{"id":30447,"date":"2025-04-14T10:44:16","date_gmt":"2025-04-14T08:44:16","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=30447"},"modified":"2025-04-15T10:24:54","modified_gmt":"2025-04-15T08:24:54","slug":"con-il-vostro-irridente-silenzio-fabrizio-gifuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2025\/04\/14\/con-il-vostro-irridente-silenzio-fabrizio-gifuni\/","title":{"rendered":"Con il vostro irridente silenzio. Uno straordinario Gifuni interpreta Aldo Moro"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>C\u2019\u00e8 l\u2019Aldo Moro politico che guarda con lucidit\u00e0 agli equilibri e agli errori del partito e del governo del Paese e l\u2019Aldo Moro marito, padre e nonno affettuoso ma anche l\u2019uomo spaventato dal futuro incerto che l\u2019attende. \u00c8 una figura a tutto tondo quella che Fabrizio Gifuni ha portato in scena dall\u201911 al 13 aprile scorsi al Teatro Vascello di Roma con lo spettacolo \u201cCon il vostro irridente silenzio\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"781\"  height=\"658\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-30458 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 781px) 100vw, 781px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gifuni-1.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gifuni-1.jpg 781w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gifuni-1-300x253.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gifuni-1-768x647.jpg 768w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Lo studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale del presidente della Democrazia Cristiana, rapito e ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978, nasce dall\u2019ideazione e la drammaturgia di Gifuni nell\u2019ambito del suo progetto artistico \u201cI fantasmi della nostra storia\u201d. Aldo Moro e Pier Paolo Pasolini &#8211; protagonista de \u201cIl male dei ricci ovvero \u2018Ragazzi di vita\u2019 e altre visioni\u201d che il noto teatro romano ha ospitato il 9 e 10 aprile registrando per entrambe le serate un immediato sold out, replicato anche nelle date dedicate a Moro &#8211; rappresentano due corpi insepolti diventati spettri perch\u00e9 ai loro corpi e alle loro vite \u00e8 stata negata una degna sepoltura per cui tornano a \u201cdisturbare\u201d per far ascoltare la propria voce. E quale luogo pu\u00f2 mai essere pi\u00f9 adatto del teatro ad ospitare i fantasmi? Le assi del palcoscenico rappresentano il luogo degli spettri per eccellenza, sia di quelli creati dalla penna e dalla fantasia degli autori sia di quelli dei personaggi in carne e ossa che non trovano pace e addosso a cui cultura e politica inciampano continuamente, anche a distanza di decenni, perch\u00e9 restano l\u00ec come scomodi fantasmi per quanti in vita non ne riconobbero e non compresero l\u2019opera e ora sono pronti a tirarli \u2013 a proprio uso e consumo \u2013 \u201cper la giacchetta\u201d.<br>Per entrambi i titoli delle pi\u00e8ce a loro dedicati sono tratti da scritti dei protagonisti (una poesia di Pasolini &#8211; \u201cPosso soltanto dire che dal male dei ricci, che io non ho mai avuto, al mondo non si pu\u00f2 guarire\u201d &#8211; e una lettera di Moro &#8211; \u201c[\u2026] con il vostro irridente silenzio avete offeso la mia persona, e la mia famiglia, con l\u2019assoluta mancanza di decisioni legali degli organi di Partito avete menomato la democrazia ch\u2019\u00e8 la nostra legge\u201d- indirizzata al segretario della DC, Benigno Zaccagnini, ma mai recapitata) e in entrambe i casi va in scena un mistero irrisolto della storia italiana recente. Due persone profondamente diverse eppure per alcuni aspetti indissolubilmente legati da una profonda domanda e urgenza di verit\u00e0. <strong>Un esperimento narrativo e teatrale, quello che l\u2019attore e drammaturgo originario di Lucera (prov. Foggia) propone al pubblico, per sollevare i corpi di questi fantasmi e \u00abverificare se sono ancora in grado di produrre calore e di toccare i nostri corpi oggi nell\u2019Italia del 2025 o se usciti dalla sala dovremo concludere che si tratta di corpi del tutto freddi e dimenticato nel tempo<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo una introduzione che aiuta il pubblico &#8211; soprattutto quello pi\u00f9 giovane &#8211; a mettere a fuoco il periodo storico e sociale in cui si muove il protagonista e la sua vicenda, <strong>Gifuni veste totalmente i panni di Aldo Moro ed entra a