{"id":30119,"date":"2025-03-17T17:38:18","date_gmt":"2025-03-17T16:38:18","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=30119"},"modified":"2025-03-17T17:38:20","modified_gmt":"2025-03-17T16:38:20","slug":"la-resistenza-delle-donne-al-regime-nazista-una-mostra-a-esch-sur-alzette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2025\/03\/17\/la-resistenza-delle-donne-al-regime-nazista-una-mostra-a-esch-sur-alzette\/","title":{"rendered":"La resistenza delle donne al regime nazista. Una mostra a Esch-sur-Alzette"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Lo scorso 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della Donna, il <em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/mnr.lu\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/mnr.lu\/\" target=\"_blank\">Mus\u00e9e National de la R\u00e9sistance et des Droits Humains<\/a> <\/em>ha inaugurato la mostra temporanea dal titolo:  <em>R\u00e9sistance, R\u00e9pression, D\u00e9portation<\/em><\/strong> (Resistenza. Repressione. Deportazione, ndr)<\/p>\n\n\n\n<p>Realizzata in collaborazione con il Memoriale di Ravensbr\u00fcck, l\u2019esposizione racconta la storia di oltre 7.000 donne francesi e lussemburghesi deportate nel campo di concentramento di Ravensbr\u00fcck durante la Seconda Guerra Mondiale. Attraverso documenti, oggetti storici e testimonianze, la mostra restituisce un volto e una voce a queste donne, spesso dimenticate dalla narrazione ufficiale della Resistenza.<br>Durante il vernissage, gli interventi hanno sottolineato l\u2019importanza di preservare la memoria storica e riconoscere il ruolo fondamentale che le donne hanno avuto nella lotta contro il regime nazista. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>In Lussemburgo, esiste un solo monumento dedicato esplicitamente alle donne della Resistenza: un piccolo memoriale nella comune di Schifflange, inaugurato nel 1979<\/strong>. La sua iscrizione recita: <em><strong>&#8220;In onore delle madri e delle donne che tra il 1940 e il 1944 hanno sofferto e lottato<\/strong><\/em>&#8220;.Questa dedica riflette una memoria collettiva che per lungo tempo ha relegato le resistenti al ruolo di madri e mogli, piuttosto che riconoscerle come combattenti attive contro il nazismo.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Le donne deportate<\/strong><br>Tra il gennaio 1942 e il settembre 1944, circa 9.000 donne furono deportate dalla Francia per ragioni politiche. Di queste, circa 7.000 riuscirono a tornare in patria nel 1943. L\u201980% erano combattenti della Resistenza, ma molte altre furono perseguitate per motivi diversi, tra cui prostitute, criminali e lavoratrici costrette ai lavori forzati nelle fabbriche tedesche. Per la prima volta, questa mostra d\u00e0 visibilit\u00e0 anche a queste vittime, spesso escluse dalla memoria collettiva perch\u00e9 considerate non patriottiche.<br>Oltre a raccontare le violenze subite, l\u2019esposizione mette in luce la determinazione di queste donne nella lotta per la giustizia e la pace. In un periodo in cui partiti di estrema destra rimettono in discussione valori fondamentali come la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto, questa mostra assume un\u2019importanza cruciale: diventa un monito su ci\u00f2 che pu\u00f2 accadere quando odio, intolleranza e violenza diventano strumenti di governo.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>La mostra<\/strong><br>Per raccontare le loro storie, \u00e8 stato scelto un approccio biografico e storico, con la selezione di <strong>30 testimonianze organizzate in 15 temi cronologici<\/strong>, che strutturano la mostra in tre sezioni: prima della deportazione, la vita nei campi di concentramento, il ritorno e le conseguenze dopo la guerra.<br>Oltre a documenti originali, <strong>lettere e fotografie<\/strong>, la mostra offre un\u2019esperienza immersiva con video, <strong>interviste, installazioni multimediali e disegni <\/strong>realizzati dalle deportate. A completare il percorso espositivo \u00e8 stato organizzato un <a href=\"https:\/\/mnr.lu\/fr\/expositions-temporaires\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/mnr.lu\/fr\/expositions-temporaires\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">programma<\/a> di eventi paralleli, tra cui conferenze, tavole rotonde, proiezioni cinematografiche e spettacoli teatrali, con l\u2019obiettivo di approfondire il ruolo delle donne nella Resistenza e la loro eredit\u00e0 storica.<br>La mostra <em>R\u00e9sistance, R\u00e9pression, D\u00e9portation<\/em> fa parte del ciclo tematico <em>Women in Conflict<\/em>, che tra il 2025 e il 2026 esplorer\u00e0 il ruolo delle donne nei conflitti passati e presenti e <strong>rimarr\u00e0 aperta al pubblico fino al 15 settembre 2025<\/strong>.<br>Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte: <\/p>\n\n\n\n<p>\u25cf Elisabeth Hoffmann, storica del <em>Mus\u00e9e National de la R\u00e9sistance et des Droits Humains<\/em><br>\u25cf Pierre-Marc Knaff, avvocato e politico lussemburghese del Partito Democratico (DP)<br>\u25cf Carl Adalsteinsson, coordinatore generale presso il Ministero della Cultura<br>\u25cf Mechthild Gilzmer, docente di Romanistica presso l&#8217;Universit\u00e0 del Saarland a Saarbr\u00fccken<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Martina Patone<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo scorso 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della Donna, il Mus\u00e9e National de la R\u00e9sistance et des Droits Humains ha inaugurato la mostra temporanea dal titolo: R\u00e9sistance, R\u00e9pression, D\u00e9portation (Resistenza. Repressione. Deportazione, ndr) Realizzata in collaborazione con il&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[4316,29],"tags":[13730,8718,73,13315,12507,13727,13728,13729,13731],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30119"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30119"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30119\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30123,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30119\/revisions\/30123"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}