{"id":31467,"date":"2025-07-12T12:54:33","date_gmt":"2025-07-12T10:54:33","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=31467"},"modified":"2025-07-12T12:54:36","modified_gmt":"2025-07-12T10:54:36","slug":"vertice-nato-e-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2025\/07\/12\/vertice-nato-e-euro\/","title":{"rendered":"Dopo le conclusioni del recente vertice NATO &#8230; dove finir\u00e0 l\u2019Euro?"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>L\u2019intesa siglata al vertice dell\u2019Aja (Olanda) negli scorsi 24-26 giugno e l\u2019approccio sostanzialmente bellico di Unione europea e NATO, sollevano dubbi sulla\u00a0 sostenibilit\u00e0 finanziaria delle istituzioni e sulla resilienza dei cittadini di molti Stati membri progressivamente privati dei servizi essenziali\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"474\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-31469 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/nato_interna-1024x474.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/nato_interna-1024x474.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/nato_interna-300x139.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/nato_interna-768x355.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/nato_interna-800x370.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/nato_interna.jpg 1144w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Si sperava che dopo il crollo dell\u2019Unione Sovietica e del suo sistema comunista nessun altro Leviatano sarebbe comparso all\u2019orizzonte dell\u2019Europa. Ma non abbiamo fatto i conti con la pi\u00f9 recente evoluzione dell\u2019Unione europea, convertita dopo le sue premesse indubbiamente democratiche in un \u201c<em>machin<\/em>\u201d abitato da \u201c<em>eurocrates parlant un volapuk incompr\u00e9hensible<\/em>\u201d secondo la definizione di de Gaulle allora riferita alla CECA &#8211; autoritario e condizionante su scelte assurde i cittadini dei propri Stati membri. Nei fatti l\u2019ideologia europea si avvicina sempre di pi\u00f9 ad un nuovo \u201ccredo comunista\u201d, dai contenuti illiberisti. Come l\u2019URSS, secondo l\u2019inno sovietico <em>\u201cunione inalterabile delle repubbliche libere\u201d<\/em> l\u2019Unione vanta i principi virtuosi della libert\u00e0, del progresso, dei diritti umani. Ed, esattamente come l\u2019Unione Sovietica, impiega ogni argomento per screditare ogni voce contraria. Come scrive Vladimir Bukowski, noto dissidente dell\u2019epoca sovietica, \u201c<em>L\u2019Unione come il suo predecessore sovietico impiega gli stessi argomenti speciosi per assicurare la sua perennit\u00e0 e discreditare ogni critica\u2026.se essa rappresenta l\u2019avvenire i suoi oppositori figurano per definizione retrogradi e vanno semplicemente emarginati<\/em>\u201d, diciamo noi come eretici. Basta ricordare il trattamento che i media italiani <em>mainstream<\/em>, con pochissime eccezioni, hanno riservato al prof. Alessandro Orsini reo di avere denunziato per conoscenza scientifica e coerenza intellettuale, i limiti della favola narrata dalla propaganda europea di guerra sulla inevitabile superiorit\u00e0 che con l\u2019aiuto dell\u2019Occidente l\u2019Ucraina avrebbe espresso militarmente nei confronti della Federazione russa. <em>Elevando un regime ultranazionalista, soffocatore delle sue minoranze etniche e profondamente corrotto a campione dei valori occidentali<\/em>. Lo stesso trattamento oggi riservato agli studiosi che denunziano la gravit\u00e0 storica dell\u2019allontanamento dell\u2019Europa occidentale, con la sua insignificante ricchezza di materie prime, dalla Federazione Russa, dopo che la creazione di una \u201cCASA\u00a0 COMUNE EUROPEA\u201d \u2013 chi si ricorda ancora dell\u2019intesa NATO \u2013RUSSIA di Pratica di Mare\u00a0 volute e\u00a0 riuscita\u00a0 nel 2002 da Silvio Berlusconi?