tutti gli effetti nello spazio scenico: <\/strong>un quadrato luminoso all\u2019interno del quale sono ospitati un microfono e un tavolino mentre a terra giacciono fogli sparsi e un cumulo di terra. Di pagina in pagina, il ritmo cresce. Cambia la voce e l\u2019intensit\u00e0, pi\u00f9 decisa e ferma nelle lettere ai compagni di partito e pi\u00f9 melanconica e dolce in quelle all\u2019amata consorte Eleonora Chiavarelli (Noretta), ai figli e al nipotino. Sempre pi\u00f9 provata e spaventata con il passare del tempo e di fronte al sempre pi\u00f9 intransigente rifiuto di cedere alle richieste delle Brigate Rosse da parte del Governo. <strong>La trasformazione di Fabrizio Gifuni \u00e8 totale seppur senza orpelli o artifici scenici, e in ci\u00f2 sta la maestria dell\u2019attore. Il tono, la mimica, le pause, i gesti e le emozioni: tutto appartiene all\u2019uomo Moro e non pi\u00f9 al personaggio Moro. Ma senza farne una macchietta o una banale parodia.<\/strong><br>Piombano sul palcoscenico, \u201ccome una specie di meteorite\u201d, le cosiddette \u201ccarte di Moro\u201d, ossia tutto ci\u00f2 che Aldo Moro scrive durante i 55 giorni della sua prigionia (dal 16 marzo 1978 &#8211; giorno in cui venne rapito in Via Fani, nel quartiere della Camilluccia e la sua scorta viene barbaramente uccisa &#8211; al 9 maggio 1978, giorno in cui il suo corpo venne fatto ritrovare all\u2019interno del portabagagli di una Renault 4 rossa, in Via Caetani al centro di Roma). Quasi cinquanta giorni \u2013 come ricorda nell\u2019introduzione lo stesso Gifuni, infatti, \u00abMoro scrive a partire dal decimo giorno e fino al 5 maggio, pochi giorni prima del ritrovamento. Perch\u00e9 non scriva nei primi dieci giorni possiamo oggi ipotizzarlo con una ragionevole certezza: a causa della rottura di due costole durante il sequestro. Molto probabilmente quei dieci giorni gli occorsero per riprendersi da questo trauma. Sul perch\u00e9 non scriva negli ultimi decisivi cinque giorni di vita \u00e8 uno dei pochissimi tasselli che mancano su questa storia di cui, in realt\u00e0, si sa molto pi\u00f9 di quanto si creda iscrivendola tra i tanti misteri italiani di cui non sapremo mai nulla\u00bb &#8211; in cui l\u2019esponente della DC scrive pressoch\u00e9 ininterrottamente, a qualsiasi ora del giorno e della notte. \u00c8 probabilmente l\u2019unica attivit\u00e0 che gli viene concessa e vi si dedic\u00f2 con una ostinazione, una pazienza e una disperazione crescente col passare dei giorni tanto da arrivare a produrre 419 fogli di cui 245 pagine di memoriale &#8211; le risposte date alle domande durante il processo rivoluzionario cui fu sottoposto dalle BR e considerazioni sulla storia d\u2019Italia dal dopoguerra al 1978 oltre ad alcune disposizioni testamentarie &#8211; e circa<strong> 90 lettere di cui solo 8 furono divulgate e 10 le pagine di memoriale diffuse.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-30459 pk-lazyload\"  width=\"248\"  height=\"406\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 248px) 100vw, 248px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/fab-lettere.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/fab-lettere.jpg 496w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/fab-lettere-183x300.jpg 183w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br>I brigatisti, infatti, diffusero solo una minima parte di tutta la produzione della prigionia di Moro probabilmente temendo che i testi potessero contenere riferimenti cifrati in grado di far localizzare i luoghi di detenzione del rapito. Solo dal 1990, dopo un ritrovamento fortuito (il 10 aprile 1978 nel covo milanese delle BR in Via Monte Nevoso i <strong>Carabinieri del Comandante Dalla Chiesa<\/strong> trovarono 49 pagine di dattiloscritti e il 9 ottobre 1990 dietro ad una parete di cartongesso dello stesso covo vengono ritrovati armi e denaro ma anche le fotocopie dei manoscritti), le carte divennero pubbliche. <strong><em>\u00abPerch\u00e9 non abbiamo pi\u00f9 avuto voglia di leggerle? Perch\u00e9 anzich\u00e9 diventare un vero patrimonio collettivo e condiviso, studiato nelle scuole e nelle universit\u00e0, \u00e8 come se avessimo deciso di dimenticarle?\u00bb<\/em><\/strong>, si chiede Gifuni, estendendo poi la sua domanda al pubblico.