{"id":30204,"date":"2025-03-25T06:29:30","date_gmt":"2025-03-25T05:29:30","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=30204"},"modified":"2025-03-25T06:30:07","modified_gmt":"2025-03-25T05:30:07","slug":"un-unione-europea-snaturata-dai-tamburi-di-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2025\/03\/25\/un-unione-europea-snaturata-dai-tamburi-di-guerra\/","title":{"rendered":"Un\u2019Unione europea snaturata dai tamburi di guerra"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Un raffinato giurista di scuola genovese, attualmente ordinario di Diritto Internazionale alla Universit\u00e0 di Udine, Maurizio Maresca, ha di recente espresso i molti dubbi che, sul piano giuridico costituzionale, accompagnano il recente piano ReArm Europe poi ipocritamente ribattezzato, sulla base delle osservazioni di Giorgia Meloni, \u201cProntezza 2030\u201d, Readiness 2030. Leggiamolo insieme<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo l\u2019autorevole studioso l\u2019 \u201cEuropa delle armi\u201d \u00e8 del tutto estranea a quella \u201ccomunit\u00e0 di diritto\u201d voluta negli Anni \u201850 dai padri fondatori, Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, Jospeh Bech, Robert Schuman, Jean Monnet, che trova la sua regolazione nei Trattati, da Roma a Lisbona, passando per l\u2019Aja e Amsterdam. In cui certamente si pone l\u2019obiettivo della pace e della sicurezza in un continente che ancora risentiva delle tragiche conseguenze della Seconda Guerra Mondiale,<strong> ma in cui i Padri Fondatori, osserva ancora Manzitti, avevano chiaro sulla base del Trattato di Roma del 1957 che il presidio della pace sarebbe stato formato dal commercio internazionale <\/strong>e dalla crescita economica mentre nel 1954 di fronte al pericolo costituito allora dall\u2019Unione Sovietica non era riuscita la creazione di una Comunit\u00e0 Europea di Difesa da parte dei sei membri della CECA per la chiara opposizione dei partiti gaullista e comunista francesi. Cos\u00ec individuato il mercato unificato europeo come vero motore del processo integrativo, si immaginava che esso potesse progressivamente estendersi a Paesi anche esterni alla comunit\u00e0, purch\u00e9 ne condividessero i principi. Sulla base dell\u2019assunto che \u201clo sviluppo economico garantisce per l\u2019ordinamento europeo pace e cooperazione internazionale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Nel 2022, secondo Maresca, in occasione della invasione della Russia un\u2019Unione, poco attenta alla sua costituzione materiale, subisce l\u2019influenza deteriore degli Stati Uniti e di quei paesi nuovi entrati (in particolare Polonia, Paesi Baltici, Romania, cui si pu\u00f2 aggiungere come Paese esterno la Gran Bretagna per la sua storica vocazione anti-russa) che per la loro posizione geografica e la loro storia nutrono preoccupazioni verso la Russia e, invece di promuovere la pace attraverso la collaborazione economica, <strong>esaurisce la sua risposta in alcuni strumenti di promozione di una guerra difficile da vincere attraverso il finanziamento della stessa e un regime di sanzioni di dubbia utilit\u00e0.<\/strong> E questo, malgrado che dopo la felice esperienza dell\u2019OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) non sarebbero mancate le occasioni per avviare seri negoziati diplomatici e non politici magari solo per riprendere i temi di cui agli accordi di pace di Minsk (I e II, arricchito dal \u201cprotocollo Normandia\u201d con la partecipazione anche di Francia e Germania). Come avviene oggi quando, di nuovo, gli Stati europei si oppongono all\u2019unico piano di pace esistente promosso dagli Stati Uniti, prima ancora che ne siano chiari i contenuti.<br>A questo punto Maurizio Maresca fa ancora due considerazioni che ci sentiamo di condividere in toto.