- era stata invece la speranza che nasceva dalle macerie dell\u2019URSS e dalla fine della Guerra Fredda. Speranza che non aveva fatto i conti con l\u2019egemonismo e l\u2019unilaterale controllo del mondo espresso dagli Stati Uniti, dichiaratisi, da campioni indiscussi\u00a0 del marketing, nel 1990-91 i vincitori di una guerra mai combattuta perch\u00e9 l\u2019URSS, dopo l\u2019invasione dell\u2019Afghanistan, si era frantumata da sola. Egemonismo cui i paesi dell\u2019Unione, autodefinendosi inspiegabilmente come semplici satelliti, non alleati ma allineati all\u2019euro-atlantismo, con delle \u00e9lites che si erano\u00a0 immediatamente piegate alle pressioni anglo-americane , quasi pi\u00f9 attente agli interessi americani che alla situazione dei propri cittadini, danneggiati proprio dal <em>decoupling <\/em>dell\u2019Europa dalla Federazione Russa, immediatamente perseguito dagli USA subito dopo il crollo del muro di Berlino. Subito dopo cio\u00e8 che era stato falsamente promesso, senza nessun impegno contrattuale, all\u2019ingenuo Gorbachev la dissoluzione contemporanea della NATO col Patto di Varsavia. Dissoluzione mai avvenuta, come mai mantenute sono state le promesse\u00a0 di una diplomazia statunitense\u00a0 concepita, non\u00a0 come strumento\u00a0 di negoziazione, ma di semplice accompagnamento delle situazioni belliche, secondo la visione statunitense di un mondo non funzionante secondo un ordine giuridico generalmente riconosciuto, ma secondo le sole regole (\u201crules\u201d) ad uso mondiale fabbricate per i loro interessi. Sono le \u201crules\u201d che permettono, onta morale dell\u2019intero pianeta, la distruzione di Gaza mentre i paesi europei, satelliti lunari degli USA, non hanno il coraggio di muovere un solo\u00a0 dito e anzi partecipano vergognosamente con le loro armi allo sterminio del popolo palestinese<strong>. Ma i cittadini europei con le loro infinite liste di attesa negli ospedali, con delle prospettive di crescita gelate da vent\u2019anni &#8211; oggi anche nel ricco Lussemburgo non superano l\u20191% del PIL &#8211; una disoccupazione crescente e una depressione incombente non hanno che un solo obbligo: quello di sottoporsi alle scelte dell\u2019equivalente europeo<\/strong> del \u201cBureau politico del Comitato Centrale del Partito comunista\u201d, la Commissione europea, organo statutariamente propositivo e non legiferante, ma oggi in piena mutazione organica, che dopo essere stata quella di Jacques Delors si chiama oggi Commissione Von Der Leyen,\u00a0 alle sue spese militari non votate dall\u2019unica istituzione rappresentativa dei popoli europei, il Parlamento europeo, al sostegno indefettibile all\u2019Ucraina, al rigorismo di bilancio inventato in Germania, oggi rotto solo per il programma di riarmo grazie al suo surplus commerciale, a regole ambientali imposte con la prevalenza\u00a0 del diritto europeo attraverso <em>mandate policies<\/em> concepite nel disprezzo del mercato, delle imprese, dei consumatori, alla fabbricazione infine di un nemico strutturale, la Federazione Russa (parole dell\u2019Alto rappresentante della Politica estera) che fa a pugni con la storia dell\u2019Europa e con gli interessi economici dei suoi cittadini. Una scelta ideologica binaria voluta da istituzioni europee pi\u00f9 volte messe in discussione (regole COVID e acquisti opachi di vaccini Pfizer, penetrazione delle lobby) <strong>ma autoproponentisi come paradiso dei valori democratici, in crociata ideologica contro il nuovo Impero del Male, rappresentato da un paese che ha osato difendersi con le armi<\/strong> dalle scelte della\u00a0 dama di ferro che opprime la vita e le speranze dei cittadini dell\u2019Europa: la Organizzazione del Trattato dell\u2019Atlantico del Nord. La NATO. <strong>Contando su 23 Paesi membri UE su 27 e sul totale supporto esterno della Gran Bretagna, oggi le scelte della NATO (e, quindi, le opzioni dell\u2019unico paese guida, gli Stati Uniti) si sovrappongono e si contrappongono a delle scelte endogene degli organismi europei.