindacato anche senza esserne membri, mentre chi ha gi\u00e0 dei diritti acquisiti non ha votato. Morale: zero solidariet\u00e0, che \u00e8 l\u2019humus di un sindacato. Gravissimo, vero, ma questa sconfitta dimostra per\u00f2 che la CGIL ha comunque ricominciato a svolgere la sua funzione di sindacato, facendo leva su quella fetta pi\u00f9 fragile della societ\u00e0 e riuscendo a parlarle, intercettando la sua necessit\u00e0. Questo, ha concluso Landini, dovr\u00e0 sempre fare un patronato all\u2019estero, anche collaborando con i sindacati locali. &nbsp;Agendo non solo per offrire un servizio, ma anche come strumento di partecipazione, recuperando una dimensione collettiva.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maria Grazia Galati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Vi ricordiamo che il <strong>Patronato Inca Lussemburgo <\/strong>assiste gli italiani e le italiane in maniera gratuita per lo svolgimento di pratiche legate al lavoro e alla pensione. <strong>Gli uffici si trovano a Esch-sur-Alzette e sono aperti dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 8 alle 14, il gioved\u00ec dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 17.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>(32, rue Dicks; telefono 00352 &#8211; 540678)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Patronato che assiste i lavoratori italiani, nato nel 1945 in seno al pi\u00f9 grande sindacato italiano, ha festeggiato 8 decenni di vita e attivit\u00e0 in tutto il mondo. 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