<br><strong>In primo luogo <\/strong>osserva che l\u2019obiettivo del riarmo che la Commissione Von der Leyen sembra non promuovere una difesa comune come sarebbe auspicabile ma del resto del tutto improbabile, visto l\u2019assenza di uno stato federale dotato di una comune politica estera e di difesa, ma consente solo ai singoli stati di indebitarsi \u2013 quando i bilanci nazionali lo permettono \u2013 <strong>sospendendo le regole del Patto di Stabilit\u00e0 e Crescita<\/strong> che prima costituiva il limite invalicabile all\u2019aumento della spesa sociale dei singoli stati membri. In questo modo, osserva ancora Maresca, il piano si riduce a ben poca cosa, un provvedimento di sospensione del PSC che appena pochi anni fa gli Stati membri avevano recepito a livello costituzionale. Un\u2019operazione comunque delicata, la cui validit\u00e0 deve essere valutata \u201calla luce della ragionevolezza e della proporzionalit\u00e0 della misura che sar\u00e0 adottata. Perch\u00e9 derogare al PSC per effettuare alcune spese e non altre, in un momento di criticit\u00e0 Paese per Paese (perch\u00e9 la crisi non investe l\u2019Europa in modo uniforme e le singole esigenze di buona amministrazione dipendono dalle singole situazioni) certamente apre la strada ad una valutazione di legittimit\u00e0 di cui sar\u00e0 investita la Corte di giustizia.\u201d<br><strong>Da ultimo il prof. Maresca fa un\u2019ulteriore osservazione<\/strong>. Secondo lui, la Commissione sembra oggi ignorare che l\u2019intesa sull\u2019ordine mondiale fra Trump, Putin, Xi Jinping che si profila e che oggi esclude da ogni tavolo i paesi europei mentre include probabilmente Paesi Arabi, Israele, Turchia, India ed altri paesi, impone all\u2019Europa una valutazione che va ben al di l\u00e0 dell\u2019Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p><br>In altri termini, gli Stati europei non possono ignorare che i valori nati da secoli di storia europea,<strong> i diritti umani, la regola di diritto, la democrazia<\/strong> come la intendiamo e la c.d. costituzione economica europea meritano di essere tenuti in considerazione nella elaborazione delle nuove regole che si sostituiranno agli accordi multilaterali da anni in vigore ed oggi messi sotto attacco. E\u2019 qui che si attende \u201cun contributo decisivo degli Stati europei, come gi\u00e0 avvenuto nel passato: non, sottolinea Maresca, in polemica e in chiave di contrapposizione, come oggi si profila, ma nello spirito di una leale collaborazione tesa all\u2019ascolto e alla costruzione di un rapporto. Perch\u00e9 volenti o meno, la crisi del diritto internazionale oggi evidente impone una risposta intelligente e colta a Cina, Stati Uniti e Russia per riaffermare alcune regole minime in materia di pace, diritti umani e governo dell\u2019economia\u201d.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Ci auguriamo che l\u2019attuale dramatis personae al livello dei leader europei consenta la realizzazione dell\u2019importante obiettivo auspicato dal prof. Maresca permettendo alle istituzioni europee di uscire dalla logica che consiste nel vedere la propria autogiustificazione politica specchiata nella continuazione ad ogni costo della guerra alla Russia. Al di l\u00e0 dei desideri degli stessi ucraini. Per non sapere nei fatti ammettere, come sa invece fare Trump, quella che \u00e8 stata, innanzitutto, una sconfitta militare degli stati europei raggruppati nella NATO sotto la guida anglo-americana espressa &#8211; tragicamente &#8211; da Joe Biden e Boris Johnson. E questo nonostante l\u2019evidente preponderanza attuale delle spese militari NATO dei membri europei della NATO su quelle della Federazione Russa (718,9 miliardi USD PPP contro 461,6) gi\u00e0 autorevolmente provata in un recente studio di Carlo Cottarelli con il suo Osservatorio Cattolico sulla Pubblica Amministrazione.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><br>Professore associato di Politica Economica e Finanziaria e cultore della materia di Diritto della Unione europea e di Organizzazioni Internazionali presso la Facolt\u00e0 di Lingue e Culture Moderne dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova<\/p>\n\n\n\n<p>(foto web)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un raffinato giurista di scuola genovese, attualmente ordinario di Diritto Internazionale alla Universit\u00e0 di Udine, Maurizio Maresca, ha di recente espresso i molti dubbi che, sul piano giuridico costituzionale, accompagnano il recente piano ReArm Europe poi ipocritamente ribattezzato, sulla base&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30207,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[8074],"tags":[7117,13765,13767,13763,13764,10086,9642,9047],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30204"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30204"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30204\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30209,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30204\/revisions\/30209"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}