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La recente decisone dell\u2019Aja di far passare al 5% del PIL la spesa militare degli Stati membri NATO per i prossimi dieci anni<\/strong> (cio\u00e8 tutti i paesi UE tranne Austria, Cipro, Malta, Repubblica d\u2019Irlanda) ne \u00e8 la prova&nbsp; pi\u00f9 lampante. Innanzitutto, visto che il riarmo dell\u2019Europa \u00e8 indirizzato verso un nemico fabbricato come planetario in perfetta sintonia con i neo-conservatori americani che ispiravano la linea anti-russa del presidente precedente Joe Biden, la Russia, intesa come propaggine europea della Cina, diamo qualche dato sui rapporti di forza attuale fra UE, Gran Bretagna e Norvegia rispetto alla Federazione Russa che gi\u00e0 oggi va tutto a favore, nonostante il corrente narrativo, dell\u2019UE e dei suoi alleati. Secondo i calcoli dell\u2019ISS<em> International Institute for Strategic Studies&nbsp;<\/em>tale spesa sarebbe stata nel 2024 pi\u00f9 elevata di quella di tutti paesi europei messi insieme (inclusa la Svizzera).<br>Correggendo gli errori del rapporto puntualmente riportato fra gli altri dal Financial Times sulla spesa russa, l\u2019Osservatorio CPI (Osservatorio dei Conti Pubblici) diretto da Carlo Cottarelli dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano, ha provato invece, come gi\u00e0 pubblicato da PassaParola, che era nello stesso periodo a parit\u00e0 di potere di acquisto la spesa militare europea ad eccedere quella russa del 58%. Ma scendendo nei dettagli, una precisa configurazione dei rapporti attuali di forza NATO\/Russia secondo le statistiche mondiali delle forze miliari \u00e8 pubblicata da <strong><em>Le Point \u2013 G\u00e9opolitique<\/em><\/strong> per il 2025, che come appartenente al gruppo editoriale di Fran\u00e7ois Pinault, pu\u00f2 essere&nbsp; difficilmente accusabile di filo-putinismo. Detto in soldoni, il linguaggio delle cifre della fonte citata dimostra chiaramente che la Federazione Russa sta sotto in tutto tranne che in riservisti e sottomarini nucleari.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, ci si domanda quale sia l\u2019urgenza che ha visto la NATO nella sua ultima riunione dell\u2019Aja decidere: \u201c<em>Allies agree that 5% commitment will comprise two essential categories of defence investment\u20263,5% of GDP annually ..to resource core defense equipment\u2026.1,5% to inter alia protect our critical infrastructure, defend our networks, ensure our civil preparedness and resilience<\/em>\u2026\u201d Ora, a parte il fatto&nbsp; che in corretto Italiano <em>resilienza<\/em> significa letterariamente \u201csalto all\u2019indietro\u201d, <strong>ci si domanda come possa per l\u2019Italia Giorgia Meloni, come gi\u00e0 osservato da Marco Travaglio<\/strong> decidere di&nbsp; <em>\u201c comprare armi e tagliare welfare entro il 2035, cio\u00e8 spendere in 10 anni 400 miliardi in pi\u00f9 in cannoni &amp; affini per poi buttarne oltre 100 all\u2019anno, e rosicando per le lezioni di sovranismo che le d\u00e0 il socialista Sanchez<\/em>\u201d( la Spagna ha dichiarato che non andr\u00e0 oltre il 2,1 % del PIL come richiesto dalle forze armate spagnole, <em>ndr<\/em>) .