{"id":29805,"date":"2025-02-19T20:44:44","date_gmt":"2025-02-19T19:44:44","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=29805"},"modified":"2025-02-19T20:44:45","modified_gmt":"2025-02-19T19:44:45","slug":"in-blocco-ideologico-la-competitivita-come-falso-pretesto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2025\/02\/19\/in-blocco-ideologico-la-competitivita-come-falso-pretesto\/","title":{"rendered":"In blocco ideologico: la competitivit\u00e0 come falso pretesto"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>La competitivit\u00e0 come concetto economico utilizzato per bloccare e rallentare l\u2019evoluzione verso il mantenimento o anche il miglioramento di elementi cardini dell\u2019attivit\u00e0 dei dipendenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nelle attuali discussioni sulla potenziale riforma delle pensioni, qualsiasi misura volta ad aumentare le entrate viene sistematicamente criticata. Uno degli argomenti ricorrenti contro l&#8217;aumento delle entrate \u00e8 il concetto di competitivit\u00e0. Tuttavia, un&#8217;analisi pi\u00f9 attenta mostra che questi argomenti sono spesso esagerati, persino infondati. In realt\u00e0, il rifiuto sistematico di aumentare le entrate \u00e8 prima di tutto un rifiuto di contribuire a finanziare l&#8217;invecchiamento demografico in Lussemburgo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-29810 pk-lazyload\"  width=\"280\"  height=\"410\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/econews.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/econews.jpg 373w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/econews-205x300.jpg 205w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>AUMENTO DELL&#8217;ALIQUOTA CONTRIBUTIVA<\/strong><br>In primo luogo i datori di lavoro rifiutano categoricamente qualsiasi aumento dell&#8217;aliquota contributiva, sostenendo che ci\u00f2 danneggerebbe gravemente la competitivit\u00e0 del Lussemburgo. Secondo il loro ragionamento un aumento dei contributi previdenziali potrebbe dissuadere le imprese dall&#8217;insediarsi in Lussemburgo o incoraggiarle a delocalizzare a causa del costo del lavoro. Tuttavia, un&#8217;analisi comparativa a livello europeo mette in prospettiva questo timore. In percentuale rispetto ai salari, i contributi previdenziali del Lussemburgo nel loro complesso sono tra i pi\u00f9 bassi d&#8217;Europa. Un moderato aumento di 1 punto percentuale per parte per finanziare le pensioni non metterebbe a repentaglio questo vantaggio: il Lussemburgo rimarrebbe il sesto Paese con il tasso complessivo di contributi previdenziali pi\u00f9 basso. Inoltre, di fronte all&#8217;invecchiamento demografico, molti paesi dell&#8217;OCSE hanno gi\u00e0 aumentato, o stanno pianificando di aumentare, i loro contributi, come ha recentemente sottolineato lo stesso OCSE. Questo contesto riduce notevolmente il rischio che il Lussemburgo perda competitivit\u00e0. Infine va ricordato che l&#8217;aliquota contributiva per l&#8217;assicurazione pensionistica, a carico sia dei lavoratori che dei datori di lavoro, non \u00e8 stata aumentata dal 1976, cio\u00e8 da quasi 50 anni. Non si pu\u00f2 quindi affermare che ci sia una tendenza costante all&#8217;aumento, anche se non c&#8217;\u00e8 dubbio che continuer\u00e0. Al contrario: per decenni il sistema ha funzionato a un tasso fisso, nonostante i grandi cambiamenti demografici ed economici.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ELIMINAZIONE DEL MASSIMALE<\/strong><br>Anche un&#8217;altra potenziale misura per aumentare le entrate del sistema pensionistico, ovvero l&#8217;innalzamento del tetto o addirittura la sua totale eliminazione, \u00e8 ferocemente respinta dal fronte dei datori di lavoro, in quanto aumenterebbe la base contributiva.