<br>Il fantasma Aldo Moro trova corpo nel corpo epistolare e testuale che in scena prende voce attraverso Gifuni. Un corpo che non \u00e8 solo il corpo di Moro ma \u00e8 un corpo di testo che per lunghi anni \u00e8 stato abbandonato. \u00abIn questi decenni, molti di noi, si sono consapevolmente o inconsapevolmente \u2013 aggiunge l\u2019attore &#8211; piegati a un qualcosa che ci \u00e8 stato ripetuto con una certa ossessivit\u00e0 e al discorso per cui la memoria storica di questo Paese \u00e8 una faccenda abbastanza inutile, una perdita di tempo e in alcuni casi anche dannosa perch\u00e9 ci confonde le idee mentre siamo uomini nuovi in un\u2019Italia nuova che deve recidere i contatti con le proprie radici e il proprio passato\u00bb.<br>Un corpo di parole che, mentre Moro urlava dalla sua prigione il proprio sdegno per quest\u2019ulteriore crudele tortura, anche all\u2019epoca venne ignorato e si cerc\u00f2 subito di arginare, silenziare, mistificare ed irridere. \u201cMoro non \u00e8 Moro. \u00c8 drogato, impazzito o vittima della sindrome di Stoccolma\u201d, veniva detto arrivando ad una destituzione dell\u2019uomo e della sua persona gi\u00e0 in vita. Sulla scena le lettere si alternano al memoriale. Con il passare dei giorni, <strong>Aldo Moro da un progressivo informare, consigliare, cercando di far comprendere la gravit\u00e0 assoluta della situazione passa gradualmente ad un\u2019invettiva durissima soprattutto nei confronti di Zaccagnini, Cossiga e dei compagni di partito<\/strong> a cui arriva a rivolgere frasi come \u201cIl mio sangue ricadr\u00e0 su di loro\u201d, \u201cVorrei restasse ben chiara la responsabilit\u00e0 della DC con il suo assurdo ed incredibile comportamento\u201d, \u201cSono stato ucciso tre volte\u201d. Il prigioniero Moro capisce che la sua ora \u00e8 sempre pi\u00f9 vicina e nessuno verr\u00e0 a salvarlo. <strong>\u201cPossibile che siete tutti d\u2019accordo nel volere la mia morte?\u201d, chiede agli esponenti delle varie correnti della Democrazia Cristiana che stanno firmando la sua condanna a morte.<br><\/strong>C\u2019\u00e8 tutta la rassegnazione e il dolore per il tradimento ma anche il profondo amore per i propri familiari e la resa alla vulnerabilit\u00e0 dell\u2019uomo nel momento in cui ogni piccolo brandello della maschera del potere dell\u2019uomo politico \u00e8 venuto a cadere. Agli affetti pi\u00f9 cari le parole di addio, i saluti e le volont\u00e0 testamentarie: \u201cSii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile. Sono le vie del Signore. Ricordami a tutti i parenti ed amici con immenso affetto ed a te e tutti un caldissimo abbraccio pegno di un amore eterno. Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedr\u00e0 dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo\u201d. Le parole con cui Aldo Moro si congeda dalla vita e con cui Gifuni si congeda dal personaggio prima di uscire dai panni dello statista e abbandonare il quadrato scenico e abbracciare il pubblico che gli tributa applausi scroscianti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Valentina Ersilia Matrasc\u00eca<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"\"><a href=\"https:\/\/www.bing.com\/ck\/a?!&amp;&amp;p=71b13fb4ab7b1f5c6bdc4beb743710d8649bb4c09955252d7abe4d99b53a917fJmltdHM9MTc0NDU4ODgwMA&amp;ptn=3&amp;ver=2&amp;hsh=4&amp;fclid=10c627bb-1b1e-63af-087b-32751ac36235&amp;psq=matrascia+valentina&amp;u=a1aHR0cHM6Ly9pdC5saW5rZWRpbi5jb20vaW4vdmFsZW50aW5hZW0jOn46dGV4dD1Sb21hbmElMjBkaSUyMG5hc2NpdGElMkMlMjBzaWNpbGlhbmElMjBkJUUyJTgwJTk5b3JpZ2luZSUyMGUlMjBuYXBvbGV0YW5hJTIwZCVFMiU4MCU5OWFkb3ppb25lLixkaSUyMCUyOGludGVyJTI5Y3VsdHVyZSUyQyUyMG11c2ljYSUyQyUyMHdlYiUyQyUyMGxpbmd1ZSUyQyUyMGxpbmd1YWdnaSUyMGUlMjBwYXJvbGUu&amp;ntb=1\">&nbsp;<\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 l\u2019Aldo Moro politico che guarda con lucidit\u00e0 agli equilibri e agli errori del partito e del governo del Paese e l\u2019Aldo Moro marito, padre e nonno affettuoso ma anche l\u2019uomo spaventato dal futuro incerto che l\u2019attende. \u00c8 una figura&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30450,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[44,29],"tags":[13848,13851,13850,13853,13852,13855,13856,13854,593,11215],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30447"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30447"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30447\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30460,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30447\/revisions\/30460"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30450"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}