<\/p>\n\n\n\n<p>Ma tutto si spiega ascoltando le grottesche dichiarazioni del nuovo segretario della NATO, Mark Rutte, degne delle adulazioni di un precario universitario verso il suo professore ordinario, rapidamente convertito da falco dell\u2019austerit\u00e0 a tappeto\u2026 persiano (notare il contrasto) del presidente americano Donald Trump a cui sono destinate tutte le decisioni NATO. Dal nuovo acquisto di armi americane dopo i nuovi acquisti di <em>shale gas<\/em> americano a quattro volte il prezzo di quello russo, sino alla consenziente rovina economica dell\u2019intera Europa conseguente agli incrementi dei costi energetici e ai nuovi dazi made in USA, oltre che ai guasti alle industrie manifatturiere indotti dalle endogene scelte di <em>mandate policies<\/em> ambientali. Ma non basta. <strong>Anche la UE non \u00e8 da meno. Non solo l\u2019UE ha gi\u00e0 speso secondo i dati ufficiali del Consiglio 158,6 miliardi di aiuti militari all\u2019Ucraina, ma si dice pronta a stanziare in armi per altri 800 miliardi, mettendo subito a disposizione degli Stati membri 150 miliardi di prestito per spese militari, con il Fondo <em>Save<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo stravolgente giro di miliardi degno di un tragico Monopoli ci si domanda <strong>dove finir\u00e0 l\u2019Euro, dove finiranno i cittadini europei ma soprattutto dove e quando finir\u00e0 l\u2019Unione europea<\/strong>. In uno straordinario <em>cupio dissolvi<\/em> concepito a Bruxelles e nelle sedi NATO, innanzi tutto sulle teste del popolo europeo che sulle spese di guerra nessuno ha mai direttamente consultato. E che deve per forza impostare il suo fallimento economico in nome della opposizione bellica ad un nemico che \u00e8 la stessa NATO ad avere scientemente fabbricato sin dal 1957, la Federazione russa, ieri Unione Sovietica. Ma forse a Bruxelles questa distinzione fra le due entit\u00e0 non \u00e8 mai esistita. Niente diplomazia, nessun negoziato, nessuna politica estera. Solo un \u201carmiamoci a prescindere\u201d. Peggio che durante la Guerra Fredda. In definitiva, come si dice in Toscana concludiamo con un: \u201csar\u00e0 ma non ci credo\u201d. Da decisione in decisione, credere ancora ai fondamenti razionali dell\u2019ideologia europea diventa in effetti sempre pi\u00f9 improbabile. A meno di convertirsi alla fede incrollabile di un San Paolo. <strong>Sulla via dell\u2019Aja? Anzich\u00e9 sulla via di una Damasco oggi in rovina?<\/strong> E se il lampo della conversione fosse proprio la fine della russofobia ambiente e il ritorno della Oest-Politik visto che gli USA stanno taglieggiando l\u2019Europa in tutti i modi mentre la Federazione Russa ha sempre permesso con le sue materie a buon mercato alle imprese europee di rimanere sui mercati? Magari spostando i tappeti persiani del contrattista Mark Rutte, scegliendo piedi meno pesanti di quelli del Grande Protettore inebriato dal nichilismo della propria potenza?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>*Carlo degli Abbati insegna Diritto dell\u2019Unione europea e Organizzazioni Internazionali al Dip. di Lingue e Culture Moderne dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova. Gi\u00e0 docente di Economia dello Sviluppo presso lo stesso Ateneo e di Storia dei Paesi musulmani al Dip. di Lettere e Filosofia dell\u2019Universit\u00e0 di Trento ha insegnato Storia dell\u2019Integrazione europea alla Universit\u00e9 de Lorraine-Metz<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019intesa siglata al vertice dell\u2019Aja (Olanda) negli scorsi 24-26 giugno e l\u2019approccio sostanzialmente bellico di Unione europea e NATO, sollevano dubbi sulla\u00a0 sostenibilit\u00e0 finanziaria delle istituzioni e sulla resilienza dei cittadini di molti Stati membri progressivamente privati dei servizi essenziali\u00a0&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":31468,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[29],"tags":[13684,7117,499,14166,9809,11398,14165,14163,3362,1377,14161],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31467"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31467"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31467\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31471,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31467\/revisions\/31471"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31468"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}