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>AUMENTO DELLA TASSAZIONE<\/strong><br>Anche un aumento del budgeting del finanziamento delle pensioni, un&#8217;opzione che sarebbe perfettamente concepibile, almeno in linea di principio, \u00e8 ancora rifiutata dai datori di lavoro per paura di aumentare la pressione fiscale. In particolare nel caso del nuovo sistema previdenziale \u00e8 rifiutata anche dai datori di lavoro per il timore di un aumento della pressione fiscale, soprattutto per le aziende. Tuttavia \u00e8 importante ricordare che la tassazione delle imprese \u00e8 diminuita costantemente e in modo molto significativo negli ultimi decenni e l&#8217;aliquota fiscale \u00e8 ancora molto bassa. L&#8217;attuale governo intende proseguire questa tendenza riducendo ulteriormente la tassazione sulle imprese. Questo contesto rende difficile giustificare l&#8217;argomentazione secondo cui una partecipazione pi\u00f9 equilibrata delle aziende al finanziamento delle pensioni, anche attraverso la tassazione, danneggerebbe la loro competitivit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Infine, sembra che qualsiasi misura volta ad aumentare le entrate del sistema pensionistico incontri una feroce opposizione, sempre con il pretesto della competitivit\u00e0. Questo comportamento ostinato dimostra chiaramente che il rifiuto di un sistema pensionistico non \u00e8 basato su reali rischi competitivi, ma piuttosto sul desiderio sul desiderio dei datori di lavoro di evitare a tutti i costi un maggiore contributo al finanziamento dell&#8217;invecchiamento della popolazione. Il rifiuto di qualsiasi aumento delle entrate del sistema \u00e8 estremamente deplorevole, soprattutto perch\u00e9, rispetto ad altri Paesi europei, il Lussemburgo \u00e8 uno dei Paesi in cui le imprese (finanziarie e non) contribuiscono meno alla protezione sociale in percentuale del PIL rispetto ad altri Paesi europei. Il fatto che, nel corso dei decenni, le aziende abbiano accumulato un colossale guadagno di opportunit\u00e0 come risultato di questa situazione rende il loro rifiuto di aumentare le entrate ancora pi\u00f9 ingiustificabile. <\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, nel lungo periodo, e in considerazione dell&#8217;invecchiamento della popolazione, un aumento dei ricavi sar\u00e0 inevitabile se l&#8217;obiettivo \u00e8 quello di preservare la qualit\u00e0 del sistema attuale. Rifiutarsi di farlo significherebbe mettere in discussione l&#8217;intero sistema pensionistico cos\u00ec come lo conosciamo. Non si capisce perch\u00e9 si cerchino d\u2019utilizzare argomenti per attaccare la spesa pensionistica che malgrado l\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 della popolazione mantiene uno dei migliori sistemi d\u2019Europa e che malgrado l\u2019et\u00e0 pensionabile a 65 anni deve essere rivisto dopo la riforma del 2012 che ha avuto un impatto negativo su persone che hanno lavorato tutta una vita. Le pensioni minime hanno avuto da gennaio 2025 un incremento del 2%.<br><strong>(A cura di Marcello Magliulo)<\/strong><br>Analisi completa nella pubblicazione Econews 3 della CSL<br><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.csl.lu\/app\/uploads\/2025\/02\/econews-3-2025.pdf\" target=\"_blank\">https:\/\/www.csl.lu\/app\/uploads\/2025\/02\/econews-3-2025.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le immagini presenti in questo articolo sono state scaricate da internet e quindi valutate di pubblico dominio.<br>Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione non avranno che da segnalarlo contattandoci e si provveder\u00e0 alla rimozione.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La competitivit\u00e0 come concetto economico utilizzato per bloccare e rallentare l\u2019evoluzione verso il mantenimento o anche il miglioramento di elementi cardini dell\u2019attivit\u00e0 dei dipendenti Nelle attuali discussioni sulla potenziale riforma delle pensioni, qualsiasi misura volta ad aumentare le entrate viene&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":29809,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[2892],"tags":[13653,171,13084,13657,12447,13658,13654,73,11257,13656,13655],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29805"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29805"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29805\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29811,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29805\/revisions\/29811"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29809"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29805"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29805"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29805"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}